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Savona, bilancio 2013: discussione in Consiglio comunale. L’assessore Martino: “Obiettivo raggiunto”

Savona. E’ in via di approvazione presso il Consiglio comunale di Savona il bilancio annuale 2013, assieme al bilancio pluriennale 2013/2015 e il programma triennale dei lavori pubblici 2013 – 2015. In questo momento, dopo la relazione dell’assessore Luca Martino, è in corso la discussione con il dibattito tra i consiglieri.

Ecco le parti salienti della relazione: “La spesa statale – al netto dei trasferimenti alle amministrazioni locali – risulta essere addirittura in crescita del 3,16% negli ultimi tre anni. Il debito pubblico, sempre negli ultimi tre anni, cresce incredibilmente del 13,61%. Questa è la realtà che ha portato anche questa amministrazione a realizzare nel bilancio dello scorso anno, esercizio 2012, una pesante e dolorosa manovra fiscale che aveva un obiettivo fondamentale: mettere in equilibrio stabile e strutturale un deficit di bilancio che avrebbe dovuto essere risolto dall’applicazione di un effettivo federalismo fiscale tanto annunciato che non ha invece mai visto la luce”.

“Le due novità principali riguardano come detto i due principali tributi comunali: immobili e rifiuti. L’Imup viene trasferita alla competenza comunale, con l’esclusione degli immobili di categoria D, la Tarsu è sostituita dalla Tares. Dal punto di vista normativo credo si debba dare una valutazione positiva di entrambe queste due rilevanti novità: l’Imup ai comuni è un presupposto indispensabile per tornare ad un’effettiva autonomia fiscale degli enti locali, la Tares ha un criterio tariffario che va nella direzione a lungo auspicata dell’effettiva valutazione della quantità di rifiuto prodotto, sia nel caso di realtà domestica che commerciale”.

“Nel primo caso al trasferimento del gettito Imup corrisponde un equivalente riduzione del Fondo sperimentale di riequilibrio, nel secondo l’introduzione della Tares, per come è stata impostata dalla legge il nuovo tributo, legando il gettito al costo del servizio dell’annualità precedente, determina inevitabilmente una crescita del peso fiscale sui cittadini, in alcuni casi, come sappiamo, assai rilevante. Quindi da un lato invarianza delle entrate del Comune, dall’altro tassa più cara a servizio invariato. In questo quadro si è inserito già nel corso dello scorso anno e si ripropone per questo quello che a mio giudizio è l’elemento più critico: la parte corrente del nostro bilancio è stata appesantita da circa 4 milioni, fatti in parte di spesa ulteriore derivante non da volontà del Comune ma da vincoli normativi esterni, in parte da riduzione di risorse trasferite”.

“In sostanza ad entrate invariate il bilancio 2013 del Comune di Savona deve coprire un ulteriore fabbisogno di circa 2.6 milioni di euro, a cui vanno aggiunti ulteriori tagli ancora stimati per circa 1.06 milioni rispetto ai trasferimenti del 2012. Sto parlando di una cifra che vale tutta l’Imu sulla prima casa, tre punti di Imu sulla seconda casa. L’elemento che voglio sottolineare è il fatto che questo bilancio sostiene tale fabbisogno non utilizzando un solo euro di risorse straordinarie e non introducendo nessuna nuova misura di aumento delle entrate. L’obiettivo che ci eravamo posti lo scorso anno è quindi stato raggiunto. Questo è stato possibile perché l’Amministrazione non si è limitata all’intervento sulla leva fiscale, ma ha agito anche sulle spese”.

“La spesa corrente del nostro Comune è stata oggetto di grande attenzione, in particolare quella rivolta al funzionamento interno dell’Ente: ad ogni settore è stato chiesto di verificare ogni possibile margine di risparmio, non per fare cassa ma per massimizzare l’efficienza delle spese sostenute. Anche in questo bilancio insistiamo su questa strada, chiedendo di ridurre di oltre 600.000 euro la spesa sostenuta nel 2012”.

“Avendo sviluppato investimenti per 31.6 milioni finanziati da mutui noi lasceremo un indebitamento abbattuto di 15 milioni rispetto a quello ereditato nel 2006. Posso quindi dire che arriviamo a questa nuova difficile prova, il bilancio 2013, con la coscienza a posto e una struttura di bilancio faticosa ma solida, con al centro la tutela dei più deboli e la salvaguardia del sistema di protezione sociale di cui Savona va giustamente fiera. In questo bilancio c’è un solo capitolo di spesa che cresce: quello con il quale aiuteremo almeno 600 famiglie in difficoltà a pagare l’affitto di casa: sono 304.000 euro in più, per un totale di 420.000 euro. Poi c’è un altro grande settore di spesa, quello dell’ambiente e della cura della città, che non solo non riduciamo, ma finanziamo come detto per 1,2 milioni in più in parte corrente, a fronte della pronuncia della corte dei conti”.

Nel corso della seduta del Consiglio comunale via libera anche al regolamento comunale per l’applicazione della Tares e delle relative tariffe, con il sì della maggioranza di centro sinistra ed il no della minoranza. Con 22 sì e 8 no è stato approvato anche il piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari sulle quali punta Palazzo Sisto, infine approvazione anche del regolamento per la riscossione dell’Imu.

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