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Savona, “ammazzatina” di colombi in piazza del Popolo

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Consueta, ormai, “ammazzatina” di colombi ieri nella centrale piazza del Popolo a Savona. I volontari della Protezione Animali, chiamati da alcuni residenti, hanno trovato, sparsi in zone diverse dei giardini e nelle vie limitrofe, una trentina di animali morti o agonizzanti e solo pochi sono riusciti a sopravvivere grazie alle cure prontamente loro prestate; la contemporaneità della moria prova che, come sta periodicamente accadendo in città da anni, siano vittima di mangime avvelenato.

“E’ probabile che gli autori del maltrattamento abbiamo agito proprio dopo i lavori di manutenzione alle aiuole eseguiti dall’Ata per scaricare su di essi la colpa” spiegano dall’Enpa.

“Se è pur vero che il numero di colombi presenti in città crea problemi di convivenza (ma non sanitari, come hanno provato numerose verifiche degli organismi preposti alla tutela della salute pubblica) è indubitabile che in una società civile è inammissibile, oltreché illecito, farli morire avvelenati in un modo barbaro e dolorosissimo. Così come inutile e addirittura controproducente, e segno di scarsa competenza, è proibire di dare loro da mangiare. Una non-soluzione del problema della presenza dei colombi più volte spiegata dall’Enpa, sulla base dell’osservazione delle colonie savonesi e di precedenti situazioni analoghe verificatesi in altri comuni; proibendo di sfamarli se ne favorisce la diffusione in altre aree cittadine magari non ancora interessate dal problema, mentre il numero degli animali, dopo la morte dolorosa di alcuni soggetti, si ristabilisce rapidamente ed anzi si incrementa a seguito della formazione di coppie deboli che non presidiano il territorio e lasciano riprodurre le altre. Ma il Comune è sistematicamente sordo ad ogni proposta” concludono gli animalisti.

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Commenti

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  1. Roberto Scarlatta
    Scritto da Roberto Scarlatta

    Ci sarebbe ben altra “pulizia” da effettuare in piazza del popolo! E comunque si! Siamo noi che abbiamo invaso l’abitat degli animali e non il contrario… siamo noi che abbiamo fatto ammalare gli uccelli con la nostra sporcizia; poi, che ci si debba tutelare è un altro discorso.

  2. Scritto da rapalino

    Ma è possibile che sti uccelli debbano vivere cosi a contatto con l’uomo? Siamo noi che abbiamo invaso il loro territorio? Non credo, e comunque ora stanno diventando veramente troppi. L’animale che ho in casa io lo curo e comunque non è cosi pericoloso………………poi ci sono i gabbiani…………….

  3. Scritto da marcello

    Bugiardi Bugiardi tirate sempre l’acqua al vostro mulino, forse perchè avete il vostro tornaconto, sarebbe ora di finirla di contar balle .

  4. Scritto da marcello

    A me la gente bugiarda da sui nervi, Il piccione è portatore di circa 60 malattie, alcune delle quali mortali, contagiose per l’uomo e per gli animali domestici, i cui agenti patogeni vengono trovati nei loro escrementi.
    Citiamo solo alcune tra le più comuni e pericolose: Salmonellosi, Criptococcosi, Istoplasmosi, Ornitosi, Aspergillosi, Candidosi, Clamidosi, Coccidiosi, Encefalite, Tubercolosi, ecc.
    Gli agenti patogeni di queste malattie vengono trovati negli escrementi dei piccioni. Non è necessario il contatto diretto: il vento, gli aspiratori, i ventilatori possono trasportare la polvere infetta delle deiezioni secche negli appartamenti, nei ristoranti, negli uffici, negli ospedali, nelle scuole, ecc., contaminando gli alimenti, gli utensili da cucina, la biancheria, ed innescando i processi infettivi.