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Finale, l’uomo di Neanderthal fa il suo ritorno al Museo Archeologico foto

Finale Ligure. Legambiente è impegnata a valorizzare i beni culturali e le aree più suggestive di tutto il nostro Paese. Per questo, nella prossima estate, organizzerà nel Finalese campi di volontariato per far conoscere e, dove è necessario, ripristinare i sentieri di collegamento tra siti di interesse storico e naturalistico.

In questo contesto, il circolo Arene Candide di Finale Ligure vuol segnalare un importante avvenimento che vedrà come protagonista il Museo Archeologico di Finale. L’uomo di Neanderthal ritornerà finalmente nella città e avrà un suo spazio in Santa Caterina, nelle nuove sale appositamente attrezzate.

Dopo molti anni i reperti neanderthaliani che, per motivi di studio, vennero portati lontano dalla città, ritorneranno a valorizzare il già ricco patrimonio del Museo finalese.

“Questo avvenimento darà nuovo impulso al turismo culturale – spiegano Sergio Uras e Gabriello Castellazzi, rispettivamente presidente e vicepresidente del circolo Legambiente Arene Candide -. Si sta perfezionando un accordo tra direzione del Museo e rete degli alberghi (ogni turista in arrivo potrebbe usufruire di un biglietto di ingresso a costo ridotto) in modo che si possa ampliare notevolmente il numero di coloro che già lo visitano, avendo poi la possibilità di percorrere i sentieri attraverso l’organizzazione dell’archeo-trekking e scoprire gli antichi siti dove l’uomo preistorico visse e lasciò segni indelebili della sua presenza”.

“Per questo Legambiente vuole inserire queste iniziative nel contesto più ampio possibile – proseguono -. L’archeo-trekking offrirà ancora nuove opportunità che i finalesi e i turisti non dovranno lasciarsi sfuggire. Ma per un’esperienza di questo tipo ci vuole una conoscenza di base, in modo da apprezzare pienamente il messaggio che dai tempi lontani giunge fino a noi. Per questo è indispensabile una visita di preparazione al nostro Museo Archeologico”.

“Nelle nuove sale che ospiteranno reperti unici, vi saranno nuove illustrazioni, schede esplicative in più lingue e audio-guide – rimarcano Uras e Castellazzi -. Tutti avranno la possibilità di fare una prima conoscenza di quello che poi verrà scoperto sui percorsi dell’archeo-trekking”.

“Bisogna essere davvero insensibili per non emozionarsi nel percorrere gli antichi sentieri calcati dall’uomo di Neanderthal o entrare nella Caverna delle Arene Candide dove 25 mila anni fa si celebrarono gli antichi riti di una neonata umanità attorno al ‘Giovane Principe’. Attraversare la Val Ponci passando sugli stessi ponti calcati 2000 anni fa dalle legioni romane in marcia verso la Gallia. Legambiente seguirà nei prossimi mesi l’evolversi di queste interessanti iniziative – concludono -, informando e coinvolgendo tutti i suoi circoli”.

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