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Umberto II di Savoia: ad Alassio si ricorda la figura dell’ultimo Re di’Italia foto

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Alassio. Domenica 7 aprile, alle ore 17, all’Hotel Savoia di Alassio, in via Milano 14, la sezione del ponente ligure del Centro Pannunzio, in collaborazione con l’Associazione Internazionale Regina Elena o.n.l.u.s., organizzerà un incontro storico dedicato al ricordo di Umberto II di Savoia, ultimo Re d’Italia, morto trent’anni fa in esilio.

Sono in programma interventi del generale di Corpo d’Armata Franco Cravarezza, già comandante della Regione Militare Nord, e del prof. Pier Franco Quaglieni, storico contemporaneista e direttore generale del Centro Pannunzio. L’attrice Milli Conte leggerà invece un racconto di Giovannino Guareschi sull’esilio del sovrano. L’introduzione ed il coordinamento saranno a cura di Marco Servetto. L’evento realizzato con il contributo della Fondazione De Mari e in collaborazione con l’Hotel Savoia di Alassio.

Afferma Pier Franco Quaglieni: “Ho conosciuto personalmente in più occasioni Umberto ed ho avuto modo, pur giovanissimo, di apprezzarne la signorilità, il distacco storico, il realismo politico. Era un uomo che ebbe dalla vita grandi dolori che seppe affrontare con dignità. Ricordarlo a 30 anni dalla sua morte consentirà di trarre un bilancio storico distaccato, ‘senza servo encomio e senza codardo oltraggio’, per dirla con Manzoni. Il Generale Cravarezza nel corso del suo intervento presenterà fotografie rare, ripercorrendo la sua vita militare dall’Accademia di Modena alla partecipazione alla Guerra di Liberazione, dove si distinse a Montelungo”.

“A parere unanime di quasi tutti i protagonisti politici del 44-46, Umberto seppe dimostrare capacità di mediazione e volontà di dialogo, dimostrate anche dalla scelta di Falcone Lucifero come suo ministro. Lucifero proveniva dal partito socialista di Matteotti e Umberto II scelse come suo motto ‘L’Italia innanzi tutto’ e ‘Autogoverno di popolo e giustizia sociali’, indicando quale sarebbe potuta essere la sua concezione della nuova monarchia dopo le vicende terribili del fascismo e della guerra. Luigi Barzini Jr., che gli fu amico nei giorni arroventati del referendum, scrisse: ‘Umberto sarebbe stato un ottimo presidente della Repubblica’. Ho avuto la straordinaria opportunità di sentire, insieme a Mario Soldati, Sandro Pertini affermare che era favorevole alla revoca dell’esilio per Umberto, per consentire al re morente di rivedere l’Italia. Una scelta che fa onore al presidente Pertini che fu intransigentissimo avversario di Umberto II durante le giornate del referendum del 2 giugno 1946. Voglio ricordare che ai suoi funerali ad Altacomba parteciparono tantissimi italiani e che l’Avvocato Gianni Agnelli fece giocare i calciatori della Juventus con il lutto al braccio” conclude Quaglieni.

“Non c’è affatto bisogno di essere monarchici, anzi io personalmente sono repubblicano convinto, per ricordare l’ultimo re d’Italia, ma ritengo che la storia debba essere sviscerata e discussa senza esclusioni faziose. E’ il tempo di una meditata riflessione storica che consenta di ricordare un uomo che fu affettivamente legatissimo alla nostra Liguria. Voglio ricordare che nel 1930 venne ad Albenga per inaugurare la caserma Piave e che passò una vacanza ad Alassio, di cui parlò in una sua intervista a Carlo Richelmy sulla ‘Stampa’ con grande nostalgia per la perla del Ponente” conclude Marco Servetto.

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