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Fac di Albisola, l’azienda all’asta. Il sindaco Orsi: “Ci aspettiamo conferme dalla cordata di imprenditori” foto

Albisola Superiore. Qualcosa si muove sul versante Fac-Acf Porcellane. L’incontro odierno in municipio, per il sindaco Franco Orsi, segna “una piccola e faticosa evoluzione di questa vicenda”. L’azienda andrà all’asta: così è stato deciso dalla curatela fallimentare.

Fac di Albisola

“Domani i soci promotori della possibile cordata avranno un incontro; ci aspettiamo la conferma di rilevare l’azienda e un piano industriale per la continuità produttiva – sottolinea il primo cittadino – Visti i numeri di base d’offerta ci auguriamo la partecipazione all’asta. Le questioni ormai attengono agli interessi di tipo privatistico”.

La cifra si aggira intorno ai 30 milioni di euro. Secondo i rumors, al di là di quanto il gruppo già interessato sarebbe disposto ad investire. “Ma – dice Orsi – la procedura è quella dell’asta e chiunque può attivarsi per cauzionare l’offerta. Ho sempre detto a tutti che la Fac in vendita, chi ha la migliore proposta si faccia avanti. Il sindaco e il Comune fanno il loro ruolo. Abbiamo cercato di costruire una cordata imprenditoriale, come a capodanno, nonostante le criticità economiche e il ‘deserto’ intorno”.

All’incontro, insieme a lavoratori e rappresentanze sindacali, ha partecipato l’assessore regionale Enrico Vesco. “Spero che ci siano attenzioni rispetto a questa azienda che ha ancora alte potenzialità – commenta – Avremmo preferito un percorso più condiviso, ma ben venga questa accelerata. Più passa il tempo e più è difficile recuperare quote di mercato già faticosamente preservate. Abbiamo inoltre l’assillo della cassa integrazione, che non è infinita. L’obiettivo immediato è ridare sicurezza occupazionale”.

Per i 130 dipendenti della storica ditta albisolese l’orizzonte della cassa è sino al 30 luglio. “Ormai non crediamo più a niente. Siamo fermi da gennaio dell’anno scorso” affermano i lavoratori. “Come andiamo avanti se a luglio non ci danno più la cassa? Arrivare a quarant’anni e non avere un lavoro, è drammatico. Non si trova nemmeno qualcos’altro” sono le frasi ricorrenti, che dicono di “sperare” più che di “credere” alle soluzioni proposte. Ora gli occhi sono puntati all’asta, passaggio cruciale dell’iter fallimentare.

Commenti

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  1. Carlo M.
    Scritto da Carlo M.

    Si come no forse per costruire qualche palazzo fresco fresco….?