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Proterina Due: progetto contro il rischio idrogeologico

Villanova d’Albenga. L’assessore regionale all’ambiente Renata Briano ha fatto tappa al polo di Protezione Civile presso l’aeroporto Panero di Villanova d’Albenga, sede operativa della colonna mobile regionale.

La stessa Briano ha illustrato le novità in tema di protezione dai rischi idrogeologi. Da Proterina-C , il nome di un progetto del programma transfrontaliero marittimo Italia-Francia di cui la Regione Liguria è capofila, nasce adesso il progetto Proterina Due. Ed è finanziato con 436 mila euro.

Proterina Due rappresenta, per la Regione Liguria, una sfida per favorire una migliore conoscenza da parte dei cittadini dei rischi che insistono su territorio e aiutare i comuni nello sviluppo di piani di emergenza della protezione civile con una partecipazione attiva delle comunità locali.

Il progetto ha come capofila la Fondazione Cima di Savona, un centro di competenza di livello nazionale sulla protezione civile, e vede tra i partner, oltre la Regione Liguria, l’Università di Corsica, la Regione Autonoma della Sardegna, l’Arpa Sardegna, l’Università ed il Cnr-Imibet di Sas sari, il Consorzio Lamma in Toscana. Prevede due linee principali di investimento.

La prima riguarda il potenziamento delle reti di osservazione delle regioni di interesse, con attenzione alle problematiche legate ai rischi idrogeologico e degli incendi boschivi. In Liguria saranno potenziati il sistema di osservazione meteo-idrologico ligure ed il sito web che ne diffonde i dati. Il monitoraggio dei dati sulla pioggia caduta e sul livello di fiumi e soprattutto rivi e torrenti che saranno trasmessi in tempo reale ai comuni dei territori.

“La Regione Liguria risponde così alle necessità del territorio con un piano di investimenti destinati a migliorare il sistema di protezione civile regionale con atti concreti su tre diversi fronti. Con tre parole d’ordine: sapere, come capacità di una migliore disponibilità e fruibilità dei dati provenienti dalle centraline meteo , condividere, per migliorare la collaborazione tra tutti i soggetti e i cittadini e agire, con un modello di piano di emergenza “partecipato” che intercetti, anche con l’uso delle nuove tecnologie, i bisogni reali delle popolazioni” spiega l’assessore Briano.

La prima sperimentazione di questo modello verrà portata avanti coinvolgendo gli amministratori, i tecnici, la cittadinanza e le scuole di Quiliano, in provincia di Savona dove sarà aggiornato il piano di emergenza comunale.
Gli altri comuni interessati potranno seguire passo passo l’esperienza di Quiliano grazie a un portale web con tutte le informazioni utili e gli strumenti per farlo.

Un altro progetto sempre sull’informazione dei rischi di protezione civile è stato di recente finanziato nell’ambito del programma di Cooperazione transfrontaliera Alcotra. Il progetto Riskinet, capofila la Regione Valle d’Aosta ha tra i partner, la Regione Liguria, che promuoverà moduli formativi sulla prevenzione dei rischi naturali, ponendo particolare attenzione al mondo della scuola ed a quello dell’amministrazione comunale. Il progetto interesserà i comuni delle Provincie di Imperia e Savona.

Commenti

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  1. Scritto da Droppy

    contro il dissesto idrogeologico c’è solo una soluzione, smetterla di cementificare il territorio.
    con le seconde case si arrochiscono solo faccendieri, imprenditori senza scrupoli e politici collusi.