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Manca il sangue: la Asl 2 chiama a raccolta tutti i donatori foto

Savona. Carenza sangue all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure. Un problema che si presenta spesso in estate quando ci sono maggiori accessi presso il nosocomio pietrese e al tempo stesso diminuiscono i donatori e le riserve accumulate per fa fronte a possibili emergenze. Proprio al Santa Corona, mercoledì scorso, sarebbe stato interrotto un intervento chirurgico per la sicurezza del paziente, in quanto non c’era abbastanza sangue per le necessarie trasfusioni.

Donare sangue

“Fermare una operazione per mancanza di sangue può capitare ed è già capitato. Non c’è emergenza, certamente il problema esiste, in particolare per alcuni gruppi sanguigni, anche perché la gestione delle trasfusioni avviene sempre più in un’ottica di risparmio. Le riserve e i donatori diminuiscono e nonostante il lavoro del Centro Trasfusionale unico e delle due strutture di Pietra e Savona che stanno sollecitando possibili donatori la situazione rimarrà difficile per tutto il mese di agosto. Non dimentichiamo, comunque, che siamo il secondo centro regionale, dopo il San Martino, per la raccolta sangue e ci sono continui trasferimenti di sangue da un ospedale ad un altro in caso di necessità. Inoltre, proprio in estate, c’è un forte impegno da parte dell’Avis” afferma Andrea Tomasini, direttore della S.C. Immunoematologia e Medicina Trasfusionale della Asl 2.

“Non c’è emergenza – conferma la dottoressa Angela Peralta, responsabile dei Centri Trasfuzionali dell’Asl 2 – Ma nell’ottica di poter affrontare eventuali urgenze abbiamo cercato di intervenire sulla programmazione. Valutiamo le effettive necessità di sangue. Al momento la situazione si è stabilizzata”.

“E’ chiaro – prosegue – che d’estate, nella nostra come nelle altre regioni, si può creare una situazione di relativa carenza perché aumenta la richiesta. Sono già parecchie settimana che ci siamo allertati cercando di chiamare i donatori di sangue. Ormai Savona e Pietra Ligure sono due strutture unite: c’è un passaggio continuo tra i due poli”.

“L’ideale sarebbe avere un numero maggiore di tutto l’anno. Soprattutto d’estate quando i donatori, giustamente, vanno in vacanza. Bisognerebbe però ricordarsi di donare sempre prima di andare in vacanza. Ne approfitto per ringraziare i donatori abituali: a Pietra Ligure c’è una risposta costante. Allo stesso tempo faccio appello a chi ancora non ha donato per avvicinarsi a questo gesto così importante” conclude la dottoressa Peralta.

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