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Infortunio ad un marittimo sul traghetto Bastia-Vado Ligure: trasportato al Santa Corona

Savona. Alle 20:15 di ieri la sala operativa della Capitaneria di Porto di Savona ha ricevuto segnalazione da parte del traghetto Sardinia Regina, in navigazione tra Bastia e Vado Ligure, della presenza a bordo di un marittimo ferito gravemente a seguito di incidente sul lavoro, con difficoltà respiratorie dovute a una frattura del costato e un’ulteriore frattura della gamba sinistra; il comando della nave ha chiesto il soccorso più rapido possibile verso un ospedale attrezzato.

La Capitaneria ha disposto così l’invio in zona della motovedetta CP 863, ma il comandante del traghetto, sentito il medico presente a bordo, ha ritenuto opportuno richiedere l’intervento di un elicottero, predisponendo quanto necessario per l’evacuazione dell’infortunato dal ponte prodiero della nave. E’ così intervenuto l’elicottero della base di Sarzana della Guardia Costiera che è decollato con largo anticipo rispetto ai tempi di approntamento previsti e ha effettuato l’evacuazione intorno alle 21,45, trasportando poi l’infortunato – un marittimo italiano S.F, di 47 anni, imbarcato con la qualifica di piccolo di camera – verso l’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, così come indicato dal servizio 118.

Personale del servizio Sicurezza della Navigazione della Capitaneria di Savona intanto è salito a bordo del traghetto per i primi accertamenti sulla dinamica dell’incidente, al fine di riferirne anche l’esito al sostituto procuratore di turno, dottor Giovanni Nattista Ferro, immediatamente informato dell’accaduto. E’ stato così aperto un fascicolo contro ignoti per lesioni colpose gravi.

Il marittimo, addetto alla pulizia delle camere della nave, stava prendendo la biancheria pulita quando, per ragioni ancora da chiarire, è rimasto incastrato in una delle porte stagne che si stava chiudendo. Ad aiutarlo è stato un cameriere di origine tunisina, che lo ha soccorso per primo. Resta da chiarire perché l’uomo sia transitato attraverso la porta in quel momento: sirene ed allarmi luminosi infatti segnalano quando questa è in movimento. Appare impossibile quindi pensare che possa non essersene accorto. Determinante per ricostruire la dinamica dell’incidente sarà proprio la testimonianze del marittimo che sarà interrogato appena possibile.

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