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Cantieri Baglietto, i lavoratori: “Una grande porcata ci condanna ad un limbo incerto e senza prospettive”

Varazze. “Una grande porcata”. Questo, in sintesi, il pensiero espresso dall’assemblea dei lavoratori dei cantieri Baglietto di Varazze dopo l’assemblea sindacale odierna, relativamente alla “mancanza di decisioni da parte del Comune che sta condannando i lavoratori all’incertezza e bloccando ogni ipotesi alternativa per il rilancio del cantiere”.

“Ormai è chiaro – affermano i portavoce dei lavoratori – che la firma del sindaco di Varazze Delfino, del presidente della provincia di Savona Vaccarezza e del presidente della Regione Burlando sul protocollo di intesa con la Azimut Benetti del 16 maggio condanna i lavoratori ad un limbo incerto e senza prospettive”.

“Infatti – proseguono – il protocollo prevede che la concessione del piazzale del cantiere, e la conseguente assunzione dei lavoratori, avvenga contestualmente all’allungamento della concessione del porto alla Marina di Varazze. Di fatto, sottovalutando questo impegno che dalle parole del Comune sembrava essere una formalità rapidamente superabile, il futuro dei lavoratori non è più legato al sito produttivo ma alla concessione della Marina di Varazze”.

“Ad aggravare la situazione – rimarcano -, il Comune, vista la proroga della cassa integrazione fino al 31 dicembre 2013, ha pensato bene di accettare la richiesta di Azimut dilatando i tempi per decidere definitivamente il futuro della concessione del piazzale del cantiere. Infatti, con comunicato del 12 luglio 2013, abbiamo appreso che il dirigente preposto ha deciso di prendersi sessanta giorni per avere pareri legali da parte degli avvocati riguardo alla procedura di revoca della concessione del piazzale”.

“Oltre a sprecare in inutili attese il tempo concesso dall’ultimo ammortizzatore sociale disponibile – sottolineano -, con questo atteggiamento il Comune sta di fatto bloccando qualsiasi ipotesi alternativa ad Azimut poiché, senza certezze sulla disponibilità del piazzale, nessun investitore interessato potrà mai farsi avanti”.

I lavoratori, esasperati anche dai ritardi nel pagamento della cassa integrazione (ad oggi sono stati pagati solo i mesi di gennaio e febbraio), lunedì 5 agosto dalle ore 10 allestiranno un presidio permanente sotto il municipio per protestare contro questo atteggiamento dilatorio del Comune.

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