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Pd, malumore nella base e divisioni: resa dei conti in vista del prossimo congresso provinciale

Savona. “E’ difficile parlare oggi a nome del Pd savonese e provinciale considerato quanto avvenuto negli ultimi giorni…”. Scherza, ma non troppo, il segretario provinciale del Pd Renato Zunino su un partito che anche a livello locale è stato travolto dalle vicende romane, con in testa l’elezione del Presidente della Repubblica, diverse posizioni e attacchi incrociati che certo non mancheranno di lasciare strascichi polemici con una inevitabile resa dei conti in vista del prossimo congresso provinciale, un congresso che era stato previsto per giugno o luglio ma che il terremoto Pd a livello nazionale potrebbe anche far slittare. Per il 4 maggio è stata fissata l’assemblea nazionale mentre per la Liguria si dovrà ancora decidere il post Lorenzo Basso, ora parlamentare.

“Aspettiamo l’assemblea e le decisioni che verranno assunte – aggiunge Zunino -. Come è emerso dalle riunioni con i circoli sul territorio savonese il malumore della base c’è e bisognerà tenerne conto. E’ stato manifestato sconcerto per il comportamento del partito nell’elezione del Presidente della Repubblica ed in particolare sulla possibile elezione di Romano Prodi”.

Il segretario provinciale, al vertice del Pd provinciale nel duumvirato con Elena Castagneto, commenta l’incarico a Enrico Letta: “Spero che vada a buon fine perché resto convinto che ora serva un governo all’Italia. E’ più giovane ed innovativo ed una personalità sicuramente più gradita rispetto a Giuliano Amato” conclude Zunino, che non teme a livello locale ripercussioni nell’alleanza di centro sinistra con Sel.

Commenti

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  1. pinco
    Scritto da pinco

    SEL è attualmente l’unica componente di sinistra vera.
    Ritengo sia pericoloso che la sinistra non sia rappresentata in parlamento.
    Il PD paga il prezzo di aver voluto fare un carrozzone caricando i Margheriti DC e i socialisti e si ritrova con un apparato disomogenoe che non stà assieme. L’epilogo non potrà essere che la scissione con una parte di sinistra che si copmpatterà e dovrà andare a tirare fuori dalla cantina tutte le cose dimenticate che sono il contrario esatto della politica fino a oggi perseguita in tema sociale, sanitario, di tutele al lavoro e alle famiglie, istruzione, in campo economico, sui temi della finanza e bancari, in campo ecologico.
    Se dobbiamo fare degli esempi di come si è distinta negativamente quella che si fà chiamare “sinistra” bisogna ricordare tutto quello che il PD ha votato con fiducia al governo Monti:
    -riforma pensioni Fornero (v. esodati)
    -speding review sanità (tagli alla sanità pubblica con posti letto ospedalieri soppressi e reparti/osapedali chiusi mentre un inaudito assist alla sanità privata;
    -aggressione ai redditi della fascia bassa e media (patrimoniale IMU sulla prima casa senza considerare la capacità di reddito, nessuno sgravio fiscale ai redfditi più bassi)
    -distruzione delle tutele dell’articolo 18
    -nessuna progressività nelle politiche fiscali (aumento IVA per tutti e nessuna IVA sui beni di lusso, nessun aumento IRPEF per i redditi più alti)
    -approvazione di politiche comunitarie sfacciatamente favorevoli alle banche e alla finanza improduttiva compresa ratifica del MES e adozione del FISCAL COMPACT/PAREGGIO DI BILANCIO;
    -mancata tutela del potere di acquisto di di salari e stipendi;
    -approvazione di politiche sfacciatamente favorevoli alle istituzioni bancarie.
    ..e molto altro che si conosce bene.
    Ora con il nuovo presidente del consiglio avrebbero l’occasione per distinguersi e fare qualcosa di sinistra ma…. come dimenticare che Letta ebbe occasione di dichiarare più volte approvazione per l’agenda Monti, approvazione per la cessione della sovranità nazionale, approvazione per il progetto euro e di quanto avviato e tracciato da Monti sul pareggio di bilancio?
    Chi si aspetta qualcosa di diverso dal governo Monti? ..credo NESSUNO.
    L’unico elemento che ora dovrebbe indurre Letta a far equalcosa di sinistra potrebbe essere il pericolo che l’elettorato di sinistra potrebbe concretamente punire il PD, ma anche su questa ipotesi bisogna che faccia i conti con il nuovo alleato politico PDL il quale in cambio della fiducia al governo pretenderà posti chiave e una certa linea politica.
    ..Se Berlusconi riproporrà i temi di campagna elettorale va a finire che i più accaniti contro l’europa delle banche e della finanza potrebbero essere addirittura i pidiellini!!!
    Ma il rischio è che tutte le belle teorie di sovranità monetaria, di autonomia e rifiuto a sottometterci ai crucchi siano stati solo argomenti di campagna elettorale.
    Morale: siamo fritti.

  2. Scritto da albertobronti

    SEL non serve a niente ……..se non a chiedere poltrone in cambio del suo comico 3% ……..levarsela dalle palle sarebbe un colpaccio .

  3. Scritto da El Rey del Mundo

    Guardando la foto allegata all’articolo di IVG direi che se il PD è rappresentato anche da uno come Zunino di Celle Ligure allora siamo davvero allo sfacelo: il virus dello zombie Bersani ha contagiato numerosi altri componenti (Zunino in primis) seguito da Burlando e da molti altri.
    Quando vedo i componenti del PD vedo il famoso film horror di George A. Romero del 1968: “La notte (il PD) dei morti viventi”.