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Regione, l’assessore Rossetti: “I conti sono a posto, nel 2013 nessun aumento dell’Irpef”

Regione. “I conti regionali tornano anche se a causa della riduzione dei trasferimenti si piange tutti per le minori entrate. La costrizione della spesa pubblica ricade sulle attività, sui servizi erogati, sui contributi concessi e sugli investimenti necessari al nostro territorio e alla nostra economia. Il consigliere Morgillo ha preso spunto dal dato di riduzione delle entrate che fa il MEF e non la Regione Liguria, ponendo sul 2012 una minore entrata di 22 milioni”. L’assessore al bilancio della Regione Liguria, Pippo Rossetti risponde punto su punto alle obiezioni del consigliere Morgillo.

“Sulla sanità – spiega Rossetti – la Liguria è uscita nel corso della prima giunta Burlando dal commissariamento del Governo ed è l’unica regionale che ne è venuta fuori, altre come la Campania sono state invece commissariate. Inoltre abbiamo fatto una politica di riduzione di spesa sanitaria cercando il più’ possibile di salvaguardare i servizi, a fronte della riduzione del fondo sanitario nazionale”.

“La Liguria – continua Rossetti – ha svolto un’azione di riduzione dei costi su più’ fronti che non ha impattato sui servizi. A cominciare dalla farmaceutica: abbiamo risparmiato decine di milioni di euro, ma non ci risulta che i liguri siano rimasti senza medicine. Così come i posti letto che si sono ridotti non per scelta nostra, ma perché un decreto del Governo ha deciso che dovevano ridursi a 3 posti per mille per acuti”.

“Anche sul fronte della mobilità passiva è in corso un recupero delle fughe in ortopedia che rappresentano, nel medio periodo, anche un risparmio”. Secondo Rossetti Morgillo confonde alcune scelte nazionali con iniziative regionali. Per quanto riguarda i fondi Fas “la Regione li ha gestiti bene, utilizzandoli nella piena potenzialità concessa dallo Stato, che, dalla programmazione 2007, ha decurtato i finanziamenti per la Liguria da 342 milioni a 288 e ha messo in atto nel 2013 un’ulteriore riduzione dei Fas per 12 milioni, a cui si sommeranno altri 30 milioni in meno nel 2014 e 30 nel 2015. Nonostante ciò’, d’accordo col Governo, li abbiamo rimodulati inserendo interventi per le zone alluvionate e interventi per la sanità, dopo l’azzeramento attuato dall’esecutivo dell’ex art. 20, cioè del fondo per l’edilizia sanitaria”. Su Ligurcapital Rossetti ritiene che dovesse essere data ai privati, “oggi comunque è tornata pubblica e non mi risulta che tutto ciò abbia creato ritardi nella concessione di finanziamenti alle imprese”. Sempre in materia di economia Rossetti chiarisce a Morgillo che “il DURC, documento unico di regolarità contributiva, non è stato introdotto dalla normativa regionale, ma nazionale che ha nel tempo indotto il paradosso di non prevedere il pagamento di quelle aziende non in regola con il documento, perché hanno crediti con le pubbliche amministrazioni”. L’assessore al bilancio coglie inoltre l’occasione per informare Morgillo “che il processo di razionalizzazione delle nostre agenzie e società partecipate va avanti. A breve ci sarà la fusione della Fondazione cultura della Regione con quella del Comune di Genova; procede la fusione di IRE, ARRED e Infrastrutture Liguria e Bic Liguria è già stato assorbito in Filse”.

“La Giunta – va avanti l’assessore – sta inoltre proseguendo sul progetto di legge per la fusione di ARSU, azienda regionale per il diritto allo studio, con Agenzia Liguria Lavoro. Ha già chiuso e liquidato il CRRI, il centro regionale ricerca e innovazione, ed è in procinto di concludere la liquidazione delle Comunità Montane”. Tante altre sono le cose da fare ammette Rossetti “sappiamo che ad esempio c’è un ricorso sul depuratore di Rapallo, ma abbiamo inaugurato quello di Santa Margherita e risolto il problema ad Imperia”. “Ora – conclude Rossetti – il consiglio deve cimentarsi subito con una nuova legge elettorale e allora Morgillo potrà dare un fondamentale contributo per la sua pluriennale esperienza”.

“Nel documento all’attenzione del consiglio dei Ministri sul decreto sblocca debiti delle PA non c’è traccia di un aumento dell’IRPEF da parte delle Regioni” precisa ancora l’assessore regionale al bilancio, Pippo Rossetti, dopo aver visionato il decreto. “D’altra parte come Liguria – continua Rossetti – ci eravamo già opposti all’idea che si potesse da un lato pagare le imprese e dall’altra caricare i cittadini con una maggiore tassazione come l’IRPEF. Stiamo cercando di capire tecnicamente, ed è l’assoluta priorità, come le amministrazioni possano pagare le imprese che hanno prestato servizi. A livello italiano si parla di 100 miliardi di euro che le aziende non riscuotono, dopo aver lavorato con le pubbliche amministrazioni. La Regione valuterà come operare per pagare le imprese, tenendo conto che lo Stato ci deve molti soldi. Alla Liguria spetta il 3% del 2010 e del 2011 della sanità, dovrebbero anticiparci i fondi per il trasporto pubblico locale che paghiamo in anticipo, paghiamo fondi europei in anticipo. Abbiamo centinaia di milioni di euro che lo Stato dovrebbe darci con i quali, senza fare debiti, potremmo pagare le imprese”.

Per quanto riguarda le spese che hanno di fronte i cittadini per il mese di giugno, l’Imu, la nuova tassa comunale sulla spazzatura che comprende anche le strade e la luce e l’aumento di un punto dell’Iva, Rossetti auspica di “avere al più’ presto un Governo che con l’Europa valuti come evitare ulteriori salassi e reperire risorse dal bilancio dello Stato”. “Riteniamo che lo sviluppo del nostro Paese – conclude l’assessore al bilancio – non possa passare attraverso l’aumento delle tasse e una riduzione cieca e sorda della spesa pubblica. Bisogna premiare chi ha operato bene e evitare ulteriore recessione economica”.

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