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Amianto, 50 mila tonnellate da bonificare. Briano e Montaldo: “Dobbiamo accelerare procedure” foto

Savona. Sono 50 mila le tonnellate di amianto presenti in Liguria ancora da bonificare. Il campanello d’allarme è stato lanciato nel corso del convegno sul discusso materiale che si è svolto alla Scuola Edile di Savona. Nell’aula magna di via Molinero rappresentanti istituzionali e molti esperti, insieme all’Associazione Familiari Vittime Amianto Casale Monferrato che ha portato la propria testimonianza.

Convegno amianto scuola edile

“Il tema è cruciale e di eccezionale – afferma l’assessore regionale all’ambiente Renata Briano – C’è una rilevanza dal punto di vista della salute e ambientale. Siamo una tra le prime Regioni che ha posto obblighi sul censimento dell’amianto presente sul territorio”.

“In base ai dati che abbiamo – spiega – risultano esserci circa 50 mila tonnellate di amianto da bonificare, più altre 7500 di amianto friabile sempre da bonificare. Viaggiamo su una media di circa 2700 tonnellate all’anno. Quindi c’è una necessità di accelerazione sulle procedure di rimozione e bonifica. Mi impegnerò con il collega alla sanità a facilitare il percorso di individuazione di siti, pulizia ambientale, ma anche di formazione e informazione”.

L’assessore ligure alla salute Claudio Montaldo, allo stesso modo presente al convegno, sottolinea: “Oltre ad affrontare i casi che si manifestano, con una struttura di grandi professionisti, mettiamo un impegno importante nella ricerca. Siamo stati forse la prima Regione a legiferare sul problema del controllo e della rimozione. Ma anche del sostegno, per quanto possibile, ai Comuni e agli enti che devono intervenire nella bonifica negli edifici pubblici e negli ambienti dove l’amianto è ancora presente. La normativa è molto rigorosa”.

“Purtroppo l’amianto continuerà a perseguitarci molto a lungo. Sarebbe importante che ci fossero sostegni economici destinati non solo al pubblico, ma anche ai privati. Sarebbe una bella azione sui cui lo Stato dovrebbe investire, che oltre a dare lavoro qualificato consentirebbe di avere più salute” conclude Montaldo.

Il “censimento” dell’amianto che quantifica le 50 mila tonnellate riguarda eternit a vista, ma ce n’è sicuramente molto altro nell’utilizzo in parti interne degli edifici e nella coibentazione. Stando alla media attuale dei ritmi d’intervento, la bonifica in Liguria potrebbe essere completata soltanto fra oltre vent’anni.

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