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Simone Fresia (Vivere Ceriale): “Rilanciare Ceriale con il palazzetto dello sport”

Ceriale. Il candidato della lista civica “Vivere Ceriale” Simone Fresia (ingegnere) in vista delle prossime elezioni amministrative del 26 e 27 maggio interviene sul tema del palazzetto sportivo polifunzionale, una delle opere pubbliche fortemente voluta dall’amministrazione Fazio.

“La crisi che stiamo vivendo non è solo economica ma anche culturale e generazionale. Molti giovani abbandonano Ceriale e si spostano verso Milano o Torino, con la speranza di trovare lavoro; spesso finiscono sottopagati, con contratti atipici. Ecco dunque che si pongono due problemi: il primo è di creare un interesse sociale e culturale, che mantenga le migliori forze sul territorio, facendole sentire parte di una comunità; il secondo è di creare un volano economico che dia occupazione e risalto alle attività di contorno” riferisce Fresia.

“Il palazzetto dello sport risponde a questa duplice necessità. In gran parte finanziato, si collocherà in via Rivoire, nei pressi della tensostruttura. La sua presenza completerà l’offerta formativa nello sport di Ceriale, con la possibilità di praticare basket, pallavolo, palestra e in genere le attività indoor. Ci auguriamo, con questo, che un giorno non saremo più dipendenti dalle strutture albenganesi” prosegue Fresia.

“Non solo però lo sport: Ceriale è ricca di personalità di cultura che non riescono a partecipare alla vita intellettuale cittadina. Ecco dunque che il palazzetto sarà adatto, con un palco, camerini e varie possibilità scenografiche, ad ospitare rassegne teatrali, concerti, convegni. Sarà un valido complemento a quella cultura che oggi viene espressa solo da associazioni di quartiere, e da manifestazioni all’aria aperta. Soprattutto sarà un riferimento unitario per la città” conclude Fresia.

Le persone che compongono la lista civica Vivere Ceriale oltre a Ennio Fazio (sindaco uscente) candidato alla carica di primo cittadino sono: Andrea Alessandri, 37 anni, ingegnere civile, assessore uscente ai lavori pubblici; Silvio De Francesco 40 anni, commerciante, consigliere comunale uscente; Giuseppe Fanello, artigiano elettricista, assessore allo sport uscente; Marinella Fasano, 62 anni Agente immobiliare assessore al turismo uscente; Pierangelo Fossati, 44 anni, coltivatore diretto; Simone Fresia, 31 anni, Ingegnere Edile, imprenditore; Eugenio Maineri vicesindaco uscente; Paola Manera, 46 anni. Insegnante di educazione fisica e operatrice del benessere; Elisa Rotunno, 27 anni, educatrice professionale; Arturo Moreno, consigliere comunale uscente.

Commenti

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  1. IronMan
    Scritto da IronMan

    @Tenderini, chi era costui ? . . parafrasando il Manzoni c’è da chiedersi che ne sia stato di Tenderini . . .due volte sicuro della vittoria altrui (=lunghi post CONTRO chi si è poi rivelato vincente) e sempre CONTRO le scelte fatte dai due esecutivi targati PDL . . . mai nessuna proposta SERIA, sempre sparare a casaccio diffamando prima questo poi quello . . . boh, direi che perdere a Tenderini fa male, molto male . .ed ancora trova @Fresia che risponde, così per un attimo Tenderini si sente qualcuno . . . da “terrore dei Murazzi di Torino” (a parole) a semplice libraio frustrato a Ceriale . . . direi che la parabola è abbastanza chiara . . .bisognerebbe imparare la sconfitta, o almeno presentarsi alle prossime elezioni comunali del 2018 e cercare di essere eletto . . .per adesso però, consiglio a Tenderini Soluzione Schoum per il fegato, e Preparazione H per il c . . . !!

  2. Scritto da Simone Fresia

    Devo constatare, Tenderini, che lei non è ingannevole, è fallace. La fallacia difatti presuppone la volontà di nuocere con la malinformazione; diversamente dall’ingannevolezza che potrebbe nascere anche solo dall’ignoranza. Ma non è appunto questo il suo caso.
    Nella sua libreria, anche se sono stato via per studiare a Roma (non ci siamo incontrati là, peccato, forse ha avuto difficoltà con il visto d’ingresso? ), Milano ed altro (può ammettere almeno questo, che io non abbia la ristrettezza di vedute di un cerialese tipicamente fossilizzato su alcune questioni?), ho acquistato diversi libri, tra cui, che io ricordi, sicuramente “Osho, L’abc del risveglio” (un sunto del pensiero di codesto santone, di cui ero curioso) e poi direi “Passeggiate a ponente”, di escursioni liguri. Non ho certo bisogno di mentire su questo, né su altro. Quindi è lei che se fosse in paese saprebbe queste cose…ah ma lei c’è in paese, giusto…il consiglio sui libri non è una presa in giro, d’altronde…è serio. Del resto, farà le sue valutazioni economiche, giustamente…

    Come mai Tenderini fa il cognome generico Fresia, forse non ha fatto il nome perché si tratta di mio zio, di cui sinceramente non mi occupo…lei cerca di fare di un’erba un fascio. il dossieraggio in stile sovietico non le riesce bene. Lasci perdere, la gente mi conosce, mi ha votato perché vuole ringiovanire la politica….facce nuove, preparate…Devo dirle che se lei ha in serbo delle sorprese, anche se fossero vere, sono cose che non riguardano né la mia famiglia, né il mio impegno civico nell’amministrazione del paese. Anzi se ha qualche proposta migliorativa sulle cose da fare, benvenga. Basta che si liberi di qualche pregiudizio verso i giovani…deve ricondurre tutto per forza a Revetria..faccia pure, ma questo non è il luogo della nostalgia…sulla farmacia, la decisione della vendita è antecedente al mio ingresso in politica, è stata confermata dall’attuale maggioranza, io ho detto chiaramente nella sede opportuna che va mantenuto il finanziamento al Civico 75 (che a mio giudizio è l’unica cosa che conta e che mi preoccupa), e l’assessore di riferimento mi ha detto che verrà mantenuto il contributo dal Comune (fonte di qualche giorno fa). Il servizio di farmacia resta, il sostentamento sociale anche, dunque non vedo particolari problematiche. Se riusciamo a investire questo introito in un’opera socialmente utile (il palazzetto dello sport era stato proposto, anche qui, prima del mio arrivo, e non mi sembra una cattiva idea, anche per le tante eccellenze sportive che ci sono a Ceriale, vedi basket, che hanno bisogno di una struttura adeguata e che duri nel tempo)…abbia pazienza, io guardo al futuro quando faccio questi discorsi, parliamo di progetti a lungo termine…nessuno vuole svuotare le casse del Comune per realizzare cattedrali nel deserto, ma, se guardiamo alle prossime generazioni, dobbiamo già immaginare cosa vorremo fare per questo paese…nel tempo ci sarà modo di finanziare opere utili ai giovani (e meno giovani) di Ceriale? Benvengano….se non sarà possibile, non fa niente…si vive bene anche così….ognuno ha le sue opinioni, legittime, ma ci lasci sperare in un paese migliore, Tenderini, e si ricordi che i giudizi si danno alla fine.
    A proposito, ho dimenticato di dire che sulla T1, T2, etc., che lei ama tirare in ballo, l’unica cosa che ha fatto lì in zona mio padre è stato contribuire alla costruzione della massicciata ferroviaria…da operaio, quand’era giovane….una bella cosa non trova?

  3. luigi tenderini
    Scritto da luigi tenderini

    @simone: vedo solo ora questo suo intervento, non mi connetto spesso su Ivg. Circa la questione della varietà dei libri… la libreria da me fondata in paese anni fa era più meno aggiornata e ben fornita ma non mi pare di averla mai visto entrare in quel di via Indipendenza, mi corregga se sbaglio. Nè lei nè i suoi parenti, nè i suoi amichetti di lista o di partito nè tanto meno il suo sindaco e il suo clan. Da tre anni io non mi occupo più della libreria anzi mia moglie l’ha trasferita sul lungomare… se fosse in paese lo saprebbe. Se forse non lo sa il librario ha un margine di guadagno molto ristretto e dal momento che a vendere libri non si campa e specialmente da quando questa crisi si è fatta sentire più forte la decisione di mia moglie è stata quella di incrementare i libri per i bambini e il reparto biglietti e gadget. Come poteva sapere tutto questo se ha ammesso che era via? Seconda questione… quale sarebbe la tradizione di famiglia? Costruire case giusto? Mi sta negando il fatto che il sindaco Fazio, Revetria e Fresia qualche tempo sono stati cacciati a calci nel di dietro in Regione per via della T2? Lei davvero mi prende per il culo? Per il resto ci credo poco a tutta questa voglia di impegnarsi per il bene del paese… ci credo davvero poco. Secondo me avete in mente ( lei è la sua famiglia ) di portare avanti il progetto della t2 e altri business… credo persino che stiate valutando l’ipotesi di acquistare la t1 sotto sequestro. Il lupo perde il pelo ma non il vizio… una ventina d’anni fa un Fresia voleva acquistare un pezzo di terreno adiacente la casa di mio zio e di mio padre e non lo fece perchè non serviva più per il progetto di costruire alcune ville che a breve dovrete costruire. Peccato… il destino vuole che oggi ce l’ho in gestione :) La cosa bella ė che il progetto è stato rifatto tre volte e quando i lavori partiranno essendo al mio confine starò molto attento a cosa farete e come lo farete. Ci sarà una sorpresa quando arriverete… davvero non può immaginare quale sia… Buon lavoro e mi raccomando… concentratevi sulla vendita della Farmacia ( una stronzata mai vista ) per poi costruire un palazzotto dello sport da tre milioni e mezzo di euro facendo così bloccare tutti i possibili progetti per i prossimi dieci anni: idioti! Per quanto riguarda l’approdino che i suoi amichetti pensano di fare… anche li stiamo preparando una bella sorpresina, lei si appuntì questo numero: 250. Sorpresa!

  4. Scritto da becciagrillo

    Belin…uno che ha zittito il Tenderini!!!

  5. Scritto da Simone Fresia

    Signor Tenderini,
    Devo correggerla.
    La nostra impresa non ha a che fare con nessuna T1 né T2. Non abbiamo alcuna proprietà nella zona. In ogni caso prenderò ogni precauzione per evitare situazioni di conflitto di interesse che potrei avere con i miei parenti.
    Ho accettato di candidarmi per impegnarmi nel bene pubblico, per i cittadini di Ceriale. Certo, le può suonare strano che lo faccia un giovane con due lauree, una formazione multidisciplinare, che ha studiato nei maggiori centri italiani. E’ strano che in questi periodi, di emigrazioni, si abbia voglia di tornare nel proprio paese per occuparsi di una grande tradizione familiare. Mi creda, stavo bene a Roma o Milano, potevo fare vita da mantenuto e avevo la fortuna di poterlo fare. E’ ancora più strano sentire volti nuovi in politica, che vogliono migliorare le cose senza volere fare una politica dei “no”, una politica basata contro la persona, una vecchia politica con vecchi meccanismi. Non posso che dissociarmi da tutto questo, dissociarmi da chi ritiene di essere in politica solo perché “è figlio di”.
    Se ha delle proposte per Ceriale le esponga, si candidi, suggerisca.
    Lei mi ha dato un consiglio, io gliene do uno da accanito lettore: si potrebbe impegnare per avere una libreria più completa in paese? Io purtroppo devo andare spesso ad Albenga o Loano per comprare libri; certo qualcuno ne ho preso a Ceriale, ma c’è poca varietà di offerta, soprattutto sui classici.