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Resistenza, settantesimo anniversario: l’Anpi loanese lo celebra intitolando la sezione a Renato Boragine

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Loano. Continuano gli eventi organizzati dalla sezione Anpi di Loano, con il patrocinio del Comune, per commemorare il settantesimo anniversario (1943–2013) dall’inizio della Resistenza armata.

Domani, domenica 21 aprile, nella sala consiliare del Comune di Loano, in piazza Italia, alle ore 10, verrà ufficialmente presentato il progetto vincitore del concorso “Un segno per la memoria”, indetto dall’Anpi presso l’istituto Falcone, che porterà alla realizzazione di un nuovo cippo commemorativo lungo la passeggiata a mare, nelle vicinanze della foce del Nimbalto, in ricordo dei partigiani Renato Boragine, Guido D’Alonzo, Agide Maccari, Adelio Panizza, Guglielmo Simi, Dario Volpi e dei caduti Primo Burastero, Giovanni Fugassa, Emilio Domenico Fugassa ed Emilio Fugassa.

Si corona quindi un rapporto tra l’Anpi loanese ed il mondo scolastico, da quest’anno anche con l’istituto G. Falcone, da tempo con elementari e medie, che ha riscontrato la collaborazione dei professori e l’interessamento dei giovani, che si sono sentiti coinvolti e partecipi in una storia che appartiene direttamente alle generazioni passate ma che non si può e non si deve dimenticare.

Nella stessa occasione, la sezione Anpi di Loano verrà ufficialmente intitolata “alla medaglia d’oro al V.M. loanese Renato Boragine”, partigiano ventenne fucilato dai tedeschi. Saranno presenti il fratello Ugo Boragine, che giovanissimo partecipò alla Resistenza, ed alcuni partigiani. Parlerà, per ricordare i caduti, l’avvocato Stefano Carrara Sutour; interverrà il coro “U Gunbu de Loa-Verzi”.

Il presidente dell’Anpi loanese Pietro Pastorino spiega così la decisione di voler intitolare la sede a Boragine: “Per capire questa scelta è necessario ricordare la storia di Renato Boragine, nato a Genova il 3 gennaio 1924, madre loanese, residente a Loano, proprio nell’attuale Via Boragine così intitolata in suo onore”.

“Dalla motivazione del conferimento della medaglia – prosegue – sappiamo che iniziò la carriera militare come allievo all’Accademia di Modena e nel frattempo s’iscrisse alla facoltà di Legge presso l’università di Genova (dove gli sarà poi conferita la laurea ad honorem): ‘…fin dai giorni immediatamente successivi all’armistizio dell’8 settembre 1943 entrava nelle schiere dei volontari della Libertà, divenendo in breve Comandante di una Brigata partigiana. Accerchiato coi suoi uomini da soverchianti forze nazi-fasciste ed alla fine, dopo l’esaurimento delle munizioni, sopraffatto, veniva riconosciuto dai nemici Comandante della formazione e sottoposto a sfibranti interrogatori e ad atroci torture. Benché consapevole della fine che lo aspettava, nulla, non un solo nome, usciva dalle sue labbra, ma invece la fiera, sempre rinnovata testimonianza della sua fede, per la quale, al termine dei tormenti, sapeva affrontare con serenità il plotone di esecuzione. Fulgido esempio per le generazioni venture,e persino per i nemici, che furono costretti ad ammirare lo stoico comportamento di ciò che possa l’amore per la Patria e per la Libertà. Cairo M., 13 settembre 1944′”.

Consapevole del suo destino, sul muro della cella, Renato Boragine scrisse: “Ho sempre amato l’Italia, per lei sono pronto a morire. Un italiano che soffre perché non è compreso. Dio, Patria, Famiglia”.

“Questa storia – afferma Pastorino – va ricordata e tramandata soprattutto ai nostri giovani; in memoria di uomo che non solo sapeva combattere per quello in cui credeva, ma che addirittura era pronto a morire”.

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Commenti

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  1. james bond
    Scritto da james bond

    Mi sa che se il povero Boragine fosse sopravvissuto non si sarebbe certo iscritto all’ANPI, non era tra quei partigiani che volevano sostituire la dittatura fascista con una peggiore comunista… “Ho sempre amato l’Italia, …Dio, Patria, Famiglia”

  2. IronMan
    Scritto da IronMan

    . . .ravioli con boragine, molto buoni !!