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Universitari aggrediti e rapinati da una gang marocchina: preso uno dei “bulletti”

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Genova. Da diversi mesi, insieme ad altri due complici, seminava il panico tra i giovani studenti universitari, abitanti nel centro storico genovese. E.V., marocchino di 19 anni, è stato fermato venerdì pomeriggio dai Carabinieri di Castellina in Chianti, in provincia di Siena.

Il provvedimento era stato emesso dal sostituto procuratore Biagio Mazzeo della Procura della Repubblica di Genova, al termine delle indagini condotte dalla squadra investigativa del Commissariato Centro, diretto dal Primo Dirigente Delia Bucarelli, avviate a seguito delle numerose denunce.

Le giovani vittime avevano tutte riferito di essere state aggredite da due cittadini nordafricani, di cui uno di statura molto elevata (quasi 2 metri), mentre rincasavano: avvicinate con la scusa della richiesta di una sigaretta, venivano afferrate per il collo ed immobilizzate dal E.Y. mentre il complice si occupava di perquisire accuratamente il malcapitato per impossessarsi di I-Phone e denaro.

Grazie ad un paziente lavoro di comparazione delle immagini estrapolate dalle riprese effettuate dalle telecamere situate nei pressi dei luoghi teatro delle aggressioni, gli investigatori del Commissariato Centro sono riusciti ad individuare e ad identificare gli autori delle numerose rapine, perpetrate nell’arco di due mesi.

Si trattava di tre soggetti nordafricani che però non agivano mai tutti contemporaneamente bensì in coppia. E.Y., fondamentalmente, era l’elemento di spicco che si avvaleva di volta in volta della collaborazione di un complice scelto tra due suoi amici.

Uno di essi era D.M., gia’ sottoposto, nel mese di marzo, a fermo dalla squadra investigativa del Commissariato Centro in esecuzione del medesimo provvedimento della Procura.

Con tutta probabilità, proprio l’apprensione della notizia dell’arresto di uno dei complici, aveva indotto E.Y. ad allontanarsi dal territorio genovese, per cercare rifugio in Toscana.

Gli episodi finora contestati alla banda sono otto, ma gli inquirenti ritengono che a questi debbano essere aggiunti almeno altri 4.

Una curiosità: una rapina tentata dai due è fallita perché l’obiettivo prescelto era amico di una delle vittime, la quale gli aveva raccontato quanto accadutole la settimana prima.

Il giovane, grazie all’informazione ottenuta dall’amico, non appena ha visto avvicinarsi i due si è allarmato e quando E.Y. gli ha chiesto una sigaretta ha avuto la conferma dei suoi sospetti e si è preparato al peggio. Così, quando hanno cercato di atterrarlo, il ragazzo si è difeso strenuamente e ha gridato, disorientando i due rapinatori che sono fuggiti senza il bottino.

Continua l’attività degli investigatori finalizzata al rintraccio del terzo complice, allo stato attuale latitante.

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