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Elezioni Carcare, Rodolfo Mirri rinuncia alla rincorsa alla poltrona di sindaco: sosterrà “Carcare Bene Comune”

Carcare. “Sono fermamente convinto del fatto che anteporre agli interessi del territorio le logiche partitiche ed il perseguimento della gloria personale rendano i singoli uomini nemici della propria città. In virtù di questo principio, dopo lunga meditazione, non ritengo di beneficio per Carcare intervenire in vacue battaglie per sostenere la mia candidatura a sindaco”. Così il candidato alle prossime elezioni amministrative del Comune di Carcare Rodolfo Mirri parla prima di annunciare di aver scelto di fare un passo indietro e non correre per la poltrona di sindaco.

“Ho mostrato la mia disponibilità ad assumere un impegno così delicato quando un gruppo di amici mi hanno rivolto tale richiesta con il chiaro obiettivo di realizzare un progetto di rinnovamento. Ho riflettuto bene, per la lista di centrosinistra la vittoria non è impossibile e non voglio fare da capro espiatorio qualora essa non conseguisse l’auspicata vittoria alle prossime elezioni comunali e non voglio si possa dire: ‘Abbiamo perso per colpa di Mirri’. Per la dignità mia e della mia famiglia non sopporto più esami da parte di alcuno sulla mia moralità, i miei valori; la mia storia e il mio stile di vita parlano per me. Non voglio che Carcare torni ad essere mal governata da persone che nell’arco di un triennio hanno portato il paese nella triste condizione che è sotto gli occhi di tutti costringendo, per la prima volta nella storia, l’Amministrazione di Carcare all’onta del commissariamento” prosegue Mirri.

“Inoltre, non posso sottovalutare il fatto che essendo fra coloro che hanno sfiduciato Bologna e la sua Giunta mal concepirei una rielezione di chi ha palesemente mal governato nel quadriennio precedente, senza idee né programmi. Ho deciso di fare un passo indietro e sostenere con pari forza la lista ‘Carcare Bene Comune’ di centrosinistra che, compatta, ponga al centro dei propri interessi un’idea di sviluppo del nostro paese ed un programma concreto che la realizzi, tenendo conto delle priorità culturali, sociali ed economiche di un territorio importante e delicato come il nostro” conclude Mirri.

Commenti

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  1. Scritto da apollo

    Eh, caro Oterronedorione, gli anni ormai sono 4, perché siamo nel 2013. Io piuttosto, al tuo posto rifletterei sul fatto che la giunta Bologna ha iniziato nel 2009 con 12 consiglieri di maggioranza e 5 di opposizione, e ha concluso prematuramente e indecorosamente il mandato con 6 di maggioranza e 11 di opposizione. E poi è proprio vero, a Carcare non c’era mai stato un commissariamento e i cittadini hanno vissuto proprio come un’onta il fatto che il sindaco Bologna non sia stato in grado di mantenere coesa la sua maggioranza e sia dovuto arrivare il commissario. Non la vedi anche tu come il fallimento della politica?

  2. oterronedorione
    Scritto da oterronedorione

    Per favore insegnate a Mirri la lingua italiana. Nel periodo …un gruppo di amici mi hanno rivolto… il soggetto è un gruppo, non amici per cui, correttamente, si dovrebbe scrivere ” un gruppo di amici mi ha rivolto”. Il fatto, poi, che Carcare sia stata costretta all’onta del Commissariamento (affermazione quanto meno discutibile, riferendosi ad onta) dovrebbe far riflettere Mirri in quanto essendo stato lui stesso il primo firmatario della sfiducia all’ex Sindaco Bologna, il “merito” del Commissariamento pare proprio essere, in primo luogo, il suo e poi infine dovrebbe smetterla di giocare con i numeri, se prima parla di “…persone che nell’arco di un triennio hanno portato il paese nella triste condizione….” alcune righe dopo “… mal governato nel quadriennio precedente…” , cosa vuol dire tuitto questo, che la “presunta” decadenza di Carcare è iniziata ancora con l’Amministrazione che ha preceduto quella guidata da Bologna, la stessa Amministrazione che oggi Mirri, per il momento, dichiara di voler appoggiare sostenendo la lista “Carcare bene comune”,lista espressione di quella Amministrazione? Per rispetto dei lettori prima di sparare inutili proclami che si studi l’italiano e la matematica almeno,così potrebbe ancora correggersi, per quanto riguarda il modo di pensare, l’eventuale colpa è attribuibile a madre natura, di più non si puo fare