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Primavera, tempo di matrimoni. Federconsumatori: “Ecco come risparmiare nel giorno del sì”

Primavera, tempo di matrimoni… ma, a causa della crisi, meglio se “low cost”. E allora ci si attrezza: se il matrimonio è ‘2×1’, ovvero di due persone che scelgono di condividere la festa per le proprie nozze con un’altra coppia di amici o parenti, si può risparmiare fino al 42%. Costi abbattuti anche per le partecipazioni: non sono pochi i promessi sposi che ormai comunicano la data del matrimonio con un sms o un annuncio su facebook.

Ma nella spending review del giorno più bello ci sono anche abiti da sposa riciclati, piante fiorite ‘a noleggio’, un’auto da farsi prestare da un invitato e come regalo un conto corrente ricaricabile con la causale ‘per gli sposi’.

Come ogni anno l’Osservatorio nazionale Federconsumatori ha monitorato i costi per il giorno più importante nella vita di una coppia. Dallo studio, effettuato considerando un ‘matrimonio tradizionale’, che prevede circa 100 invitati, emerge che complessivamente sposarsi oggi costa da circa 34.971 euro a 58.476 euro, rispettivamente il 2% e l’1% in più del 2012. Un aumento contenuto, ma si tratta comunque di costi considerevoli, addirittura proibitivi per molte famiglie che sono costrette a chiedere un prestito per le spese di matrimonio.

Sicuramente più economico rispetto a quello tradizionale è il matrimonio ‘low cost’. Ma anche scegliendo questa modalità, la spesa si attesta sugli oltre i 12.000 euro (il 65% in meno del matrimonio tradizionale). Chi sceglie di celebrare il matrimonio low cost è costretto a numerose rinunce, ricorrendo al ‘fai da te’ e all’aiuto di amici e parenti piuttosto che a dei professionisti (ad esempio per: le foto, le riprese video, l’acconciatura, il trucco, la seduta dall’estetista, gli addobbi, ecc.). Ad incidere maggiormente sulla spesa, comunque, sono le voci relative al pranzo/cena e al viaggio di nozze. Ecco perché gli sposi, molto spesso, decidono di fare a meno del viaggio di nozze e optano per un ricevimento meno formale, chiedendo a parenti e amici, come regalo, di contribuire al pagamento del pranzo.

La novità di quest’ultimo anno, vista la grave crisi che incombe sui bilanci delle famiglie, è la scelta di ‘condividere’ il proprio matrimonio con un’altra coppia di amici o parenti che intende sposarsi. In questo modo entrambe le coppie possono risparmiare fino al 42%: infatti si potranno condividere tutte le spese per gli addobbi, per il pranzo, per la musica e, perché no, anche per le partecipazioni. In questo modo anche gli invitati che avrebbero dovuto partecipare a due cerimonie potranno risparmiare, almeno sul vestito. Non solo.

Da qualche tempo anche sui siti che vendono coupon scontati per beni e servizi sono comparse le prime offerte relative ai matrimoni. Dal wedding planner al pacchetto trucco e benessere, dal ricevimento al noleggio auto, dall’abito da sposa alla torta: i pacchetti scontati spaziano su una gamma vastissima di prodotti e servizi, l’unica accortezza è quella di rispettare i tempi di scadenza e di verificare, magari navigando tra i forum ed i social network, la qualità dei servizi offerti.

Altra novità che ha già preso piede lo scorso anno per quanto riguarda l’organizzazione dei matrimoni, è la sensibilità sempre più forte verso l’ambiente. L’ultima moda, infatti, è quella di organizzare cerimonie e festeggiamenti a impatto zero. Dal mezzo prescelto per recarsi in chiesa/comune, alle bomboniere, per la cui realizzazione sono preferibili prodotti artigianali locali, alle partecipazioni rigorosamente in carta riciclata e inchiostro green, fino alla scelta della location del ricevimento vicino alla chiesa. Infine, invece di scegliere addobbi con fiori recisi, si possono noleggiare delle piantine in vaso.

Un modo moderno, ma soprattutto economico e veloce, è quello di comunicare a tutti gli invitati la data del matrimonio attraverso un sms (con un costo di appena 15 euro per 100 invitati), una mail (gratis) o, addirittura, con un invito sui social network.

Chi ha tempo a disposizione può sbizzarrirsi con le bomboniere ‘fai da te’; per l’album, si può chiedere agli invitati di sbizzarrirsi con le proprie macchine; che si scelga di sposarsi in abito classico o più moderno, per risparmiare, è possibile acquistare il proprio abito negli appositi outlet, fotografiche.

Per quanto riguarda gli addobbi, aggiunge Federconsumatori, è possibile scegliere sempre fiori di stagione, si avrà così un risparmio fino al 30%. Ma, per risparmiare anche il 50% basta mettersi d’accordo con le coppie che si sposeranno nella stessa chiesa prima o dopo di voi, in modo da condividere le spese per l’addobbo della chiesa. Si può risparmiare in maniera considerevole su questa voce anche optando per delle piante fiorite ‘a noleggio’ per decorare la chiesa e la location. Quanto all’auto, non è necessario affittare limousine o carrozze con i cavalli, per risparmiare sul noleggio basterà chiedere ai propri invitati di prestare l’automobile più elegante o buffa, a seconda dell’impronta che si vuole dare al proprio matrimonio.

Per quanto riguarda il ricevimento, si possono scegliere soluzioni insolite: dal buffet in giardino al pranzo a km 0 o in agriturismo, a contatto con la natura. O, addirittura, sconvolgendo la tradizione dei pranzi più classici, si può scegliere di invitare tutti coloro che prenderanno parte alla cerimonia ad un pic-nic in qualche parco, divertendosi in maniera alternativa e informale. In ogni caso, se si preferisce il ricevimento tradizionale, è consigliabile scegliere un giorno infrasettimanale, risparmiando anche il 20%.

Anche la data e il momento della giornata prescelti per pronunciare il fatidico sì hanno la loro importanza. Una scelta più economica, ad esempio, è di svolgere il proprio matrimonio di sera: durante il ricevimento sarà servita una cena leggera, certamente ”meno impegnativa” rispetto al classico e abbondante pranzo nuziale. Evitare, inoltre, i mesi estivi (giugno-luglio-agosto), i ponti e le festività (domeniche comprese). Sposandosi in ‘bassa stagione’ o durante la settimana, infatti, si può risparmiare anche fino al 25%.

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