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Abusi edilizi ad Alassio, chiesto il rinvio a giudizio sei persone. Tezel: “Ho la coscienza a posto”

Alassio. La bufera giudiziaria scoppiata nella primavera 2012 nel Comune di Alassio e che aveva portato alle dimissioni dell’allora vicesindaco Luigi Sibelli, vede ora la richiesta di rinvio a giudizio per sei persone per abuso d’ufficio, abusi edilizi e falso. Oltre a Sibelli, sono coinvolti la moglie Nadia Pelle, il funzionario Luigi Tezel, l’imprenditore Igor Boscione, il fotografo Francesco Pelle e il geometra Fausto Faustelli.

Secondo l’accusa il gruppo aveva messo in piedi una piccola organizzazione che in accordo falsificava atti pubblici (ad esempio pratiche edilizie, condoni) di amici e compiacenti, anche grazie all’aiuto di un fotografo che modificava le foto degli immobili oggetto di abusi edilizi. Tale pratica consentiva di evitare demolizioni o di sanare pratiche edilizie altrimenti insanabili a causa, ad esempio, di vincoli paesaggistici ambientali.

La notizia ha portato allo sfogo di Tezel che ha affidato le sue parole a Facebook: “Ho saputo dai giornalisti che il Sostituto Procuratore della Repubblica ha chiesto il mio rinvio a giudizio insieme ad altri per l’ormai stranota vicenda giudiziaria che mi riguarda. Naturalmente né a me né ai miei avvocati è arrivato ancora nulla. Ai primi di luglio ho chiesto di essere interrogato, ma il pm ha delegato due carabinieri: se fosse stato presente gli avrei potuto spiegare ciò che ho scritto in due memorie alte come un libro… pazienza!”.

“Anche questa ultima notizia non mi stupisce – scrive ancora Tezel – Ora la macchina del giornalismo farà il suo dovere rendendo l’eco della giustizia ben amplificato. Chi si sentirà esaltato dai titoloni sarà felice, io continuo ad avere la coscienza a posto prima di tutto verso Dio poi verso gli uomini. Nel mio ufficio ci sono le foto di Falcone e Borsellino, uomini di giustizia di altri tempi e, come diceva una mio caro amico che non c’è più, il fantino vede il mondo dall’alto del suo cavallo!”.

Tezel è ritenuto responsabile di abuso d’ufficio e falso in atti amministrativi per avere agevolato realizzazioni pratiche edilizie nel Comune di Alassio. In particolare gli vengono contestati tre episodi: uno riguardante l’assegnazione di un lavoro ad un’azienda senza eseguire una gara pubblica; poi c’è la firma di un modulo che autorizzava la realizzazione di un manufatto che in realtà era già stata costruita ed era oggetto di una sanatoria; infine un parere positivo dato al personale comunale riguardo la costruzione di una veranda.

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