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Ex base Nato: viaggio sotterraneo di Claudio Arena

Savona Sotterranea e Segreta è la pagina Facebook dedicata “alle ricerche storiche, ai ricordi e luoghi poco accessibili, ma che da sempre hanno incuriosito la nostra memoria. Dalle trincee, ai bunker, cunicoli e cavità”.

Ad alimentarne i contenuti anche Claudio Arena, fotografo e precursore delle ricerche sui monumenti “dimenticati”, da “Fortezze savonesi” in poi. E’ suo un video postato su YouTube e rilanciato dalla stessa pagina del social network che sta riscuotendo molta curiosità e attenzione.

Si tratta de “La Base Segreta Americana del Colle del Melogno”. “Dopo anni di sole leggende, che raccontavano di camion sparire nella montagna, elicotteri che sorvolavano il Finalese di notte, o di piattaforme per missili e cunicoli lunghi centinaia di metri.. ecco oggi… la verità” osserva Arena.

L’ex base “Scatter” della Nato, abbandonata dal novembre del 1992, è stata di recente teatro di rave party, tra l’altro (nella fotogallery di IVG.it). In vent’anni si sono accavallate idee su idee per un potenziale recupero, ma nessuna di queste è stata attuata.

La Regione Liguria ne aveva progettato la trasformazione in sito panoramico, con servizi di ristoro e sosta per gli escursionisti del Melogno. Era stato anche pensato un centro studi sulle energie rinnovabili, vista la vicinanza dell’area con le pale eoliche. Ma sinora è rimasta una “base fantasma”.

Commenti

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  1. Scritto da ilcoccio

    Mi spiace dirlo ma questi articoli sono lo specchio di come si può fare informazione disinformando, o di parte. Credo che il Sign. ARENA invece di farsi prendere dall’enfasi e pubblicare un articolo ad effetto ma impreciso, avrebbe fatto meglio, prima a documentarsi e poi scriverlo.
    Le due basi ben distanti l’una dall’altra, non avevano nulla di alieno o segreto;
    – quella di Pian dei Corsi era una base Americana centro di telecomunicazioni a bassa frequenza
    – le gallerie filmate dall’Arena, ben distanti e al Melogno (precisamente Monte Settepani) non sono altro che la struttura realizzata negli anni 60-70 (come scritto in altro commento da persona qualificata e a conoscenza ) che doveva ospitare il trasferimento del 1° ROC da Monte Venda a Monte Settepani , progetto poi abbandonato. Le tanto decantate rampe di lancio per missili, da dove gli speleologi si cono calati, non sono altro che i condotti per il sistema di areazione.
    I fungaioli del melogno, conoscevano e identificavano la zona chiamandola “Le Cupole” grazie appunto a queste realizzazioni cementizie.

  2. Scritto da lorec

    …magari se scendono ancora più in giù trovano i piedi di Lucifero…!
    ..è una base militare….come mille altre anch’essa ha gli spazi sotterranei adibiti a rifugio…mi sembra che di misterioso e segreto ci sia molto poco!! …..leggere l’articolo è un pò come guardare “Mistero” su Italia 1!! GALLERIE E STANZE….alla fine sono gallerie e stanze! Il non svelare l’accesso…beh…ce ne sono una decina minimo…e li conoscono in molti!!!!

  3. Rinta_157
    Scritto da Rinta_157

    Continuate a chiamarla base Nato, ma quella di Pian dei Corsi, NON era NAto ma “solo” americana. E comunque, il video dell’amico Arena (fatto molto bene direi), non tratta e non fa vedere la base di Pian dei Corsi, ma un sito sito, ben più distante da li………….

  4. Scritto da deleterio

    Per avere dati storici reali su come funzionava questo tipo di basi consiglio di andare su youtube e di cercare GRUPPO SCATTER MONTE DEL GIOGO: si vede un documentario molto bello su una base troposcatter sulle Alpi Apuane molto simile a quella di Pian dei Corsi (rifugio antiaereo compreso). Adesso che rileggo con più attenzione, Arena però non dice se i filmati che sta pubblicando sono pertinenti a Pian dei Corsi o meno, parla genericamente di Colle del Melogno (che non è Pian dei Corsi). Attendiamo chiarimenti. Però sembra proprio un rifugio antiaereo. Affascinante, comunque!

  5. Scritto da fortezzesavonesi

    Spett,li, tendenzialmente non commento articoli, tanto più in questo momento di affollamento mail..
    ma vorrei precisare alcuni passi fondamentali ( poi eventuali commenti li si possono fare anche nella pagina Savona Sotterranea )

    In riferimento ai Sotterranei del Colle del Melogno, sono veramente tantissime le persone che stanno commentando e condividendo questa avventura, che ha portato alla luce un fatto storico importante. Ma anche se tanto entusiasmo non può che farci piacere, è giusto precisare alcune cose, visto che ne stiamo leggendo di tutti i colori in queste ore e di certo nei prossimi giorni sarà anche peggio.
    A noi piace documentare i fatti e, a volte, è anche bello fantasticarci e giocarci un po’, ma per dovere di cronaca è giusto chiarire che per ora non abbiamo scoperto nessuna base missilistica o nucleare, ed anche se ci sono indizi che potrebbero portare a ciò, una reale conferma la si potrebbe avere solo dalle persone che effettivamente hanno custodito questo segreto per anni.
    Purtroppo anche i giornali e la gente si lasciano spesso prendere la mano e stanno mettendo in giro dettagli ed ipotesi, che sappiamo benissimo essere assolutamente non pertinenti.
    Dettagli che noi non abbiamo mai diffuso.
    Sia chiaro e lo ripetiamo energicamente, a noi interessava solo far sapere che tutte quelle leggende avevano un fondo di verità e che “qualcosa”, su quelle alture è stato fatto davvero.
    Lo dovevamo soprattutto a quelle persone che quelle storie ce le hanno raccontate e che un po’ tutti noi abbiamo preso per pazzi in questi anni. Questa segnalazione deve essere considerata un punto di partenza, non certo un punto di arrivo