IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Gli studenti liguri in Venezia Giulia per non dimenticare un dramma italiano: le foibe e l’esodo dei profughi

Più informazioni su

Liguria. Inizia domenica 14 aprile il viaggio nella Venezia Giulia, l’area che, dopo tormentate vicende, si trova attualmente in larga parte sul territorio croato e sloveno. Scopo dell’iniziativa, organizzata dal Consiglio regionale della Liguria, è mantenere vivo, soprattutto fra i più giovani, il ricordo del dramma degli italiani che abitavano quei territori di confine negli anni conclusivi dell’ultima guerra mondiale e in quelli successivi: molti di loro furono uccisi,  gettati nelle foibe, altri furono costretti alla fuga determinando un esodo di massa. Molti di loro si stabilirono in Liguria.

Protagonisti del viaggio-pellegrinaggio sono i 33 ragazzi, studenti degli istituti di scuola media superiore della Liguria, che hanno vinto la dodicesima edizione del concorso “Il sacrifico degli italiani della Venezia Giulia”. Il tema di quest’anno era: “1945 (invasione della Venezia Giulia), 1947 (diktat di Parigi), 1975 (accordo di Osimo), 1992 (indipendenza delle Repubbliche di Slovenia e Croazia), 2007 (ingresso nella UE della Slovenia), 2013 (ingresso nella UE della Croazia). Il dovere della Verità storica e il suo significato nello sviluppo degli eventi post-bellici”.

A guidare la delegazione sono i consiglieri regionali Roberto Bagnasco, Marco Melgrati e Aldo Siri. Il consigliere Siri lo scorso febbraio è stato insignito del premio “Ernesto Valenziano”, istituito dall’Anvgd (Associazione nazionale Venezia Giulia Dalmazia), “Per la tenacia nel perseguire  l’approvazione della legge regionale “Alienazione  degli alloggi di edilizia  sociale riservata ai profughi italiani”, approvata dal Consiglio regionale.

Della delegazione ligure fanno parte, oltre ad alcuni insegnanti, anche i rappresentanti liguri dell’Anvgd (Associazione Venezia Giulia Dalmazia), tra i quali Fulvio Mohoratz, delegato della presidenza nazionale per la Liguria, Enrico Radmann, che ricopre la carica di assessore all’assistenza, alloggi e beni abbandonati del libero Comune di Fiume in esilio, Giovanni Aresca e Davide Bellucci.

Gli studenti delle scuole premiate appartengono agli istituti “Cristoforo Colombo” (Arma di Taggia), Liceo statale “Della Rovere” (Savona), Liceo scientifico “Grassi” (Savona), Liceo classico “Emiliani” (Genova), “Liceti” (Rapallo), Liceo “Luzzati” (Chiavari), Liceo scientifico “Leonardo da Vinci” ( Genova), Liceo “Gobetti” (Genova), “Einaudi-Casaregis-Galilei” (Genova), Nautico “San Giorgio” (Genova), Liceo artistico “Chiabrera-Martini” (Savona), Liceo linguistico “Deledda” (Genova) e istituto “Primo Levi” (Ronco Scrivia).

I ragazzi erano stati premiati lo scorso 15 febbraio al teatro della Gioventù, in occasione del Giorno del Ricordo. Il concorso è stato istituito con la legge regionale numero 29 del 24 dicembre 2004.

Il viaggio-pellegrinaggio, nella prima giornata toccherà i sacrari militari di Redipuglia e Oslavia, dove sono conservati i resti delle vittime della prima guerra mondiale. Si tratta di una prima tappa importante per “toccare” le radici dell’odio etnico. Nei giorni successivi è previsto il soggiorno a Trieste per visitare, tra l’altro, la risiera di San Saba, l’ex fabbrica della pilatura del riso dove centinaia di ebrei e oppositori del regime nazifascista furono rinchiusi e uccisi o deportati verso i lager nazisti. Subito dopo, la visita alla foiba di Basovizza, alle spalle di Trieste, e a quella di Monrupino.

In Croazia una tappa significativa sarà rappresentata dalla città di Fiume: una delegazione ristretta sarà ricevuta al Consolato generale d’Italia; è quindi previsto l’incontro con i ragazzi del liceo italiano. Nei giorni successivi la delegazione raggiungerà il castello di Montecuccoli e potrà vedere il sottostante orrido Foiba, dove trovarono la morte molti italiani, gettati dalle finestre del maniero. Una delle ultime tappe toccherà Pola, la città che ha pagato un prezzo altissimo all’esodo, perdendo quasi tutta la popolazione di lingua italiana.

Lo scorso anno i giovani vincitori del concorso, al termine della loro esperienza in Venezia Giulia, avevano aperto una pagina Facebook “A.N.V.G.D izzati anche tu”, per raccogliere pensieri e riflessioni dei testimoni di questa importante esperienza e per allargare anche ad altri giovani il dibattito su questa drammatica vicenda della storia italiana.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.