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Football americano: i Pirates perdono la bussola, Wolfpack vittoriosi 6 a 0

Savona. Dopo la convincente vittoria sui Predatori di qualche settimana fa, ci si aspettava la continuazione del gioco semplice ed efficace che la offense blu aveva fatto rivedere contro i chiavaresi, l’attacco produttivo degli anni passati che aveva portato i savonesi ai playoff. Ma contro i Wolfpack La Spezia la offense savonese sembra aver perso la bussola, dimenticando  completamente le basi per un football efficace: velocità e ordine.

Oggi possiamo anche parlare di assenze, ma si farebbe un torto a giocatori che si sono allenati  tanto e quanto i titolari infortunati o assenti. Se hai ordine e disciplina, abbinati a velocità e forza, il risultato arriva.

Guardando il bicchiere mezzo pieno, oggi i blu si trovano con una tra le migliori difese del campionato a fronte del quartultimo attacco. Troppa differenza di valori per poter aspirare ad  obiettivi superiori.

Al kickoff Pirates si mette subito bene per i savonesi: fumble spezzino ricoperto dal savonese Matteo Rossi #68 e palla alla sua offense che parte sulle 35 yds spezzina in ottima posizione di campo. Primo drive improduttivo. Un ottima diga bianca, con i due defensive end, #77 Paganini Mori e #82 Bianchi, entrambi oltre i 2 metri e giovanissimi (’94 e ’95) a spadroneggiare sulla linea di scrimmage, coadiuvati dal sempre verde #42 Pistelli, in grande forma. Dopo una serie di drive inconcludenti di entrambi gli attacchi, con una leggera prevalenza della difesa savonese,  che faceva  sempre ripartire il suo attacco nella metà campo spezzina, si andava al riposo con un nulla di fatto.

Sugli spalti si aveva un’impressione: la prima squadra che avesse segnato, avrebbe portato a casa l’intera posta, in quanto gli attacchi non sembravano in grado di impensierire le difese.

Anche nel secondo tempo lo stesso canovaccio. Attacchi inconcludenti e difese attente e dure. Unica emozione alla fine dell’ultimo quarto, con la difesa savonese che provoca un fumble che ricopre con il #47 Pizzella e consegna l’ovale al suo attacco sulle 30 yds spezzine. Il pubblico si infiamma e sospinge i blu, ma un fumble ricoperto dai bianchi vanifica le velleità savonesi. Ancora la D savonese sugli scudi che ricaccia indietro fino sulla linea di end zone i bianchi, ma l’arbitro fischia la fine del match.

La partita è stata in sostanziale equilibrio, soprattutto nel secondo tempo. Si contano alla fine 10 punt, di cui 5 a testa. Nel primo tempo la offense savonese è ripartita per ben quattro volte nella metà campo spezzina, mentre nel secondo tempo  solamente una volta. La offense spezzina non è mai arrivata in territorio savonese, costretta sempre a ripartire mediamente sulle sue 20 yds.

Vero è che i blu sono arrivati solamente due volte nelle 30 yds spezzine e una volta in red zone (20 yds), con grande merito della difesa dei lupi. I primi down sono stati sei per i Pirati e cinque per il Branco, quindi anche lì equilibrio, mentre i fumble, uno perso per i savonesi e tre per gli ospiti, di cui due persi e uno recuperato per i bianchi di coach Conte.

Analizzando obiettivamente le squadre abbiamo visto che la offense savonese è stata incapace di reagire e cambiare ritmo ad una partita che era alla sua portata. I savonesi, alle prime difficoltà, vanno subito in affanno e cominciano a perdere lucidità; quando una offense non ha ben chiaro chi fa cosa e perché, diventa prevedibile e sterile. La D savonese, nulla da eccepire. Sempre attenta, veloce e aggressiva. Non fa ragionare creando sempre superiorità. Per gli spezzini, grande fisicità. Una offense pesante, ma lenta. Una difesa pesante, forte fisicamente e sufficientemente veloce.

Agli overtime sorteggio favorevole ai Pirates. Iniziano e sbagliano un field goal, non calciandolo fuori, ma viene bloccato dall’attenta retroguardia spezzina che, quando il campo si restringe, diventa molto più efficace. Palla a Spezia, bloccati. Palla a Savona, bloccati. Palla a Spezia che sbaglia il field goal: non arriva neanche sulle 5 yds. Palla a Savona, arriva a al field goal finta, placcaggio del holder. Palla a Spezia, field goal che rotola miseramente sulla linea di scrimmage. Si riparte, palla ai Pirates, ricezione magistrale sulle 10 yds di Nader Said #9, uno dei migliori in campo del suo attacco insieme al #41 Buetto. Il pubblico si esalta, grande tifo sugli spalti, il touchdown viene chiamato a gran voce ma non arriva.

Palla al Branco. Qui succede che al terzo e lungo, viene placcato e spinto fuori dal campo il runner spezzino. Proteste della sideline bianca, il #47 Pizzella risponde e il ref tira la flag per comportamento antisportivo. Primo down sulle 10 yds. La D savonese si erge a diga, contiene fino all’ultimo tentativo, dove gli spezzini giocano un quarto down alla mano. Il #25 Bassani prende la palla in pitch dal #11 qb Assenzio per una sweep.

I savonesi leggono, scalano in velocità, Bassani e la safety savonese #49 Micale arrivano quasi insieme sulla linea di end zone, vola un piloncino che delimita la end zone e Bassani viene spinto fuori campo. E’ entrato o non è entrato in end zone? L’arbitro di linea completa la sua serata negativa decretando il TD tra le proteste dei giocatori savonesi.

Il ref fischia la chiusura del match. Vittoria sul filo del “piloncino” per il Branco di coach Conte, che ora si porta in posizione più tranquilla con un 2-2 che fa respirare la squadra spezzina.

Sabato prossimo affronterà un’altra concorrente per la seconda piazza, i Predatori di Chiavari, mentre i Pirates incontreranno i Bills, già matematicamente ai playoff. Il coaching staff avrà il compito di trovare le soluzioni più idonee per far rendere al meglio la squadra.

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