IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Droghe, carceri e introduzione del reato di tortura: al via la campagna #firma3leggi

Più informazioni su

Liguria. Tre proposte di legge di iniziativa popolare per introdurre il reato di tortura nel codice penale, per cambiare la legge Fini-Giovanardi sulle droghe, e per ripristinare la legalità nelle carceri affollate. Davanti alla Sala Liguria Spazio Aperto di piazza De Ferrari alle 14.30 si è formata una lunga coda già all’apertura. Gente di tutte le età per aderire alla campagna #firma3leggi, organizzata da diversi enti promotrici a livello nazionale (elenco e dettagli sul sito www.3leggi.it) e soprattutto molti giovani in fila per depennare la Fini Giovanardi.

Stefano ha firmato perchè trova “assurdo che l’uso e il possesso di quantitivi minimi di marijuana possa portare a rotture di scatole”. Quando ero ragazzino, racconta “era un incubo, ti trattavano come se fossi un criminale, ora che ho trentanni non fumo e spero che un mio eventuale figlio non debba avere rogne per 5 euro di fumo”.

Alessandra è d’accordo su per tutte e tre le proposte di legge: “In una società civile bisogna evolversi giorno dopo giorno – spiega – e partecipare tutti affinché ci siano diritti in più per chi non li ha”. La norma più urgente che vorrebbe vedere? “Quella sulle carceri, sicuramente”.

Andrea è arrivato per le Modifiche alla legge sulle droghe e per l’Introduzione del reato di tortura nel codice penale. “Secondo me non si può definire drogato chi si fuma una o due canne, non bisogna abusarne, ma neanche penalizzare come succede adesso in Italia”, commenta.

La terza proposta di legge, vuole modificare la Fini-Giovanardi, superandone “il paradigma punitivo, depenalizzando i consumi, diversificando il destino dei consumatori di droghe leggere da quello di sostanze pesanti, diminuendo le pene, restituendo centralità ai servizi pubblici per le tossicodipendenze”. Tra le misure proposte c’è anche la depenalizzazione della coltivazione di cannabis per uso personale attualmente penalmente equiparata alla vendita.

“La Fini-Giovanardi è una gran boiata – sottolina un altro giovane a favore della depenalizzazione e per l’introduzione del reato di tortura – si possono capire le misure per lo spacciatore ma non si capisce perché il consumatore debba essere punito così. Non sono del tutto d’accordo invece sulla proposta per le carceri, firmo le altre due proposte per risparmiare soldi in tempo di crisi e per garantire sempre più diritti alla cittadinanza”.

“E’ l’ora che il Parlamento inizi a legiferare”, questo il trait d’union che lega le persone in coda. Ed è l’ora anche di dire basta alla Fini-Giovanardi “che tanta carcerazione inutile produce nel nostro Paese”.

“E’ una mobilitazione per stimolare chi è stato eletto – commenta Matteo Rossi, assessore regionale allo Sport dopo aver firmato – ed è l’ennesimo segnale di quanto società e cittadini siano molto più avanti rispetto allle istituzioni”.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.