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Ospedale Albenga, Melgrati: “Più personale per il Punto di Primo Intervento”

Albenga. Il consigliere regionale capogruppo del PdL Marco Melgrati ha visitato ieri mattina il Punto di Primo Intervento dell’ospedale Santa Maria di Misericordia di Albenga.

“Su 10 pazienti visitati, in quel momento, nel Punto di Primo Intervento 8 erano codici gialli 1 rosso ed uno verde, trasportati dalle autoambulanze – dice Melgrati – Ma secondo i dati che già erano in mio possesso sembra che da tempo il 70% delle persone arrivino all’ex Pronto Soccorso con mezzi propri. E quando arrivano in ospedale ad Albenga è un dovere morale e un obbligo dei medici assisterli, secondo il giuramento di Ippocrate”.

Melgrati rimarca che “nei pochi minuti durante i quali mi sono trattenuto in visita l’afflusso di utenti sia in ambulanza che con mezzi propri è stato continuo: purtroppo ho potuto constatare carenza di personale medico e paramedico in servizio. E’ importante ricordare che quando la struttura era un pronto soccorso c’erano in servizio 2 medici al mattino, 2 al pomeriggio e 1 di notte; oggi ne troviamo 1 al mattino, 1 al pomeriggio, 1 in teoria dalle 10 alle 18, a scavalco, (ma adesso impegnato solo dalle 11 alle 17), e 1 di notte, con solamente due infermieri”.

“Di contro – continua Melgrati – l’aumento di flusso che ci si attendeva sul pronto soccorso del Santa Corona pare non sia avvenuto, come facilmente verificabile dai dati ufficiali degli accessi, che chiediamo nell’interrogazione, sia relativamente al PPI di Albenga sia al PS di Pietra Ligure. Inoltre da informazioni assunte nel nosocomio pietrese risulta che il numero di medici del PS sia triplo rispetto al PPI di Albenga, oltre a specialisti di ginecologia, ortopedia e pediatria”.

“Con l’interrogazione – spiega quindi l’esponente del Pdl – che ho presentato oggi invito l’assessore e vice presidente della Giunta Regionale di sinistra Claudio Montaldo a dividere gli accessi per il numero di medici nell’arco delle 24 ore, sia per il PPI di Albenga che per il PS di Pietra, per poter fare qualche valutazione. Chiedo inoltre che le deroghe richieste dall’ASL2 per i medici di medicina d’urgenza vengano concesse affinché il Punto di Primo Intervento di Albenga (alias pronto soccorso) possa tornare a lavorare con un numero di medici adeguato al flusso di pazienti che riceve. Non si richiede certamente di depotenziare il Santa Corona, ma di prendere atto delle esigenze insopprimibili di sanità per un comprensorio che non accetta di subire vessazioni”.

“Ci tengo a precisare inoltre che ho assunto informazioni sul nuovo responsabile del P.P.I. di Albenga e ho avuto modo ci conoscerlo. Come anche riferitomi da amici medici e da pazienti che hanno avuto necessità del reparto, credo che la sorte benigna abbia avuto un occhio di riguardo per l’ospedale Santa Maria di Misericordia, nel veder affidata la direzione del Punto di Primo Intervento al nuovo responsabile che sta gestendo questa struttura su livelli di eccellenza che i pazienti del comprensorio meritano”.

“Lamentiamo inoltre che non ci è stata data ancora risposta circa la reperibilità notturna del personale di sala operatoria, che come abbiamo già avuto modo di dire – continua Marco Melgrati – costerebbe ‘solamente’ 30.000 euro in più all’anno, andando però a rispondere alle esigenze e alle urgenze sanitarie del territorio. Se è vero, come è vero, che con il reparto di eccellenza di chirurgia ortopedica del G.s.l. c’è stato un risparmio di 1.000.000 di euro per la sanità ligure, allora spendiamone una minima parte sul territorio!” sostiene Melgrati.

“Il problema è che i ‘soloni’ genovesi della sanità devono capire che un territorio di 66.000 abitanti (e siamo alla fine dell’inverno, figuratevi d’estate, quando questi numeri aumenteranno in maniera esponenziale) dopo un primo sbigottimento dovuto agli allarmismi giornalistici che hanno sancito la chiusura del pronto soccorso, e dopo la battaglia che abbiamo fatto e vinto per mantenere l’apertura anche notturna del Punto di Primo Intervento, fa riferimento a quello che riconosce essere, sul territorio, il suo ospedale; alla faccia della riorganizzazione della rete delle emergenze regionale, che peraltro la maggioranza di sinistra non ha ancora avuto il coraggio di portare all’approvazione del Consiglio Regionale”.

“Riteniamo, quindi, come gruppo del Pdl, assolutamente illecito e illegale il perdurare di questa situazione che di fatto ha cancellato 4 pronto soccorso in Regione Liguria, di cui 2, Cairo Montenotte e Albenga, in Provincia di Savona, senza l’avvallo dell’unico organo deputato a decidere su questa programmazione, il Consiglio Regionale. Chiamatelo come volete, Pronto Soccorso o Punto di Primo Intervento ma fatelo funzionare bene, mettendo in condizione i medici e il personale paramedico di lavorare in sicurezza, perché non si scherza con la salute e la vita dei cittadini” conclude Melgrati.

Commenti

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  1. Scritto da pensierolibero

    Intanto qualcuno aveva previsto la privatizzazione dell’ospedale. Era un’operazione immobiliare dove alcune persone hanno mangiato. Qualcuno è anche dovuto scappare all’estero

  2. Scritto da a.m

    quest’estate speriamo che magari col PPI ci sia qualche “Personaggio” che magari passi a miglio vita cosi si accorgano che cosa vuol dire. Perchè bisogna intervenire sempre dopo i danni e mai prima per prevenire