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Dal 1913 all’aprile 2010, nove promozioni nella storia del Savona: domenica l’occasione per il decimo trionfo risultati

Savona. Contare i minuti in attesa del triplice fischio, lasciarsi andare ad un urlo di gioia al termine della gara, invadere festosamente il terreno di gioco per abbracciare i giocatori per cui hai tifato. Nello sport di squadra, nulla ha il piacevole sapore di una promozione.

Purtroppo, nel calcio ai tempi della crisi, i salti di categoria sono sempre più frequenti nella stagione estiva, “a bocce ferme”, tra acquisizioni di diritti e ripescaggi, a seguito di rinunce e fallimenti altrui, mentre spesso quelli conquistati sul campo vengono celebrati con più distacco rispetto al passato, perché ciò che accade in estate li rende meno “preziosi”.

L’esito, in sostanza, è lo stesso: salire di grado per confrontarsi con realtà più stimolanti, in campionati più duri e appassionanti, verso l’apice rappresentato dalla Serie A. Sul piano delle sensazioni emotive, non c’è paragone. Se la promozione della tua squadra avviene in una giornata d’agosto, magari grazie ad un munifico presidente che ha sganciato la cifra necessaria per garantirsi il campionato superiore, accogli la notizia con piacere ma con moderato entusiasmo. Se, al contrario, ti trovi a bordo campo, al termine di una stagione vissuta in maniera appassionante, e la tua formazione si assicura la promozione vincendo una partita, l’emozione ti rimarrà impressa molto più a lungo.

Fine aprile, inizio maggio: tempo di verdetti. Domenica prossima, potrebbe toccare al Savona. Basterà battere il Vallée d’Aoste e i biancoblù potranno gioire: sarà Prima Divisione, quella che fino al 2008 era la Serie C1. Se si concretizzerà, sarà promozione vera, sul campo, al termine di una stagione lunga e intensa, fatti di alti e bassi, ricca di gioie ma anche di tante incertezze.

Nella storia del Savona 1907 Fbc i cicli sono stati tanti e sono numerose le date da ricordare, nelle quali i colori biancoblù sono sprofondati nella categoria inferiore o hanno vissuto il godimento dell’ascesa al “piano di sopra”.

Considerato che, a meno di un “suicidio sportivo”, a breve gli striscioni potranno incidere sul proprio albo d’oro un’altra di queste storiche giornate, passiamo in rassegna quelli che sono stati i giorni felici della squadra del delfino.

All’inizio del secolo scorso, agli albori del calcio italiano, nel 1913, la squadra savonese disputò il campionato piemontese-ligure di Promozione e fu promossa in Prima Categoria. Nessun errore: all’epoca le due serie erano in ordine inverso rispetto a quello odierno… Il nome della società era ancora Fratellanza Ginnastica Savonese, sotto la presidenza di Cesare Lanza, alla guida dell’allenatore Gio Batta Tarò.

Divenuto Savona F.B.C., trascorsa la guerra, navigò per un po’ in Prima Categoria (poi denominata Prima Divisione), quindi scese in Seconda Divisione. La nuova riforma dei campionati lo riportò a giocare la Prima Divisione. Nel frattempo ci fu la fusione con lo Speranza e la nascita dell’A.C. Savona. Era il 1927.

Tanti ottimi piazzamenti in Prima Divisione, poi questa, dal 1935/36, divenne la Serie C. Al quarto anno in questa categoria, il Savona arrivò a disputare il girone finale, nel quale si classificò quarto. La stagione successiva, 1939/40, i biancoblù vinsero il proprio girone e giunsero secondi nel raggruppamento finale. Fu così che vennero promossi in Serie B. Allenati prima da Arpad Hajos e poi da Rinaldo Roggero, avevano Giorgio Noceti come presidente. Fu questa la seconda promozione sul campo.

Restò in Serie B per cinque stagioni consecutive, dal 1940/41 al 1946/47, sfiorando nella prima il salto in Serie A. Nel frattempo, nel 1945, tornò a chiamarsi Savona F.B.C. Nel 1948 la retrocessione in C. Dopo essere andato vicino all’immediato ritorno tra i cadetti, il Savona, causa la riforma della Serie C nel 1952, scese in IV Serie. Da qui, subito il tonfo in Promozione ligure.

Nel 1957, al quarto anno di Promozione, allenato da Andrea Verrina, l’undici biancoblù si classificò secondo. A fine stagione arrivò il ripescaggio in IV Serie dove, nel 1958/59, il Savona vinse il girone C. Era il decennio della presidenza di Stefano Del Buono, con Felicino Pelizzari allenatore.

Il terzo salto di categoria festeggiato sul campo riportò i biancoblù in Serie C, dove militarono per otto stagioni. L’ottava, 1965/66, coincise con la quarta promozione. La più bella, quella storica, in Serie B. L’unica promozione da un campionato professionistico ad un altro. Iniziata sotto la guida di Angelo Rosso e terminata con Manlio Bacigalupo, nell’anno della presidenza di Giovanni Gadolla. Il Savona totalizzò 45, punti, precedendo di 2 lunghezze l’Udinese.

L’anno seguente fu subito retrocessione, con il quartultimo posto in Serie B, ad un solo punto dalla salvezza. Poi, sette anni in Serie C, quindi quattro stagioni in Serie D. Il 1978 è l’anno della quinta promozione: con mister Valentino Persenda, il Savona del presidente Francesco Immobile si piazza secondo nel girone A, dietro all’Imperia. Una gioia contenuta, perché l’ascesa fu preventivata fin da metà stagione, dato che salivano le prime cinque. Nasceva, infatti, la Serie C2.

Otto stagioni in Serie C2, con l’acuto di una quinta posizione nel 1981, poi la retrocessione. Due anni di Interregionale, il fallimento e la ripartenza dalla Promozione. E fu subito… promozione. Anno 1989, Enzo Grenno presidente e Mauro Della Bianchina allenatore. I biancoblù vincono il girone A e tornano in Interregionale. Nel 1991/92 si classificano primi nel girone D, alla pari con l’Oltrepò. Le due squadre si affrontano in uno spareggio per la promozione, lo vincono i lombardi ai calci di rigore.

Al nono anno nella massima categoria dilettantistica, 1997/98, il Savona precipita in Eccellenza. Dopo un terzo posto, il Savona vince il torneo nel 2000. E’ il primo anno sotto la presidenza di Bettino Piro, con Flavio Ferraro che trascina la squadra alla settima promozione della sua storia.

Un terzo posto in Serie D, poi è nuovamente festa: nel 2002 gli striscioni vincono lo spareggio con l’Ivrea e fanno ritorno in C2, dopo 16 anni di assenza. Continua il ciclo di Piro, il mister è Felice Tufano.

Dopo due stagioni tra i professionisti c’è la retrocessione in Serie D, con la fine dell’era di Piro. Poi, l’infelice parentesi con Mimmo Russo con tanto di retrocessione evitata con un ripescaggio, quindi due anni di dignitosa Serie D con Roberto Romani. Nel 2009 si apre il periodo di presidenza di Andrea Pesce. E’ subito gloria: il Savona di mister Salvatore Iacolino domina il girone A. Domenica 18 aprile 2010, con quattro giornare d’anticipo, pareggiando ad Acqui, i tifosi savonesi possono festeggiare il ritorno tra i professionisti. E’ la nona promozione ufficiale nella storia del club.

Nove giornate di festa dai sapori differenti, perché giunte in epoche molto diverse e soprattutto in campionati che non avevano lo stesso peso. Un conto fu rinascere risalendo dalla Promozione all’Interregionale come nel 1989, ben altra soddisfazione salire in una gloriosa Serie B come nel 1966. La promozione che potrebbe arrivare domenica si avvicinerebbe a quest’ultima, per il valore dell’attuale “Serie C1”. Tra cinque giorni i giocatori in maglia biancoblù e il loro mister Ninni Corda avranno la grande occasione di scrivere la decima gloriosa pagina nella storia dei successi del club biancoblù.

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