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Crisi economica, “Risorse per ammortizzatori sociali e sostegno alle imprese”: le proposte di Anna Giacobbe

Savona. “Prima di tutto il lavoro. Risorse per gli ammortizzatori, sostegno alle imprese e semplificazione amministrativa per far ripartire l’economia e soluzione per gli esodati. Solo un Governo in grado di cambiare davvero rispetto al passato può affrontare l’emergenza e costruire una prospettiva”. E’ questa la ricetta del deputato savonese del Partito Democratico Anna Giacobbe per uscire da questo difficile momento.

Sul periodo di crisi che ha colpito anche la Provincia di Savona Anna Giacobbe precisa: “Le associazioni delle imprese ci chiedono di avere la massima attenzione alle difficoltà che l’economia attraversa e che mette letteralmente in ginocchio molte imprese. Lo hanno fatto in modo formale e forte con l’incontro regionale, organizzato dalle associazioni del tavolo della piccola e media impresa, al quale anch’io ho partecipato”.

“Pesano – continua l’esponente del Pd – gli effetti della crisi globale, i mali antichi del nostro sistema, a partire da una pubblica amministrazione sostanzialmente ‘ostile’, inutilmente complicata, e una azione di governo che ha prima negato la crisi stessa, e poi l’ ha affrontata con il solo rigore nei conti pubblici, senza equità e senza politiche di sviluppo. Le imprese chiedono di avere presto un nuovo governo. Il paese deve avere un governo in grado di cambiare davvero rispetto al passato, anche recente, questo è il punto”.

“Lavoriamo per questo: nel frattempo, il Parlamento ha affrontato la questione dei debiti delle pubbliche amministrazioni verso le imprese. Dopo tagli e rigore, il decreto rappresenta una prima azione per rimettere in moto la macchina della nostra economia. Ma, così com’è, il decreto del governo non va ancora bene. Le risorse che ci sono, non ancora sufficienti, vanno comunque usate nel migliore dei modi: poca burocrazia, nessuna perdita di tempo, possibilità per gli enti locali ‘virtuosi’ di fare lavori necessari, usando le risorse che hanno in cassa, bloccate dal patto di stabilità interno. Inoltre, è essenziale che siano rifinanziati gli ammortizzatori sociali e gli incentivi alla riassunzione di chi perde il lavoro”.

“Si tratta di necessità impellenti sia per i lavoratori, sia per le imprese, soprattutto le più piccole. Le organizzazioni sindacali Cgil Cisl Uil di Savona hanno sollecitato noi parlamentari, oltre alla signora prefetto, affinché la drammatica situazione di chi è in cassa integrazione o in mobilità venga affrontata con urgenza, nei suoi diversi aspetti: pratiche di cassa integrazione straordinaria ferme al ministero del lavoro, rifinanziamento degli ammortizzatori in deroga e degli incentivi alla riassunzione per chi è in mobilità” conlcude Giacobbe.

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