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Napolitano bis, le reazioni in Liguria: esultano Pd e Pdl, ma Sel e M5S volevano Rodotà

Liguria. Subito dopo l’elezione di Giorgio Napolitano, riconfermato Presidente della Repubblica, ecco le prime reazioni. I grandi elettori liguri del Pd, in realtà, si sono espressi quando lo spoglio non era ancora terminato, dichiarando di aver votato Napolitano. “In un quadro difficilissimo e di profonda crisi istituzionale, in queste ore si sono sondate più opportunità, compresa quella di Rodotà, verificando tuttavia l’assenza di numeri sufficienti con il rischio di esporre il PD ad una ulteriore lacerazione e bruciare altre autorevoli personalità istituzionali” spiegano Claudio Burlando, Donatella Albano, Roberta Pinotti, Massimo Caleo, Vito Vattuone, Anna Giacobbe, Mario Tullo, Lorenzo Basso, Mara Carocci, Franco Vazio, Andrea Orlando.

“Per questo motivo riteniamo molto generosa la disponibilità del presidente Napolitano ad accettare la candidatura per un secondo mandato, richiesta anche dai presidenti delle Regioni – concludono dal Pd ligure -. In un momento in cui il Paese affronta la crisi più grave della sua storia ed é esposto alla speculazione internazionale, abbiamo quindi deciso di votare il Presidente Napolitano, riconoscendo in lui doti di indiscutibile equilibrio e l’unica personalità in questo drammatico momento in grado di unire le istituzioni repubblicane e di rappresentare con credibilità il nostro Paese nel contesto internazionale”.

Ben diversa la posizione di Sel, che ha continuato a votare Stefano Rodotà e che anche a Genova e Savona è scesa rispettivamente in piazza De Ferrari e Sisto IV nel pomeriggio per sostenerlo. Sulla stessa linea d’onda gli esponenti Grillini che hanno continuato a sostenerlo e a remare contro la rielezione di Napolitano. Gli esponenti del Movimento 5 Stelle si sono anche radunati in piazza, sotto Montecitorio, per protestare.

Anche dal Pdl, intanto, arriva il plauso per l’elezione del Presidente, ma anche critiche nei confronti di Claudio Burlando, che stamattina aveva dichiarato la sua preferenza per Rodotà. “Oggi l’Italia e la Liguria hanno bisogno di essere governate con capacità, equilibrio, moralità ed efficienza. La ricandidatura di Giorgio Napolitano, che sicuramente è lontano dalle nostre idee, rappresenta però una garanzia di impegno nell’interesse esclusivo del Paese e troviamo particolarmente grave che le critiche peggiori provengano proprio da chi per ruolo istituzionale dovrebbe dimostrare maggiore senso di responsabilità”, dichiarano Roberto Bagnasco e Gino Garibaldi.

Un commento immediato arriva anche da Antonio Granero, presidente Legacoop Liguria: “Ci sono persone che occupano le Istituzioni, persone che le usano, persone che le servono. Napolitano è esempio limpido di coloro che le Istituzioni le hanno sempre e solo servite. L’Italia deve essergli grata per la disponibilità data per salvare il Paese dal baratro ma resta, con tutta la sua gravità, il fallimento di una classe politica ed in particolare (ma non solo) del PD. Una classe politica vecchia e nuova che, in larga parte, non pare percepire la sofferenza che sale dalle persone e dalle imprese, la gravità di una situazione che si aggrava di giorno in giorno”.

“Negli ultimi giorni, mentre a Roma si alternavano frenetiche le votazioni per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica, noi Giovani Democratici abbiamo ritenuto di manifestare il nostro dissenso rispetto alle scelte che hanno portato alla non elezione di personalità pur di altissimo profilo, quali quelle di Franco Marini e di Romano Prodi, evidenziando tutte le divisioni e le fratture interne al Partito Democratico” è stato il commento a caldo di Federico Tanda, segretario Giovani Democratici Genova, e Andrea Grande, segretario Giovani Democratici Liguria

“Esprimiamo nuovamente pieno apprezzamento per la figura di Stefano Rodotà, svilito nella sua storia e nella sua professionalità dal triste dibattito di questi giorni e che perfettamente avrebbe saputo rappresentare l’unità nazionale e il popolo del centrosinistra” concludono Tanda e Grande.

Un invito alla meditazione, intanto, arriva via Twitter dall’assessore regionale Raffaella Paita. “#Napolitano e’ #ilPresidente. E dobbiamo ringraziarlo. Il #PD mediti sugli errori gravissimi compiuti e cambi passo”.

Poi c’è anche chi pensa oltre e guarda avanti. Dopo l’elezione del Presidente della Repubblica, infatti, resta un nodo cruciale da sciogliere, cioè quello del Governo.

Commenti

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  1. Roberto Scarlatta
    Scritto da Roberto Scarlatta

    Ma… per farlo restare altri 7 anni lo hanno immerso per un paio di settimane nel natron? E poi, i vasi canopi li terrà sul comodino? Invece di re Giorgio preferirei chiamarlo Giorgiothep!

  2. Scritto da El Rey del Mundo

    Quando si dimette Bersani? Oppure, come spesso ha fatto negli ulimi giorni, c’ha già ripensato rimangiandosi la parola? E Burlando dovrebbe seguirlo a ruota. Andatevene in pensione, ormai le legislature le avete fatte, la pensioncina d’oro non ve la toglie nessuno tranquilli, basta occupare inutilmente “careghe” e scippare i contribuenti!

  3. lui la plume
    Scritto da lui la plume

    “…. l’unica personalità in questo drammatico momento in grado di unire le istituzioni repubblicane …..”
    .
    Questo e’ giusto …. ma bisogna tener conto che non bisogna rendere difficile la convivenza civile fra i cittadini …..
    .
    Se viene proposto un presidente del consiglio “che si e’ guadagnato il disprezzo e forse l’odio” di una gran parte dei cittadini ….. ”
    .
    se viene proposto (come si legge troppo spesso) i parlamentari saranno anche contenti …. ma molti …. troppi cittadini no
    .
    .
    Se dobbiamo continuare a sceglier il meno peggio …. tanto vale andare avanti con il governo attuale …. che non credo sia in grado di operare peggio di come ha fatto nel 2012.