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Il popolo di Facebook “senza parole” per la morte di Gianluca Sasso, decine di messaggi: “Ciao Dedè, riposa in pace” foto

Borghetto S.S. “Vi ringrazio per quello che state scrivendo. Adesso riposa in pace, ciao Dede”. Poche parole per dire grazie ai tanti amici e conoscenti che, da ieri, stanno tempestando Facebook di messaggi, ma anche per salutare il fratello. A scrivere sul profilo di Gianluca Sasso, il centauro di 42 anni morto ieri in un tragico incidente stradale, è infatti la sorella dell’uomo che ha voluto, in poche righe, ricordarlo.

Quello della sorella non è però l’unico post dedicato a Gianluca, “Dedè” come lo chiamavano gli amici. Il social network dal pomeriggio di ieri è stato invaso dai messaggi di cordoglio: tanti dicono semplicemente “Ciao Dedè”, ma in molti (“senza parole”) si legge anche tutto lo sgomento per una tragedia improvvisa. Come spesso accade in questi casi la rete sta funzionando da raccoglitore per i ricordi dello sfortunato centauro.

Sasso abitava con la madre in via Cortina a Borghetto, nella zona di Pineland. Il quarantenne, che era padre di due bimbi in tenera età, lavorava saltuariamente con la donna nel centro antifumo di via Ponti. Lo schianto mortale è avvenuto nel primo pomeriggio di ieri: l’uomo stava viaggiando verso Ceriale in sella alla sua moto da enduro, una Husaberg, quando è finito contro il cassone metallico del camioncino Iveco che lo precedeva. Probabilmente il motociclista – ma la dinamica dell’incidente è ancora al vaglio della polizia municipale – non si è accorto che il camion aveva rallentato e lo ha tamponato. Secondo le testimonianze l’autista dell’Iveco ha frenato, proprio in cima alla salita di capo Santo Spirito, per non travolgere un gruppo di ciclisti. Sasso che viaggiava poco dietro però non se ne sarebbe accorto per tempo finendo per impattare violentemente.

L’urto è stato violentissimo e per l’uomo tutti i tentativi di soccorso sono stati inutili. Troppo gravi infatti le lesioni rimediate nell’impatto con il camioncino prima e con l’asfalto poi.

Commenti

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  1. marcello2008
    Scritto da marcello2008

    Ma le distanze di sicurezza c’erano?