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“Smart City” a Savona, proposte innovative sotto la Torretta: soluzioni “pulite” anche per Tirreno Power

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Savona. Una centrale ampliata, sì, ma con un tipo di produzione di energia pulita, ossia quella termosolare. E’ la soluzione pensata dagli ideatori dell’iniziativa “Inventarsilfuturo: Savona la Smart City che vorrei” per la difficile questione dell’ampliamento della centrale vadese.

Franca De Benedetti, Nat Russo e Gianni Vercelli sono in quest giorni a Savona, città che ha aderito al progetto delle Smart City (città intelligenti), per creare un ambiente urbano in grado di migliorare la qualità di vita dei propri cittadini, conciliandola colle esigenze delle imprese e delle istituzioni. E non si poteva non parlare anche di Tirreno Power.

“Con Smart City si cerca di riprendere il discorso dell’Agenda 21 e delle città sostenibili, puntando in particolare l’attenzione sull’innovazione tecnologica, anche nelle teorie decrescita felice. Il discorso della tecnologia che può crescere mentre altre cose devono diminuire è presa in seria considerazione” premette l’ingegner Russo.

“Noi operiamo in 5 campi: economia, energie, comunicazione, tutela del territorio, nuovo modo di produrre. Tutti campi in cui cerchiamo di dire la nostra. A Savona, ad esempio, proponiamo una soluzione per il problema collegato all’ampliamento della centrale di Vado Ligure: la nostra è una proposta per un tipo di produzione termosolare, che potrebbe sostituire una parte della produzione a carbone. L’investimento si può fare, il sito non è l’ideale ma potrebbe essere riconvertito. Questa è una soluzione per non dover scegliere tra lavoro e salute, ma avere entrambe le cose” è la soluzione prospettata per Vado.

L’ingegner Russo spiega: “Il termosolare dinamico è un tipo di energia che sfrutta il sole, con recupero del calore anche di notte, scaldando i sali fertilizzanti che diventano fusi e che arrivano a 600 gradi e possono essere mantenuti a questa temperatuura anche per 3-4giorni, e anche se piove ed è nuvolo”.

In rappresentanza del Comune, questa mattina c’è l’assessore Elisa Di Padova: “Da questi incontri si riuniranno esperti e cittadini che esporranno strategie per la Savona che tutti vorremmo, noi non possiamo che vedere di buon occhio queste iniziative”.

Sono dunque cinque le aree in cui si articola il progetto: finanza, energia, fabbrica, sostenibilità e comunicazione. Per ogni settore saranno toccati temi di scottante attualità per la comunità savonese.

La crisi di liquidità che affligge le imprese locali verrà riletta da Massimo Amato, economista, docente dell’Università Bocconi di Milano, che parlerà di moneta complementare, cioè di come applicare a Savona l’esperienza di Nantes. Il dibattito sul potenziamento della Tirreno Power riceverà nuove declinazioni da Francesco Di Mario, responsabile Unità Tecnica Fonti Rinnovabili ENEA, che proporrà una integrazione attraverso il progetto solare termodinamico sul modello dell’Archimede di Priollo Gargallo a Siracusa.

Massimo Ippolito, ideatore del kitegen, il progetto eolico a basso impatto ambientale, per produrre energia con gli aquiloni in Val Bormida sarà affiancato da Giuseppe Ozenda che riflettendo sul dualismo di fabbrica/defabbrica affronterà il ciclo dei rifiuti proponendo un nuovo modello di raccolta differenziata, Domenico Finiguerra parlerà delle attività del suo Movimento Stop al consumo di territorio, Gian Piero Turchi, Patrizia Ciardiello, Cristina Landi ed Andrea Guido, psicologi, docenti dell’Università di Padova, tratteranno di modelli innovativi di partecipazione dei cittadini, di smart community e di promozione della cittadinanza come responsabilità condivisa.

In questo panorama la cultura savonese non sfigura certamente. Tra i docenti del Campus di Savona, Federico Delfino, presenterà la Smart Grid; Ferruccio Pittaluga, relazionerà sulla mission dello spin-off Tecnoforest che si occupa della filiera del legno ad uso combustibile; Franco Siccardi, presidente di Cima Foundation, ci parlerà della spin-off Paradigma Acronet per il monitoraggio ambientale. L’architetto Giorgio Mallarino, ci chiarirà quanto costano le case ad impatto zero; Giovanni Minuto, agronomo, direttore del Cersaa della CCIAA di Savona, ci parlerà della innovazione agricola nel settore della Drug Discovery. Giampiero Aschiero, architetto FFSS, farà una proposta che può dar fiato alla Bombardier con la sua rilettura critica di una metropolitana leggera su rete ferroviaria urbana già esistente. Mauro Dell’Amico, ingegnere, proporrà un modello integrato di mobilità su biciclo che possa permettere il superamento dei costi del bikesharing garantendone una migliore diffusione.

Accanto a loro una carrellata di giovani talenti si sottoporranno al severo giudizio di Salvo Mizzi, coordinatore del progetto Working Capital Accelerator di Telecom, uno start up incubator da inserire nel mercato del crowfunfing. L’Istituto Tecnico Alberti Boselli, presenterà il posizionamento strategico di dossi stradali piezoelettrici nella realtà savonese, realizzato nel suo Nuovo Centro per la Mobilità Sostenibile, coordinato da Paolo Forzano ed Ezio Dabove. Si tratta dell’applicazione Lybra prodotta dallo spin off Upgen coordinato da Riccardo Zich, docente del Politecnico di Milano.

Mentre, il Centro Informatico per la Promozione del Territorio, coordinato dall’informatico Mario Pagano e dalla dirigente Maria Laura Tasso, presenterà le sue App for Android finalizzate al progetto di turismo sostenibile Dagli Appennini alle Onde. L’Istituto Professionale Mazzini Da Vinci proporrà il suo FabLab Artigiani digitali, coordinato da Bruno Gibbone e dal dirigente Domenico Buscaglia, una sorta di bottega rinascimentale del terzo millennio. Alle sue spalle stanno le esperienze di Lorenzo Cantini, cofondatore di Kentstrapper, il profeta italiano della stampante 3D RepRap, di Eleonora Ricca, mago di taglio laser fondatrice di Vectorealism e di Riccardo Marchesi, ideatore dei tessuti intelligenti prodotti dalla sua controllata Plugandwear.

La Cooperativa Sociale Laltromare proporrà il progetto di balneabilità sostenibile Un reef per lo Scaletto, coordinato da Alberto Traversa, che prevede la creazione di una barriera corallina sintetica ecocompatibile realizzata da Enrico Dini, fondatore del progetto D-shape, per stampare la roccia.

Tutti gli eventi saranno condotti da Nat Russo, che tolte le vesti scientifiche di ingegnere, indosserà quelle di facilitatore culturale, e ripresi in video 3D dagli studenti del master diretto dall’ingegner Gianni Vercelli, una delle menti più brillanti del Campus Savonese. I 3 giorni saranno in diretta streaming video ed audio planetaria con Campuswave grazie a Nadia Denurchis, Federico Bruzzone, Alice Corsi, Saverio Iacono, Edoardo Bellanti, Nello Brancaccio, Corrado Silveri, Andrea Siri, con il supporto di RadioSavonaSound. Ci saranno i video intriganti di Sandro Zappatore, docente universitario ed animatore dei GAS (Gruppo Astrofili Savonesi) sulle realtà cosmiche più incredibili. Ci saranno le riprese dei tesori artistici savonesi nel progetto Open Museo con il commento della storica dell’arte Rosalina Collu e quelle del Palazzo Comunale effettuate dall’alto con droni (il primo in Italia ad averle in 3d). Luigi Lirosi illustrerà il progetto Piazza Sacra per il Santuario in cui manipolazioni di realtà aumentata dialogheranno con il sacro dell’apparizione della Madonna al Beato Botta.

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Commenti

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  1. IronMan
    Scritto da IronMan

    . . pensavo al fatto che si stanno susseguendo delusioni per certi sognatori. . .niente riscaldamento globale . .niente fratellanza mondiale . .niente energie rinnovabili a impatto-zero . . almeno Babbo Natale esiste ?!

  2. IronMan
    Scritto da IronMan

    . . ah, scusate, per i benpensanti “eco-chic”, la fonte di quanto da me scritto poco sotto è il Corriere della Sera . . . mettiamo in discussione anche il giornale (oltre che le mie affermazioni) ?

  3. IronMan
    Scritto da IronMan

    . .il costo per il sostegno alle energie rinnovabili ammonta a 49 miliardi di euro all’anno . . .il mercato dell’energia solare è “drogato” da queste cifre (che – come dice bene @bandito – ricadono su tutti) . .anche la bufala delle macchine elettriche: produrre una macchina elettrica inquina il doppio rispetto alla produzione di una macchina con motore a combustione interna . . . e con 49 miliardi di euro all’anno si potrebbero costruire ogni anno 100km di metropolitane . . .

  4. lui la plume
    Scritto da lui la plume

    Certo che l’energia che fa muovere per 800 km una vettura …..
    probabilmente consente una certa autonomia energetica ad una abitazione …..
    .
    Forse basta per una settimana … un mese ….. magari di più.
    .
    Forse fra qualche anno potremmo arrivare nel box con la vettura “carica” e ricaricare in pochi minuti la batteria che alimenta la casa ….
    .
    Forse potremmo ricaricare la vettura mentre si viaggia (un sistema messo a punto dalla Bombardieri ricarica le batterie di un tram mentre viaggia (con il sistema dell’induzione).
    .
    Magari … Con energia rinnovabile …..
    Che ormai non necessità più di grossi aiuti …

  5. lui la plume
    Scritto da lui la plume

    Il sistema energetico è destinato a tenere in considerazione le innovazioni tecnologiche legate alla conservazione dell’energia.
    .
    Si legge in questo periodo
    di batterie in grado di dare autonomia ad una vettura per 800 km (IBM)
    di autobus elettrici che utilizzano batterie che si caricano completamente in 4 minuti e parzialmente in 15 secondi (ABB. Ginevra)
    di batterie da montare su auto elettriche con una durata di 10.000 ricariche ….. 27 anni …… più della vita della vettura e
    nel campo informatico si legge di batterie che …..
    non esistono più ….non servono visto che da un pannello fotovoltaico trasparente posto sullo schermo si recupera con la luce ambientale l’energia sufficiente allo strumento.
    .
    Certo non tutto è già disponibile sono prototipi …
    non si possono ancora acquistare al supermercato …..
    ma qualcosa si troverà nel 2014 …
    qualcosa negli anni successivi …
    tutto sarà disponibile entrò il 2020 …..
    Praticamente domani ……….
    .