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Loano, spaccio di cocaina: in manette quattro nordafricani foto

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Loano. Due vedette ai lati opposti dell’Aurelia per scongiurare l’improvviso arrivo delle forze dell’ordine ed altre due persone che distribuivano le dosi ai clienti nei pressi di esercizi commerciali, principalmente quelli frequentati dai loro connazionali. Questo il semplice ed apparentemente sicuro sistema escogitato da un quartetto di cittadini nordafricani per spacciare cocaina a Loano.

La loro rete di spaccio, che distribuiva circa 200 grammi alla settimana, è stata però smantellata dai carabinieri in borghese del Nucleo Operativo della Compagnia di Albenga, guidati dal capitano Michele Morelli.

Il gruppetto di cittadini maghrebini è finito in manette grazie alla collaborazione dei militari albenganesi con la stazione carabinieri guidata dal luogotenente Carta. Gli “uomini ombra”, dopo vari pedinamenti, sono riusciti a filmare e monitorare il gruppo dei quattro in azione.

Gli arrestati sono Rachid Labssite, classe 1982, Moktar Labssite, classe 1979, Mustapha El Malkhi, classe 1976, e Yassine Baski, classe 1985.

Ognuno aveva il suo preciso ruolo. Uno dei quattro svolgeva il suo compito di vedetta direttamente dal suo appartamento, perché si trovava agli arresti domiciliari per reati sempre attinenti allo spaccio di sostanze stupefacenti.

I quattro sono stati arrestati ieri su ordine di custodia cautelare emesso dalla Procura di Savona su proposta del pubblico ministero Maria Chiara Paolucci. Si trovano ora rinchiusi al Sant’Agostino.

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Commenti

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  1. JackRusselTerrierSavona
    Scritto da JackRusselTerrierSavona

    tanta carta dietro un arresto, tonnellate di burocrazie di timbri e firme….poi tana libera tutti…sempre peggio….questi in carcere non ci stanno più di un mese…

  2. Scritto da lavocedellaverita

    Ben detto Giudice…. pienamente d’accordo, a parte il carcere…. Quello si, di notte x dormire…. Ma dall’alba al tramonto, a far diventare rotondi i sassi….

  3. Scritto da El Rey del Mundo

    E io che ingenuamente pensavo che questi fossero giunti in Italia dal Magreb per cercare lavoro e casa, magari un posto in una serra a coltivare piante liguri aromatiche e/o a fare i manovali nell’edilizia…diamine.

  4. IronMan
    Scritto da IronMan

    . . .strano, credevo che fossero di Loano !!

  5. Giudice
    Scritto da Giudice

    Toh!! Altri 4 marocchini dediti allo spaccio.
    Ma non ci riusciamo a mettere in testa che questi non cambieranno mai? Quello era ai domiciliari per spaccio e a candidamente continuato il suo lavoro “a domicilio”. Meno auto blu e spese pazze per la casta e più carceri dove internare questi delinquenti per lunghi periodi. Solo questo puo’ essere un deterrente.