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Savona, mercoledì il corteo medievale della “A Campanassa”

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Savona. Mercoledì 10 aprile 2013 torna il Corteo Medievale organizzato dalla Associazione “A Campanassa”, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Savona, per festeggiare l’822° anniversario del “libero Comune di Savona”. Il corteo composto da figuranti in costumi d’epoca di stile medievale, partirà alle ore 16,30 dalla Piazza del Brandale e sfilerà lungo le vie del centro storico e della Darsena. Alle ore 18 in Piazza del Brandale verrà letto l’editto con il quale il Marchese Ottone Del Carretto vendette le terre savonesi al Podestà rendendo di fatto Savona libero Comune.

Quest’anno c’è una novità importante: 25 bar del centro storico e della Darsena si sono riuniti per proporre piatti e bevande tipici del Medioevo, come descritto nell’elenco completo. Ogni esercizio commerciale ha ideato qualcosa di originale sul tema, con grande impegno e tanta creatività, e una scelta che spazia dal dolce al salato attraverso birre e bevande speziate. Inoltre dalle ore 19 alle ore 21 in largo delle Coffe 2 ci sarà il concerto di musica celtica dei “Myrddin”, per dare ancora più atmosfera al tutto.

E’ un piccolo quanto significativo passo verso un evento che già dal prossimo anno può essere ancora più articolato, grazie alla fattiva collaborazione tra pubblico e privato attivata in questa prima edizione della Festa Gastronomica Medievale.

Come ricorda Giovanni Gallotti della Associazione A Campanassa, Il 10 aprile 1191 con un atto solenne, i quattro consoli del Comune savonese, Arnaldo Iolta, Pellegrino Rossi, Bongiovanni Foldrato e Ardissone di Goffredo, acquistarono da Ottone Del Carretto, marchese di Savona, tutto il territorio compreso tra la chiesa di San Pietro in Carpignano, il crinale dei monti, il colle di Priocco ed il mare. Il prezzo pattuito fu di mille e cinquecento lire di Genova. L’atto fu rogato dal notaio Guido Milanese, alla presenza dei testimoni Arnaldo Ferralasino, Bertolotto di Giovanni maestro, Ansaldo De Donna Maiorica, Leone, Conrado di Duranti, Raimondo della Trinchera, Gandolfo Agnelli, Guglielmo Porto e Cavagnario.

Il 30 aprile con un atto rogato nel castello di Segno dal notaio Arnaldo Cumano, alla presenza di dieci testimoni, la contessa Alda, moglie di Ottone, confermò la vendita effettuata dal marito al Comune savonese. Il 18 novembre 1191, con un suo diploma emanato da Pontedecimo. L’imperatore Enrico IV, confermò l’atto del 10 aprile. Iniziava il periodo indicato dagli storici come l’epoca del Libero Comune savonese, nel quale le istituzioni cittadine godettero di una certa autonomia. Fu il punto di arrivo di un processo che durava ormai da alcuni decenni. L’autonomia del Comune savonese, terminò nel 1528 con la definitiva sottomissione a Genova.

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