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Pallavolo, la Bre Banca Lannutti in corsa per lo scudetto: tanti appassionati savonesi a Cuneo per tifare biancoblù foto

Pietra Ligure. Il panorama pallavolistico ligure, quest’anno, è tutt’altro che esaltante. Dopo la parentesi in Serie A2, la Pallavolo Genova si è autoretrocessa in B1 per problemi di bilancio, privando la regione di un campionato di grande interesse. Ora i biancoblù sono quarti, fuori dai playoff. Tra le donne, dopo che la Serteco ha rinunciato alla Serie B1, per trovare una compagine ligure bisogna scendere fino a metà classifica della B2, dove naviga la Normac Avb.

In provincia di Savona l’eccellenza è rappresentata dal Sabazia, che sta disputando un’ottimo torneo di Serie B2. Gli appassionati che desiderano seguire il volley di alto livello, però, hanno ormai una meta precisa: Cuneo. Fin dal 1989, la squadra piemontese gioca nella massima categoria maschile, attirando ad ogni partita spettatori da tutta la provincia Granda e non solo.

Quest’anno i biancoblù sono arrivati alla finale di Champions League, persa per un soffio, e si sono classificati quarti nella regular season di Serie A1. A fine marzo hanno ricominciato con i playoff la caccia allo scudetto, vinto la prima e unica volta nel 2010. Giovedì 28 marzo i cuneesi sono andati a vincere a Modena, 15 a 13 al quinto set. Lunedì pomeriggio si sono ripetuti con identico risultato, aggiudicandosi il tie-break con il minimo scarto. La Bre Banca Lannutti ha così conquistato l’accesso alla semifinale, dove affronterà Trento, con la quale in questi ultimi anni è nata un’accesa rivalità.

La partita di lunedì contro Modena è stata particolamente avvincente. Sotto 2 set a 0, Cuneo ha ripreso in mano la sfida nel terzo set e, trascinata dal capitano Wout Wijsmans, eletto mvp dell’incontro, ha portato gli avversari al quinto set. L’ultimo parziale, vissuto con il fiato sospeso dai tifosi, ha premiato i padroni di casa che hanno potuto esultare dopo 2 ore e 7 minuti di gioco.

Al palasport di Cuneo si sono ritrovati 3662 spettatori, con una numerosa e colorata rappresentanza modenese. Tanti gli appassionati giunti dalla provincia di Savona, che ancora una volta non sono rimasti delusi ed hanno potuto applaudire i palleggi di Grbic, le schiacciate di Sokolov e Ngapeth, le difese di De Pandis.

A fine partita abbiamo sentito alcuni tra i tanti tifosi savonesi accorsi al palasport di Cuneo. “Era la seconda volta che assistevo ad un incontro di Serie A1 – racconta Valentina di Boissano – ma mi piacerebbe tornarci ogni tanto! Seguo molto la nazionale maschile: preferisco il volley maschile a quello femminile, perché le azioni sono più veloci e potenti. La pallavolo mi è sempre piaciuta fin da piccola: ho iniziato coi cartoni animati degli anni ’80, poi mia sorella ha giocato parecchi anni fino ad arrivare in C2 nella San Pio X di Loano e io la seguivo sempre”.

“Sono cresciuta con grandi nomi come Giani, Zorzi, Lucchetta, Mastrangelo, Papi – spiega Valentina -. Ieri sono stata felicissima di aver fatto una foto con Lucchetta, sempre molto simpatico e disponibile! La pallavolo per me è ottimo esempio di gioco di squadra e un luogo dove si respira effettivamente la sana sportività sia in campo, che tra il pubblico”.

Pur contento di aver trascorso un pomeriggio in compagnia di amici, Pietro di Pietra Ligure è un po’ più critico in merito allo spettacolo offerto dal campo. “Partite ne avevo già viste 8 o 9 diversi anni fa – dice -. In televisione non la guardo mai, mi piace solamente vederle dal vivo. La partita però non è stata di alto livello, troppi errori da entrambe le parti. Forse l’importanza della posta in palio ha influito negativamente sulle due squadre”.

“Non sono un tifoso – confessa – e sinceramente speravo nella vittoria di Modena. Ora credo che Cuneo possa vincere lo scudetto, ha ottimi giocatori. Non mi piace, però, il suo allenatore”.

Ben altro l’umore di Daria di Finale Ligure, entusiasta a fine partita. “Io sono tifosa di Cuneo da tantissimo tempo, fin da quando ero piccola, ma sono assidua frequentatrice del PalaBre solo da più o meno 5 anni – racconta -. Quando posso tutte le partite in casa me le vado a vedere e non solo quelle. Due anni fa siamo andati a Verona a vedere la finale di Coppa Italia contro gli antipatici trentini e abbiamo vinto 3 a 0: che soddisfazione!”.

“Quest’anno – prosegue – l’andamento della squadra è stato un po’ altalenante ma io li seguo sempre e comunque, indipendentemente dal risultato. Certo, se si vince è meglio e, in realtà, a seconda di come si perde, passo tutto il viaggio di ritorno a ‘mugugnare’ però vado perché mi piace, sono tifosa e il gioco è spettacolare; inoltre mi piace l’ambiente”.

“Il mio preferito è Wout, lo adoro anche se ogni tanto lo ammazzerei ma credo che sia normale, no? – scherza Daria -. Lunedì è stata una partita strana, ma queste sono le partite di Cuneo! Sotto due a zero si va a vincere 3 a 2: che grandi! I nostri non hanno giocato benissimo, un sacco di battute sbagliate, Sokolov che ha tirato più fischioni che altro, Grbic che secondo me non ha alzato benissimo e gli altri che avevano quel boscaiolo di Celitans che picchiava veramente molto forte. Però alla fine del terzo set abbiamo iniziato a fare qualche muro, abbiamo iniziato a sbagliare meno battute e via! Ora giocheremo contro Trento e sarà difficile, se non impossibile però almeno nei primi quattro ci siamo”.

Mauro di Albenga afferma: “Avevo già assistito ad altri incontri casalinghi del Cuneo in A1 alcuni anni fa. Credo che ci tornerò, probabilmente per il prossimo campionato. La pallavolo a questi livelli è piuttosto spettacolare da seguire dal vivo, soprattutto in un discreto palazzetto come quello di Cuneo. In televisione invece lo seguo raramente. Mi è capitato di seguire alcune partite interne del Sabazia Volley a Vado Ligure”.

“Non sono tifoso ma simpatizzo per il Cuneo visto che è la squadra di A1 più vicina alla mia città di residenza – prosegue -. La partita è stata avvincente visto che abbiamo assistito alla rimonta del Cuneo su Modena dallo 0-2 alla vittoria al quinto set 15-13. Simpatica anche la possibilità a fine partita di poter scendere in campo e poter vedere da vicino i giocatori e magari chiedergli un autografo”.

Riguardo alla situazione attuale del movimento in Italia, Mauro la vede così: “La pallavolo risente della crisi generale dell’economia quindi è normale che molti campioni si trasferiscano all’estero dove si possono permettere ingaggi più generosi, cosa che capita per tutti gli sport. Un campionato a 12 squadre è sicuramente troppo breve. Tra l’altro l’idea di far partire nei playoff le squadre meglio piazzate in campionato dall’1-0 mi sembra pessima, avvantaggiando le squadre che non ne avrebbero bisogno e accorciando ulteriormente la stagione. Basterebbe premiare le meglio piazzate con il vantaggio del fattore campo (3 gare su 5 in casa). Credo che lo scudetto lo vincerà Trento”.

Cesare di Albenga era alla sua seconda presenza da tifoso al palasport cuneese, dopo aver visto giocare alcuni anni fa i biancoblù contro Treviso. “La partita mi è piaciuta – afferma -. Se fosse durata solo tre set sarebbe stata deludente, invece è stata combattuta. Inoltre ero in compagnia di alcuni amici che si intendono molto di questo sport e mi hanno aiutato a comprenderne tutte le dinamiche. Da alcuni mesi anche io gioco spesso a pallavolo, nel fine settimana con gli amici, e lo trovo un passatempo molto divertente”.

“Quella di ieri è stata la prima partita di pallavolo a cui ho assistito di persona – dichiara Guglielmo di Boissano -. Di sicuro è stata un’esperienza interessante, possibilmente da ripetere. In tv seguo saltuariamente il campionato, quasi sempre le competizioni internazionali, soprattutto quelle femminili, dato che trovo il volley femminile un po’ più vario”.

Una trasferta che vale la pena affrontare, non solo per l’aspetto sportivo. “Andare a Cuneo per vedere una bella partita e passare la serata in qualcuno dei ristoranti della Granda, caratterizzati sempre da un rapporto qualità/prezzo invidiabile sono esperienze piacevoli – spiega Guglielmo -. Sebbene la pallavolo non sia il mio sport preferito, sono venuto spinto dalla curiosità di vedere l’ambiente del volley e del palasport, che mi è sembrato assolutamente accogliente e con tifoserie più che corrette (a differenza di altri sport più popolari qui in Italia); evidentemente gli sport da palazzetto come la pallavolo e il basket sono contraddistinti da una competenza e civiltà degli spettatori che non si trovano sicuramente nel calcio”.

Giovedì sera la Bre Banca Lannutti Cuneo sarà nuovamente protagonista nel palasport di casa, per affrontare l’Itas Diatec Trentino. Gara 2 di semifinale, i biancoblù partono dallo 0 a 1. Per arrivare in finale ci vorranno tre vittorie, impresa ardua è dire poco. Ma Cuneo ci proverà e come sempre avrà dalla sua parte il sostegno di tanti tifosi.

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