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Pesca sportiva, l’Enpa dice no

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Osiglia. La Protezione Animali savonese esprime perplessità sul ripopolamento di trote nel lago di Osiglia da parte di Tirreno Power. “Il lago è stato infatti dichiarato sito di importanza comunitaria ed in tali aree la legge (articolo12, comma 3 del DPR 8.09.97 n° 357 e modifiche successive) parla chiaro: ‘Sono vietate la reintroduzione, l’introduzione ed il ripopolamento in natura di specie e popolazioni non autoctone’” dicono in volontari.

“Occorrerebbe utilizzare meglio i soldi di Tirreno Power e puntare ad una diversa valorizzazione del lago, che favorisca l’osservazione e non la cattura della preziosa fauna ittica, che non dovrebbe essere ‘inquinata’ da poveri animali d’allevamento ‘pronta pesca’ e in superficie attività pacifiche ed ecologiche già in parte praticate: nuoto libero e snorkellig, canottaggio e kajak, percorsi attrezzati per escursionisti lungo le sponde e sulle alture circostanti e trattorie tipiche con le buonissime (e molto spesso vegetariane) specialità gastronomiche locali” continuano i volontari.

Enpa, inoltre, l’imminente apertura alla pesca con canna sul pontile ENEL di Vado Ligure: “Proibendovi la pesca potrebbe diventare un acquario a mare aperto dove i pesci, divenuti confidenti in poco tempo, potrebbero essere osservati ed attirare molti visitatori, come già accade in molte parti del mondo con soddisfazione dell’economia locale. Purtroppo si assiste, da parte di Tirreno Power e degli enti locali, ad un incomprensibile e miope consenso verso le richieste dei pescatori sportivi che già possono pescare dappertutto, porto di Savona compreso e, per il loro gran numero, contribuiscono in modo non trascurabile al grave depauperamento delle specie marine attuato da una pesca professionale ormai fuori controllo”.

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Commenti

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  1. Scritto da Noli

    Non penso che i soldi nascano sugli alberi (forse solo Pinocchio di Collodi di credeva). Fatto stà che dirigenti dell’Enpa adoperavano i soldi destinati agli animali per i propri comodi (come per altro hanno fatto partiti, amministrazioni pubbliche, ecc. …).

    Per quanto riguarda il cane le assicuro che mi hanno rimbalzato di qua e di là, dandomi solo numeri a cui telefonare senza sapere il nome del referente, mi hanno fatto domande stupide del tipo “ha preso lei il cane? … altrimenti non sappiamo dove cercarlo” e poi due minuti “non lo tenga con lei altrimenti è appropriazione indebita” … fatto stà che ho lasciato il povero cane al suo destino e non crederò mai più ad associazioni come l’Enpa. La bestiola l’ho vista ancora 2 volte, ora è qualche giorno che è sparita. Facile trarre la soluzione del problema: o il padrone o qualcuno si è preso cura di lui … o qualche sfortunato automobilista l’ha investito (spero di cuore proprio di no).

    Per quanto riguarda la pesca, ci ricordiamo negli anni 70 quanto pesce c’era nei nostri mari e nei nostri fiumi? … e quanta più gente andava a pescare ??? (basta vedere il calo delle licenze). Lavori in alveo, inquinamenti, captazioni idriche, pescherecci, ecc … sono forse queste le vere cause del malessere delle nostre acque ??? … o vogliamo sempre prenderci in giro.

    Io pratico solo pesca nei fiumi e pratico il No-Kill, studi confermano la mortalità del pesce rilasciato (con i dovuti accogiamenti) pari al 2%, basta vedere come sono gestiti i NK del trentino e che razza di pescioni ci sono !!! … Ci vorrebbero più controlli, sanzioni maggiori e la modifica al numero di prede (ad esempio da 5 a 3) ed aumentare la misura minima e inculcare ai più piccoli la mentalità del rispetto !!!
    I pescatori sono i primi difensori del fiume: raccolgono immondizia, segnalano scarichi abusivi, segnalano bracconieri.
    Poi logicamente c’è il “cattivo” in ogni sfera della vita … che và sul fiume e fà razzia di tutto.

    Le così dette “riserve turistiche di pesca” concentrano i “pescatori” che vanno solo per fare cestino e pescano solo pesce mollato, lasciando i rianetti ai solo veri appassionati che sicuramente hanno un’altra mentalità. Se chiudiamo questi tratti, obblighiamo la gente a ritornare sui ruscelli e a fare mattanza di trotelle rustiche …

    … pensate bene a questo … e non ragionate con le fette di salame sugli occhi … ops magari non mangiate carni animali …

  2. IronMan
    Scritto da IronMan

    @Pescetto . . . veramente l’ ENPA ha nei suoi bilanci sopratutto elargizioni pubbliche (non dica fesserie !!) e quindi i soldi a bilancio “sono di tutti i cittadini” se permette . . . anche se li gestiscono (è purtroppo si è visto) solo alcuni “privati fortunati” per i loro comodi . . .

  3. Scritto da LUCIANO PESCETTO

    Egregio Noli,
    Le avranno dato il numero del servizio veterinario asl, che ha la reperibilità continuativa per il recupero dei cani randagi, che le avrà risposto e sarà andato a prenderlo come di norma.
    Il cormorano mangia molto meno di un chilo di pesce al giorno e stia tranquillo, i suoi amici pescatori si stanno muovendo per fargli sparare dai suo amici cacciatori e vedrà che con gli appoggi che hanno ci riusciranno presto. Sullo scandalo Empa di Genova l’associazione ed i volontari sono parte lesa. E comunque, essendo un’associazione privata e di volontariato i soldi sottratti non sono “vostri”. Egregio signor Scarlatta, un pescatore che cattura un pesce non depaupera il mare, centomila che catturano ognuno un pesce si.

  4. Roberto Scarlatta
    Scritto da Roberto Scarlatta

    Io pratico la pesca sportiva dalla spiaggia e francamente dire che la mia categoria depaupera la fauna ittica è una grossa idiozia! Certo, bisognerebbe che chi di dovere impedisse ai soliti cretini di mettersi nel secchio pesci sotto taglia; ma questo è compito di chi dovrebbe vigilare!

  5. Scritto da Noli

    Lo stesso articolo che si ripete con cadenza annuale. Gli ho chiamati per un cane abbandonato (che stava finendo sotto una macchina) e mi hanno fatto fare un giro di telefonate immenso per arrivare al nulla. L’intromissione della trota iridea permette il non contaminarsi della fauna locale, perchè sterile e senza la possibilità di ibridarsi con la nostra trota fario. E allora perchè non fanno qualcosa contro il cormorano che uccide più pesci sicuramente di un pescatore (1 kg di pesce al giorno per volatile). Ma questi forse non sono problemi solo, meglio godersi il sole del Mar Rosso in appartamenti comprati con i fondi (nostri) destinati agli animali (vedi scandalo Empa di Genova …). Rispetto per gli animali … sicuramente meglio di tanti uomini.