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Problematiche della stazione ferroviaria di Cengio: interrogazione e replica in Regione

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Cengio. Maurizio Torterolo (Lega Nord Liguria-Padania) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta anche da Edoardo Rixi e Francesco Bruzzone (Lega Nord Liguria-Padania), relativa alla stazione ferroviaria di Cengio, sottolineando l’assenza di un sottopasso o di un sovrappasso che consenta ai viaggiatori di poter raggiungere il binario più lontano, cioè il secondo, rispetto a quello a cui si accede direttamente dall’entrata della stazione stessa.

Il consigliere ha rimarcato che recentemente un passeggero, proprio nel tentativo di raggiungere il secondo binario dove avrebbe dovuto salire su un treno che stava sopraggiungendo, è stato investito, riportando gravi ferite ad un piede. Il consigliere ha denunciato anche il degrado, la sporcizia ed la pessima situazione igienica della stazione di Cengio, che pure svolge un ruolo fondamentale per i cittadini di tutta la Vallebormida, costituendo un nodo ferroviario molto utilizzato, in particolare da pendolari e studenti che si dirigono quotidianamente verso il Piemonte o la Riviera.

Torterolo, infine, ha chiesto alla giunta quali controlli e verifiche siano stati effettuati in merito alle problematiche denunciate e ha domandato quali iniziative intenda intraprendere la Regione, anche nei confronti di RFI, per risolvere tali problemi, se e quando partirà il progetto di riqualificazione della stazione ferroviaria di Cengio, in particolare per la realizzazione di un sottopasso.

Per la giunta ha risposto l’assessore ai trasporti Giovanni Vesco: “Concordo con alcuni punti presenti nell’interrogazione. Dato che quella linea rientra nella convenzione stipulata dalla Regione Piemonte, ho contattato personalmente gli uffici di Torino e ho partecipato ad un incontro organizzato in Comune a Cengio. Personalmente condivido la necessità di interventi infrastrutturali evidenziata anche dall’incidente ricordato. Dopo quel fatto sono stati dirottati tutti i treni con un maggiore afflusso di passeggeri sul primo binario per consentire agli utenti di salire sui convogli senza dover attraversare la linea ferroviaria. Il personale, inoltre, vigila affinché non si verifichino situazioni di pericolo. È ovvio, però, che si tratta di soluzioni tampone e che la sicurezza maggiore si raggiunge con la realizzazione di un sottopasso o di un sovrappasso. Purtroppo non sono state impegnate le risorse per realizzarli e, ad oggi, non è stato fatto neppure uno studio di fattibilità. Siccome non esistono le risorse necessarie per costruire l’opera, chiederemo che almeno si realizzi uno studio di fattibilità”.

Torterolo ha riconosciuto che da parte dell’assessore c’è attenzione e sensibilità al problema e per questo si è detto parzialmente soddisfatto dalla risposta: “Il cambio del binario è il minimo che si può realizzare e non è una soluzione del problema. La stazione è piccola ma molto frequentata e la situazione di pericolosità va risolta”.

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