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Expo 2015: dibattito in Consiglio regionale

Regione. Sulle iniziative che la Regione deve assumere in vista dell’esposizione di Milano del 2015 sono state presentate quattro interrogazioni: la prima di Marco Scajola (Pdl) e sottoscritta anche da Marco Melgrati e Roberta Gasco (Pdl), la seconda di Aldo Siri (Liste civiche per Biasotti presidente), la terza di Maruska Piredda (Lista di Pietro-Italia dei Valori) e la quarta Edoardo Rixi (Lega Nord Liguria-Padania) e sottoscritta anche da Francesco Bruzzone e Maurizio Torterolo.

Marco Scajola ha ricordato che “Expo 2015” è un’occasione unica per tutto il Nord Italia e, quindi, anche per la Liguria e che altre regioni, come il Piemonte, si sono già attivate per sfruttare l’importante evento internazionale cercando di attrarre sul proprio territorio i visitatori e che addirittura la Svizzera propone agevolazioni per gli spostamenti di turisti e visitatori. “Poiché la nostra regione dovrebbe fare del turismo una delle sue prime vocazioni ma è ancora ferma ai blocchi di partenza mentre il turismo rappresenta, per la Liguria, economia, posti di lavoro e fonte di ricchezza, voglio sapere – ha chiesto – quali strategie la giunta intenda mettere in atto per sfruttare al massimo l’importante vetrina internazionale di “Expo 2015”.

Aldo Siri ha definito l’Expo 2015, “un evento di eccezionale importanza che darà un nuovo impulso all’economia e all’occupazione del nostro Paese, attirando nuovi investitori e capitali stranieri e rilanciando il turismo, le eccellenze produttive, le opere infrastrutturali mentre le stime ufficiali parlano di circa 21 milioni di visitatori, di cui il 30% stranieri, e di circa 130 – 150 Paesi che aderiranno alla manifestazione con loro stand espositivi”.
Maruska Piredda ha chiesto alla giunta, “anche a seguito degli incontri istituzionali che si sono tenuti di recente con i Governatori di Regione Lombardia e Regione Piemonte nonché con i vertici di Expo 2015, quali iniziative si intendano avviare, e con quale crono-programma per realizzare l’effettivo coinvolgimento della regione Liguria e delle imprese del territorio al fine di rendere effettiva la sinergia Genova-Milano in vista dell’Expo 2015”.

Edoardo Rixi ha chiesto al presidente della Regione come “intenda attuare una collaborazione con gli enti lombardi per ottenere un comune vantaggio da “Expo Milano 2015” e quali risorse intenda investire per potenziare e ristrutturare la ricettività turistica ligure, al fine di accogliere in maniera adeguata il maggior numero possibile di visitatori”. Il consigliere ha sottolineato che Expo 2015 è un’occasione imperdibile per attuare politiche comuni con Regione Lombardia e Comune di Milano al fine di attrarre turisti e visitatori in Liguria e che un’eventuale riuscita di tali politiche comuni potrebbe servire da volano per la creazione di quelle infrastrutture di cui la Liguria ha disperato bisogno, a cominciare dal Terzo Valico, al fine di tornare ad essere, a pieno titolo, “lo sbocco al mare” delle zone più ricche ed industrializzate del Paese e ha auspicato che Regione Liguria si muova al più presto in sinergia con Regione Lombardia e il Comune di Milano. Rixi in aula ha sottolineato che la Liguria si è resa conto di essere parte dell’ambito delle regioni del nord ovest e non una realtà a sé stante. Ha quindi ricordato l’incontro tra il presidente della giunta Claudio Burlando e i governatori di Lombardia e Piemonte, Maroni e Cota.

Per la giunta ha risposto l’assessore al turismo, Angelo Berlangieri. “Mi dichiaro già da adesso disponibile, se i consiglieri lo riterranno opportuno, a vederci tutti insieme, subito dopo la pausa estiva, anche al di fuori dell’Aula, per mostrare i layout grafici di Expo 2015 e per discutere nel dettaglio del progetto di partecipazione della Liguria, che brevemente cercherò ora di illustrare. Inizio da una premessa. Expo 2015 è un’esposizione mondiale, a cui partecipano dal punto di vista espositivo i Paesi del mondo. Partecipano quindi i differenti Paesi, e non i Comuni, le Regioni o i singoli soggetti. Essendo un’ esposizione mondiale, il suo grande valore e la sua grande opportunità sono costituiti dalla presenza, ma soprattutto dalla possibilità di acquisire le capacità per essere una destinazione di eccellenza del made in Italy. Si tratta quindi di rafforzare la notorietà della Regione Liguria e di tutto quello che essa rappresenta sui mercati del mondo. Non esistono stand regionali, ma ci sarà soltanto un padiglione espositivo italiano”.

L’assessore ha continuato: “Per essere performanti rispetto all’evento Expo 2015, sono necessarie sostanzialmente quattro cose: la presenza e la partecipazione della Regione Liguria durante l’evento di Expo 2015; l’organizzazione da maggio a ottobre 2015 qui in Liguria, di eventi correlati all’Expo, che sono anche motivazione di viaggi e di soggiorni; la pianificazione di proposte di viaggio e di soggiorno, per motivi di business, o di vacanza in Liguria; e infine una grande attività di comunicazione e di promozione di tutto quello che la Liguria propone. Tutto il lavoro deve essere strutturato entro dicembre 2013, perché nel 2014 bisogna attuare, comunicare, distribuire, promuovere e commercializzare. Cercheremo di fare un grande lavoro su una decina mercati-obiettivo esteri, su cui posizionare, con un’operazione di marketing territoriale profonda, la Regione Liguria e tutto le opportunità di viaggio e di soggiorno, ma non solo. Cominceremo nel mese di novembre con la prima missione, in uno dei mercati-obiettivo oggi più performanti, che è la Federazione russa”.

Detto questo Berlangieri ha spiegato che cosa ha fatto nello specifico la Liguria, in merito all’evento, e quale è il suo programma di lavoro: “Fino al 1 luglio 2013 su Expo 2015 c’erano soltanto indiscrezioni, che noi conoscevamo già nei dettagli. Tuttavia, ufficialmente, fino alla presentazione della proposta del Governo italiano, della società Expo 2015 e di Padiglione Italia sulla presenza dell’Italia, attraverso il Commissario straordinario nominato dal Governo che è la dottoressa Diana Bracco, fino al 1 luglio 2013 nulla si sapeva su come si poteva partecipare ad Expo 2015. Quindi chiunque ha detto qualcosa prima ha raccontato una bufala, senza sapere di cosa stesse parlando, tanto per fare dell’esposizione mediatica. C’è stato un momento di interruzione richiesto dalla Conferenza delle Regioni, dal suo Presidente Errani, durante la seduta del 1 luglio, che ha sollecitato un ulteriore incontro di approfondimento tra le Regioni italiane, Governo italiano ed Expo 2015. Questo incontro si è tenuto intorno al 20 luglio, quando si è chiarito in maniera definitiva il quadro della possibilità di partecipazione. Il 1 agosto 2013, quindi dieci giorni dopo, la prima e unica Regione italiana che ha firmato e sottoscritto il protocollo di intesa per la partecipazione ad Expo 2015 è la Regione Liguria. Nessuno, quindi, può sostenere che ci sia stato ritardo da parte nostra. Davanti a me non ho visto nessuno, e neppure dietro. Ad oggi non c’è nessuna Regione che ha avanzato un protocollo d’intesa preciso, che chiarisca qual è la sua presenza. Noi, oggettivamente, l’abbiamo fatto nel giro di due settimane. Sulla base della sottoscrizione di questo protocollo d’intesa, durante Expo 2015 faremo tutto ciò che è consentito fare, nulla escluso. Saremo presenti alla mostra permanente delle Regioni per sei mesi, organizzata da Marco Balich, che ha vinto la gara per il Padiglione Italia. A questa mostra saranno presenti tutte le Regioni italiane, compresa la Liguria. Utilizzeremo gli uffici di rappresentanza, che consentiranno alla Liguria la presenza, ma soprattutto di tessere relazioni con gli stakeholder dei mercati internazionali, e di organizzare incontri business to business durante quei sei mesi. Abbiamo inoltre preso 200 metri quadrati di esposizione temporanea, che per una settimana darà dedicata alla Regione Liguria,. Abbiamo preso la settimana di protagonismo, dedicata ad eventi che avranno luogo mattino, pomeriggio e sera, che organizzeremo a Milano con il marchio Liguria. Saremo presenti, all’interno del Padiglione Italia, nei cluster tematici di prodotto. Oggi ne sono stati definiti solo due: il vino e l’olio. Ce ne saranno altri due, non ancora definiti. Noi, quindi, parteciperemo a tutto: la mostra permanente delle Regioni, gli uffici di rappresentanza, l’esposizione temporanea per una settimana, una settimana di eventi, i cluster di prodotto. Definiremo esattamente il progetto entro il 31 dicembre 2013. Il 26 agosto Liguria International, che è la società dedicata a organizzare la presenza della Liguria a Expo 2015, ha già previsto un incontro con i rappresentanti di Padiglione Italia per definire gli aspetti organizzativi per il progetto preliminare. Nel mese di settembre, il nostro Presidente ha già preso appuntamento con Marco Balich, direttore artistico che curerà la presenza di tutte le regioni ad Expo 2015. Non c’è nessuno che si sia organizzato così. Inoltre, ci siamo dati una struttura organizzativa per gestire dalla Liguria la presenza della nostra Regione ad Expo 2015, e per gestire l’organizzazione in Liguria degli eventi e delle attività. Si tratta di una cabina di regia che la dottoressa Diana Bracco ha definito “modello esemplare”, che verrà proposto a tutte le altre Regioni italiane. La Regione Piemonte, ad esempio, utilizzerà lo stesso modello di organizzazione che si è inventata la Liguria, e farà lo stesso protocollo d’intesa fatto dalla Liguria. Abbiamo inoltre creato una partnership molto importante con la Regione Piemonte e, in modo particolare, con la Regione Lombardia. Quest’ultima sta per costituire la società di distribuzione e di vendita di Expo 2015”.

Berlangieri ha quindi precisato: “Vorrei soffermarmi sui famosi pacchetti turistici che già qualcuno aveva preparato e organizzato. Io lavoro in questo settore da tanti anni e non ho mai visto nessuno che organizzi delle proposte di viaggi di soggiorno non sapendo a cosa va incontro. Ad oggi non esiste la società di distribuzione. Io, senza sapere qual è l’aggio che la società di distribuzione mi propone, non organizzo un pacchetto. Allo stesso modo, non so neanche, ad oggi, qual è il costo del biglietto di ingresso all’Expo 2015, perché la società è stata costituita il 29 di luglio. È difficile che un operatore vada sul mercato e decida ti presentare una proposta di viaggio e di soggiorno che, se va bene, lo fa guadagnare e, se va male, lo fa rimettere. Alla luce di quanto detto, quindi, tutte la proposte di viaggio e di soggiorno per l’Expo 2015 raccontate sono, se mi permettete un’espressione un po’ forte, delle bufale. Sono una presentazione mediatica”. Ha continuato: “Abbiamo un accordo con la Regione Lombardia, stretto il giorno in cui i Presidenti si sono incontrati, secondo cui la Liguria sarà presente all’interno delle società di distribuzione e di vendita e secondo cui le proposte di viaggio e soggiorno per l’Expo avranno come elemento centrale del mare la Liguria. Sono in contatto diretto con Alberto Cavalli, che è l’assessore al turismo della Regione Lombardia. Siamo d’accordo sul fatto che ci vediamo i primi di settembre per organizzare la “partnership” tra la Liguria e la società di distribuzione e vendita di Expo, per riempire quel contenitore dei nostri contenuti, ossia le proposte di viaggio e soggiorno della Liguria che non saranno centrate solo ed esclusivamente sulla scontistica. Dobbiamo proporre anche delle motivazioni di viaggio e soggiorno. Il tema della nostra proposta, come elemento motivazionale ed esperienziale, sarà il seguente: “Vieni a vivere in Liguria quello che l’Expo ti promette. Dentro l’Expo vedrai l’offerta agroalimentare del mondo, l’offerta dell’innovazione, della tradizione, della storia e della cultura dell’Italia e della Liguria. Tutto quello che vedi come promessa, noi te lo facciamo vivere come esperienza a un’ora di distanza in Liguria”. Questa è l’unica cosa che ci differenzia dagli altri. Noi abbiamo: la capacità di far vivere un’esperienza unica e inimitabile, che è esattamente la promessa raccontata ad Expo. Questo sarà il tema della proposta di viaggio e di soggiorno. Se i consiglieri lo ritengono opportuno, sono disponibile a vederci tutti quanti insieme a settembre, per poter raccontare quali sono i “layout” e i “concept” espositivi di Expo 2015 e qual è lo stato di avanzamento del lavoro del progetto, per definire insieme anche gli eventuali dettagli”.

Scajola ha sottolineato la necessità che a livello regionale operi un gruppo di lavoro, già da lui proposto mesi fa, costituito da consiglieri, persone motivate che portino il loro contributo alla partecipazione della Liguria all’evento di portata mondiale. Il consigliere si è detto disponibile a prendervi parte.

Siri ha insistito sulla necessità di non escludere nessuna realtà territoriale dalla valorizzazione nella vetrina milanese.

Piredda ha definito soddisfacente la spiegazione dell’assessore e meritevole il fatto che la Liguria sia stata la prima Regione a sottoscrivere il protocollo d’intesa.

Rixi ha manifestato apprezzamento per lo spirito con il quale l’assessore ha affrontato la questione ed ha auspicato che la Liguria diventi il simbolo di Expo 2015.

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