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Lettere al direttore

La lotta antifascista…

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“Non accetteremo mai che un commissario prefettizio possa permettersi di riscrivere la storia dell’Italia e del suo popolo. Non accetteremo mai che un rappresentante dello Stato Borghese, che deve la sua esistenza al sacrificio di partigiani e resistenti, possa svilire e infangare la commemorazione dell’evento culminante della Resistenza agli oppressori nazi-fascisti.

Dovrebbe ristudiare meglio la storia del suo paese e del suo popolo il signor Ceccarelli. L’eroismo di migliaia di compagni rivoluzionari e di altre forze politiche legate alle brigate partigiane e alle forze resistenti dei CLN, non potrà essere nascosto o svilito dai tentativi revisionisti di certi nostalgici di una dittatura reazionaria e sfruttatrice.

La parte maggiore e ben più ardua della lotta di resistenza venne affrontata con spirito rivoluzionario dalle brigate comuniste e socialiste che non potevano godere, proprio per quella loro impostazione politica, di rifornimenti e seri aiuti militari e logistici degli “Alleati”.

Compagni partigiani che nonostante il loro sacrificio di sangue e sudore non solo sono stati traditi dalle dirigenze dell’allora Partito Comunista Italiano, che secondo i dettami stalinisti rinunciò alla prospettiva rivoluzionaria per inserirsi all’interno delle dinamiche di collaborazione con i partiti liberali, socialdemocratici e democristiani per la costruzione di un Repubblica Costituzionale Borghese; essi oggi devono anche sopportare l’ingiuria di sentir sputare sulla loro memoria dagli stessi rappresentanti di quella Repubblica borghese che hanno liberato e costruito.

Non vogliamo nemmeno prendere in considerazione l’ignoranza dimostrata dal Commissario nel comico tentativo di sostituire “Fischia il Vento” e “O Bella Ciao” con canti che ben poco centrano con la Lotta Partigiana Antifascista, come “Va Pensiero” e “La Canzone del Piave”.

La lotta antifascista è la lotta contro una determinata ideologia che oggi tenta di riciclarsi anche con nuove maschere, a volte istituzionali. La lotta antifascista più coerente è patrimonio di poche forze politiche e ideologiche tra le quali, la parte maggiore, è rappresentata da coloro che si riconoscono nei simboli della Falce e del Martello, della Rivoluzione dei Lavoratori e del Popolo contro il Capitalismo, in ogni sua forma.

La lotta antifascista non è ridotta e riducibile ad un lontano passato ma continua tutt’ora contro vecchi e nuovi fascisti, vecchie e nuove tendenze autoritarie e repressive, vecchi e nuovi tentativi di soffocare i passi delle classi sfruttate verso la rivoluzione sociale. L’antifascismo è anticapitalismo e l’anticapitalismo è antifascismo e chi persegue questa massima non ha paura dei divieti e dei tentativi di cancellare o deformare la memoria e la continuazione della lotta partigiana!

Per questo rinnoviamo e rispondiamo all’appuntamento in piazza, come tutti i compagni che non dimenticano il significato della Festa della Liberazione, alle ore 10 davanti al Comune di Alassio! Allo stesso modo, le cellule e i militanti del nostro partito parteciperanno ai cortei e alle manifestazioni locali in memoria della Resistenza per diffondere il messaggio della sua continuazione nella Rivoluzione sociale a Finale Ligure, Cairo, Pietra e Albenga. Il 24 Aprile invece l’intera sezione di Savona aderisce e partecipa con i suoi militanti alla fiaccolata antifascista che partirà dalla S.M.S. 24 Aprile in Via Verdi alle 19:30”.

Cristian Briozzo a nome di:
Cellula del Partito Comunista dei Lavoratori di Albenga
Sezione Provinciale del Partito Comunista dei Lavoratori di Savona

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Commenti

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  1. wolf
    Scritto da wolf

    I comunisti italiani che conosco io sono tutti gente ricca….successivamente dovete spiegarmi cosa c’entra la resistenza con il comunismo ….. È non dimenticate che la guerra e uno schifo e semina terrore da ambo i lati , non c’è il buono e il cattivo….. I fasci ne hanno fatte ma anche i partigiani qualcosa l’hanno combinata …. Studiare la storia non chiacchiere da bar

  2. IronMan
    Scritto da IronMan

    @auretrav, per ricordare il 25 Aprile: La strage di Monte Manfrei (Savona)
    In questo luogo isolato dell’Appennino Ligure, fra Genova e Savona, nei giorni tragici di fine aprile, primi maggio 1945, i partigiani trucidarono i 200 marò del presidio di Sassello della Divisione “San Marco”, quando la guerra si era ormai conclusa. I cadaveri, sepolti sotto poca terra nei dintorni, non sono stati ancora rinvenuti tutti, anche per l’omertà delle popolazioni, minacciate ancora adesso dagli assassini dell’epoca. Una grande croce ricorda ora i caduti e ogni anno, l’8 luglio, numerose persone salgono lassù e li ricordano con una toccante cerimonia.

  3. Scritto da auretrav

    Invece le migliaia di vittime innocenti (bambini, donne, anziani, giovani) trucidate dai tuoi amici nazifasciti RINGRAZIANO i partigiani e tutti coloro che hanno donato il loro sangue e la vita combattendo per una giusta causa. La “pietas” può accumunare i caduti, la storia no…

  4. IronMan
    Scritto da IronMan

    . . .e Giuseppina Ghersi ringrazia !! VERGOGNATEVI