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Crisi, mozione in Consiglio regionale della Lega. Il segretario Viale: “Liguria giochi ruolo in macroregione del Nord”

Liguria. “La palude romana non riesce a eleggere un presidente che unisca il Paese e non un partito. Anche per questo rilanciamo la necessità di assegnare alle regioni un ruolo guida partendo dalla macro regione del Nord”. La segretaria ligure della Lega Nord Sonia Viale ha commentato così l’iniziativa del gruppo regionale che porterà all’esame dell’assemblea una serie di proposte contro la crisi che dovranno poi essere portate ai tavoli nazionali.

“Nonostante il voto ricevuto qui dalla Lega, la Liguria potrà giocare in futuro un ruolo nella macro regione che si vuole formare al Nord con Piemonte, Lombardia e Veneto – ha spiegato Viale -. Serve però prima una intesa qui in Liguria sulle azioni da seguire per uscire dalla crisi e poi il dialogo con le regioni limitrofe”.

Sonia Viale e il capogruppo regionale Francesco Bruzzone sostengono le iniziative di collaborazione avviate dai governatori, ultima la prossima riunione a Genova tra Maroni, Cota e Burlando per parlare di retro-porti e altre infrastrutture: “è una strada obbligata – dice Sonia Viale – per vicinanza, per cultura, per gli interessi economici che ci legano”.

“Abbiamo apprezzato l’iniziativa del presidente Burlando al Ducale, ora servono azioni concrete contro la crisi: la Lega Nord indica 3 linee guida, che sono in sintonia con quelle dei saggi del Presidente della Repubblica”. Lo ha detto il capogruppo della Lega Nord Liguria Francesco Bruzzone, annunciando la prossima iniziativa del partito in Consiglio attraverso la presentazione di una mozione.

“Sono azioni non di stretta competenza della Regione – ha spiegato Bruzzone – ma che la giunta potrebbe portare a uno dei tre tavoli nazionali (Stato-Regioni, riunioni presidenti giunte e riunioni presidenti Assemblee) in cui le Regioni hanno voce in capitolo per fare proposte concrete al Governo”. Riguardano le riforme istituzionali, il federalismo fiscale e le misure per lo sviluppo. “I saggi di Napolitano dicono quello che sostiene da tempo la Lega come superare l’austerità a partire dal fiscal compact, superare l’attuale bicameralismo, superare la legge elettorale, prevedere una maggiore elasticità negli obiettivi di medio termine della finanza pubblica anche attraverso una revisione del patto di stabilità”.

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