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Polemica sui rifiuti a Loano, ecco le proposte dell’Unione e Comunità per il Carmo unito

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Loano. Sulla querelle legata alla questione della gestione dei rifiuti nel Comune di Loano interviene un nuovo attore. Si tratta dell’Unione di Popoli e Comunità per il Carmo Unito che sulla vicenda ha voluto precisare: “La polemica aperta da Tassara e Franco (Pd), condivisibile per la denuncia dei fatti, non offre però adeguate soluzioni poiché affronta la questione in termini strettamente municipalistico- amministrativi”.

“A nostro giudizio la questione rifiuti non riguarda solo i solidi, ma anche i liquidi, non solo la raccolta e lo smaltimento, ma soprattutto il riciclo, il riuso, la prima lavorazione in loco al fine sia di una gestione economica sia della conservazione dei posti di lavoro, oggi tanto preziosi. L’economia di gestione si affronta in primis mediante l’economia di scala, unendosi nei Comuni del comprensorio del monte Carmo – da Capo S.Spirito alla Caprazoppa rio Finà – e costituendosi in azienda ai sensi dell’art.43 della Costituzione Repubblicana” spiegano dalla Comunità per il Carmo unito.

“E ancora – si legge sempre nella nota dell’Unione – deve esserci la competenza organizzativa dei lavoratori favorita dalla certezza occupazionale e dall’esperienza acquisita; la gestione differenziata di ogni tipologia di rifiuto volta al recupero e al riuso in loco, in primo luogo dell’umido e dell’organico azotato, come facevano i vecchi coltivatori; la costituzione della cooperativa territoriale di lavorato polivalente costituita da cittadini residenti nel comprensorio, per evitare cooperative clientelari di riferimento assessorile e ideologico; la semilavorazione in loco al fine del riuso e del riciclo, sia dei solidi che dei liquidi, sia per ricostituire l’humus dei versanti montani sassosi, sia per compattare gli stessi, una volta differenziati, ponendoli sul mercato al miglior pagante, sia per conservare in loco una più ampia opportunità di
lavoro”.

“La proposta Tassara-Franco è lacunosa perché non dà la soluzione conclusiva e complessiva: tacitamente non esclude l’incenerimento – in altro luogo s’intende e ad alti costi certi – e restringendosi nel municipalismo consolida le consorterie egemoni del consenso elettorale. Infine aumenta i costi di raccolta e smaltimento a carico d’imposta dei cittadini residenti” concludono dall’Unione di Popoli e Comunità per il Carmo Unito.

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