IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Bruno e Laura senza lavoro né casa, l’assessore Borgna: “Sono stati aiutati, anche con buoni e prestito d’onore” foto

Più informazioni su

Vado Ligure. “L’assessorato ai servizi sociali fa tutto quanto è possibile, con grandi sforzi, per venire incontro alle situazioni di difficoltà in questo momento drammatico per il Vadese”. Lo sottolinea il vicesindaco con delega ai servizi alla persona, Giovanni Borgna.

La storia di Bruno e Laura, che da una tenda sono passati a vivere in uno scantinato in condizioni di estremo degrado, ha suscitato interesse. “Si tratta di una vicenda difficile, ma non deve essere confusa con le situazioni di chi ha perso il lavoro o delle cosiddette nuove povertà – osserva il vicesindaco – La coppia è arrivata qui nel 2010 da Giusvalla, senza dimora. Si tratta di persone che da tempo hanno difficoltà, anche di integrazione. Li abbiamo aiutati e altri cittadini di Vado si sono interessati offrendo loro varie opportunità”.

“Li abbiamo supportati con buoni spesa e buoni farmacia, con contributi mensili e con un prestito d’onore. Ecco, la soluzione del prestito d’onore dovrebbe essere più diffusa: si aiuta qualcuno chiedendo in cambio un impegno. Ci sono persone che fanno sforzi incredibili per restituire quando possono, di tanto in tanto, 50 euro. Non mi risulta che la coppia in questione abbia mai restituito quote del prestito”.

Bruno e Laura, rispettivamente 61 e 47 anni, hanno vissuto per un periodo presso un parente. Poi incomprensioni e disaccordi, e si sono ritrovati in mezzo alla strada. Dopo aver passato due settimane in una tenda, ora si arrangiano in uno scantinato senza gas e in condizioni igieniche precarie. “Abbiamo chiesto aiuto al Comune, ma hanno risposto che non possono e non hanno case” hanno detto.

“Sono inseriti nella graduatoria delle case di Arte, effettivamente non ai primi posti perché altri hanno situazioni più critiche – risponde Borgna – E’ giusto inserire questa storia nel giusto contesto, perché ai signori sono state date diverse opportunità, anche presso associazioni e cooperative. I servizi sociali hanno sempre cercato di aiutare chi ne ha bisogno. C’è però anche da valutare il fatto che c’è qualcuno che rifiuta le occasioni”.

“Questa è sì una situazione difficile che si trascina da tempo, ma ci sono altri casi indubbiamente d’emergenza e realmente legati alla crisi economica. Non vorrei che questo caso, appunto, offuscasse altre situazioni che, invece, sono davvero conseguenti alla crisi del lavoro. Ogni storia è a sé e bisogna valutare il vero impegno che le persone ci mettono per uscire dalle difficoltà” conclude il vicesindaco.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da El Rey del Mundo

    Hanno mica qualche vizietto oltre alle 9 ernie e ai problemi di stomaco?

  2. Scritto da vivalassio

    Come sempre, bisogna sentire anche l’altra campana…