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Legittimità della legge sul recupero dei sottotetti: discussa in Regione l’interrogazione di Melgrati

Regione. Discussa questa mattina l’interrogazione del capogruppo del Pdl Marco Melgrati sulla legittimità della legge sul recupero dei sottotetti, la legge 24/2001, la cui impugnazione da parte della Procura di Savona alla Corte Costituzionale sta creando tanta confusione sia tra gli enti locali che tra i privati i quali rischiano di vedere messa in discussione l’opportunità di ampliare la propria casa sfruttando il recupero dei sottotetti.

Spiega Melgrati: “La legge 24/2001, detta legge dei sottotetti, è una buona legge fortemente voluta dal centro destra ai tempi della Giunta del Presidente Sandro Biasotti con la firma dell’assessore all’Urbanistica Franco Orsi, che ha permesso di recuperare all’uso abitativo volumi diversamente non utilizzati che con la logica del costruire sul costruito non ha sottratto nuove porzioni di territorio”.

“Oggi il momento è di grande confusione – continua l’esponente del Pdl – ma non credo che la soluzione indicata dalla Giunta regionale sia la via maestra: emanare una nuova legge prima del pronunciamento definitivo della Corte Costituzionale non è il percorso migliore. Meglio invece far sapere ai privati e Comuni che la legge che consente in Liguria di sfruttare i sottotetti è tutt’ora in vigore attraverso l’emanazione di una circolare che renda nota questa opportunità”.

Melgrati aggiunge: “Se la Corte Costituzionale dovesse pronunciarsi sulla illegittimità di questa norma regionale la cosa sarebbe alquanto grave visto che in molte altre regioni italiane, la Lombarda, il Veneto, il Piemonte, l’Emilia Romagna ed il Lazio ad esempio, sono in vigore provvedimenti legislativi della stessa portata della legge 24/2001, se non maggiormente premianti, la qual cosa creerebbe una situazione grandemente discriminatoria nei confronti dei cittadini liguri”.

“Credo invece – dice ancora il capogruppo del Pdl – che sia importante solo dopo un eventuale pronunciamento della Corte Costituzionale che dichiari la decadenza della legge per vizio di incostituzionalità procedere all’approvazione di una nuova norma regionale che riempia il vuoto normativo che verrebbe a crearsi e che oggi di fatto non c’è, con l’impegno logicamente che l’iter della eventuale nuova legge possa beneficiare di un percorso urgente sia in Commissione che in Consiglio regionale”.

“Un problema invece da risolvere urgentemente dove è fondamentale intervenire è legato al pronunciamento del Cal il quale ha richiesto che nella nuova legge sui sottotetti, esaminata alla fine della scorsa settimana dallo stesso Consiglio delle Autonomie Locali, l’aumento volumetrico previsto dalla proposta di legge possa passare dal 10% al 20%. In questo caso è importante capire se questo intervento si conteggia a parte o si deve sommare al 20% circa previsto dai piani regolatori comunali e dai regolamenti edilizi emanati dalle amministrazioni locali in materia di ampliamento degli edifici. Si ricadrebbe con la somma del 20% dell’ampliamento più il 20% del recupero dei sottotetti nuovamente in una percentuale volumetrica che eccede la ristrutturazione edilizia” conclude Melgrati.

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