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Un ascensore per i disabili al Santuario della Guardia di Alassio: la proposta di Melgrati

Alassio. “Nel vedere l’ascensore per disabili dell’ex centro Dialisi presso l’ex Ospedale Val d’Olivo di Alassio abbandonato, attaccato dalla ruggine e inutilizzato, anche dietro sollecitazione di alcune signore alassine, ho preso carta e penna e ho scritto al Presidente della Regione Liguria Claudio Burlando e all’assessore alla Sanità Claudio Montaldo”. L’iniziativa è del consigliere regionale del Pdl Marco Melgrati che lancia una proposta alla Regione per riutilizzare l’opera.

“L’idea è venuta vedendo lo stato di abbandono dell’ex Ospedale Val d’Olivo, chiuso nel quadro della cartolarizzazione e valorizzazione dei beni cosiddetti ‘improduttivi’ o divenuti tali in base alle scelte di accorpamento dei Servizi Sanitari attuate dalla Giunta Regionale della Liguria, per fare cassa e coprire il buco della Sanità dello scorso anno. L’ascensore esterno fa bella mostra di sé, abbandonato, e forse non funzionale alla nuova destinazione del complesso immobiliare ad uso residenziale, che per decoro e praticità dovrà averne uno interno a norma di legge. Mentre invece al Santuario Mariano della Madonna della Guardia, situato sulle alture di Alassio, che ricorda la devozione genovese per l’analogo Santuario, costruito sulle rovine di un castello che la tradizione fa risalire all’epoca romana, ci sarebbe un grande bisogno di una simile attrezzatura, per superare il dislivello che dal piazzale situato all’arrivo della stradina, porta all’ingresso del santuario” osserva Melgrati.

“Per questo motivo – prosegue il consigliere del Pdl – ho proposto al Presidente della Giunta Regionale Burlando e all’Assessore Montaldo questo intervento: la Regione non solo dovrebbe donare questo impianto alla collettività Alassina, ma dovrebbe provvedere anche alla installazione del manufatto che porterebbe a superare le barriere architettoniche all’esterno del Santuario Alassino e alla autorizzazione paesaggistica, da parte della Soprintendenza ai beni architettonici e culturali. Sarebbe un bell’intervento della Regione, per un luogo pubblico molto frequentato da alassini e turisti, che è un centro di fede e di devozione ma anche una meta turistica molto frequentata”.

“Non ci dicano poi il Presidente e l’Assessore alla Sanità che ormai il plesso è di proprietà dell’Arte, perché l’Arte di questo impianto tecnico, nella alienazione e valorizzazione del plesso, non saprà cosa farsene e comunque non credo che per il Presidente della Giunta Regionale ottenere ‘l’autorizzazione’ di Arte possa rappresentare un problema; di contro contribuirebbe a risolvere un grave disagio per i molti utenti anziani e diversamente abili che attualmente faticano a superare le ultime rampe di scalini, particolarmente ripide, per accedere al Santuario” conclude Melgrati.

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