IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Sottotetti, Melgrati solleva la legittimità costituzionale della legge regionale. Cascino: “Serve nuova norma” foto

Villanova. Marco Melgrati (Pdl) ha presentato un’interrogazione sulla legittimità costituzionale della legge regionale n.24 del 2001 (la cosiddetta legge sottotetti) sollevata sugli articoli 2 e 4 per violazione dell’articolo 117 della Costituzione, nella parte in cui stabilisce la potestà legislativa esclusiva dello Stato in materia penale, e per violazione della Costituzione nella parte in cui riserva allo Stato la potestà legislativa per la determinazione dei principi fondamentali in materia di governo del territorio.

“L’articolo 2, comma 1, e l’articolo 4 della legge regionale 24 – ha spiegato Melgrati – ove prevedono che sono consentiti interventi di recupero dei sottotetti in deroga alla disciplina stabilita dalla strumentazione urbanistica comunale vigente od in corso di formazione ed in deroga ai Piani Regolatori Generali ed ai Piani Urbanistici Comunali vigenti e/o adottati ed alle disposizioni dei regolamenti edilizi vigenti, violerebbero il disposto dell’articolo 117, comma 2, lettera l) della Costituzione nella parte in cui stabilisce la potestà legislativa esclusiva dello Stato in materia penale; ciò in quanto tale deroga introdurrebbe di fatto una causa di esenzione dalla responsabilità penale e, specificamente, una causa di non punibilità per il reato previsto dall’articolo 44 del Testi unico sull’edilizia”.

Secondo il consigliere da più parti sono emersi dubbi sulla validità ed efficacia della legge regionale 24 del 2001 e questo ha determinato negli operatori incertezze applicative. Melgrati ha, infine, ricordato la sentenza del Tar. Liguria del 14 dicembre 2012 che ha ritenuto abrogata dall’articolo 3 del d.p.r. 380 del 2001, “la disposizione dell art. 2 comma 3 primo periodo della legge regionale n. 24. Melgrati ha chiesto alla giunta “se intenda intervenire con urgenza per chiarire la situazione, con una circolare esplicativa, confermando che, fino alla pronuncia della sentenza della Corte Costituzionale che si esprimerà sull’ammissibilità e sulla fondatezza della questione sollevata, la legge 24/2001 è pienamente vigente, valida ed efficace e che, di conseguenza, tutte le Amministrazioni comunali sono tenute ad applicarla e né l’applicabilità può essere, allo stato, messa in discussione dalla pronuncia del Tar in quanto fa riferimento ad una fattispecie specifica, non ha portata generalizzata e che, in ogni caso, non è passata in giudicato”. In aula Melgrati ha ricordato che di recente l’assessore Cascino e la giunta hanno proposto una modifica della legge in questione, che andrà all’approvazione dopo la pausa estiva. Il consigliere ha però rimarcato che a suo avviso la legge attualmente in vigore, seppur oggetto di impugnativa, rimane valida e a quella bisogna continuare ad ispirarsi. “Alcuni Comuni si sono permessi di bloccare l’attività edilizia sulla base di rumor e di una impugnativa che non ha ancora sortito alcun effetto” ha ribadito.

Per la giunta ha risposto l’assessore alla pianificazione territoriale e urbanistica, Gabriele Cascino: “E’ stata sollevata una questione di illegittimità costituzionale sulla legge regionale. Non giudico l’attività della magistratura ed in particolare di quella giudicante. Mi rimetto alle valutazioni e attendo le decisioni della Corte costituzionale. E’ evidente che la legge regionale è in vigore, quindi non credo si possa mandare una circolare per dire ai Comuni che la legge è in vigore. Non serve. Adesso ci troviamo di fronte all’incertezza. I Comuni sono restii a concedere il titolo edilizio. Chiunque sia autorizzato, se non arriva al fine lavoro prima della sentenza, se quest’ultima fosse avversa alla legge, incorrerebbe in problemi. Anche tanti privati sono indecisi, hanno paura che l’esito negativo dell’esame di legittimità possa travolgere i loro investimenti. Molti tecnici, quindi, non possono fornire garanzie. Ci troviamo in un’incertezza giuridica. Per noi la via maestra in questo momento è l’approvazione della nuova legge. Con l’entrata in vigore del nuovo testo elimineremo l’incertezza. Daremo delle certezze di fatto e di diritto. Mi auguro che la nuova legge possa essere valutata e approvata in tempi veloci dal Consiglio”.

Melgrati ha ribattuto il suo disappunto su quella che l’assessore ha definito “la via maestra”. “Quella in vigore è un’ottima legge che si è ispirata la principio di costruire sull’esistente, senza occupare altro suolo. Ritengo profondamente sbagliato promulgare una nuova legge senza attendere il pronunciamento della Corte su quella attuale”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da luca meroni

    Si ma tra quanto tempo si esprimerà la corte??