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Elezioni Carcare, Castellano attacca Bologna: “Sull’area produttiva della Paleta ammetta l’errore”

Carcare. “Quando era consigliere comunale di opposizione, Franco Bologna aveva votato contro la realizzazione dell’area produttiva della Paleta perché voleva che in quella zona sorgesse un’area giochi per i bambini. Una rapida occhiata ai verbali delle sedute di Consiglio comunale depositati in Comune consentirà a chiunque di verificarlo. A sentirlo parlare adesso, in campagna elettorale, dei meriti della sua Giunta riguardo all’imminente trasferimento dell’azienda Noberasco alla Paleta si potrebbe pensare che avesse sempre sostenuto la realizzazione dell’area produttiva. Invece non è così”. Così il candidato sindaco della lista “Carcare Bene Comune” Alberto Castellano attacca il suo avversario nella corsa a primo cittadino in vista delle prossime elezioni amministrative.

“Se all’epoca non ci fosse stata la Giunta di centro-sinistra, in particolare il sindaco Franco Delfino e l’assessore Mattia Rossi, adesso l’unico utilizzo possibile della Paleta sarebbe quello di portarci i bambini a giocare. Grazie alla lungimiranza e alla capacità di programmazione delle amministrazioni di centro-sinistra, invece, la Paleta venne individuata come area adatta all’insediamento di attività produttive e inserita nei piani di programmazione territoriale della Regione e della Provincia. Per evitare le complicazioni burocratiche che si erano palesate altrove, si scelse di riunire tutti gli appezzamenti di terreno sotto un unico proprietario, procedura che costò fatica, impegno e tempo, ma che alla fine ha permesso di ottenere i risultati sperati”.

“Dall’amministrazione Delfino prima e dalla Giunta Nicolini poi furono eseguite anche tutte le opere preparatorie: gli interventi a difesa dal fiume Bormida, la strada di cornice, l’infrastrutturazione, i riporti di terra. Venne anche stabilito il vincolo che gli insediamenti produttivi dovessero essere compatibili con l’ambiente e non inquinanti. In tutta questa fase, Franco Bologna come consigliere comunale di opposizione non fece altro che osteggiare il progetto con voti contrari e interventi in commissione. Siamo contenti che oggi abbia cambiato idea, ma sarebbe più intellettualmente onesto ammettere l’errore”.

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