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Controlli sanitari negli istituti penitenziari, Montaldo: “Attiva la commissione regionale”

Regione. Lorenzo Pellerano (Liste civiche per Biasotti presidente) ha illustrato un’interrogazione relativa ai controlli sanitari negli istituti penitenziari. Il consigliere ha ricordato che il decreto del Governo del 1 aprile 2008 sulle “Modalità e criteri per il trasferimento al Servizio Sanitario Nazionale delle funzioni sanitarie dei rapporti di lavoro, delle risorse finanziarie e delle attrezzature e beni strumentali in materia di sanità penitenziaria” all’articolo 5 prevede il trasferimento alle Regioni delle funzioni sanitarie afferenti agli ospedali psichiatrici giudiziari ubicati nel territorio delle medesime. Pellerano ha sottolineato, inoltre, che con la delibera 364 del 30 marzo 2012 vengono stabilite le indicazioni per un modello organizzativo omogeneo nel Servizio Sanitario Regionale per realizzare un sistema integrato per la salute in carcere e delle persone del circuito penale e ha aggiunto che le persone detenute accedono alle prestazioni del Servizio Sanitario Regionale attraverso i Dipartimenti Aziendali per le cure primarie, le prestazioni assistenziali destinate a chi ha problemi legati a patologie psichiatriche o di dipendenza, le prestazioni collegate a funzioni di controllo e sorveglianza delle malattie infettive, vaccinazioni, medicina legale. Infine Pellerano ha ricordato che “il 6 dicembre 2011 è stato approvato un ordine del giorno in cui si impegnava la Giunta a disporre che le Asl effettuassero ispezioni semestrali nelle carceri per monitorare le condizioni sanitarie dei detenuti, le condizioni igienico – sanitarie delle celle che li ospitano ed, infine, le condizioni di vivibilità all’interno delle celle, di fatto di gran lunga sovraffollate”.

Il consigliere, infine, ha chiesto alla giunta “se sia stata istituita la Commissione regionale per la salute in carcere e delle persone inserite nel circuito penale, così come stabilito nella delibera 364 del 2012; se siano diventate attuative le indicazioni organizzative previste dalla delibera; se la Giunta abbia dato seguito all’impegno previsto dall’ordine del giorno n. 290, approvato il 6 dicembre 2011 e, quindi, se siano state eseguite le ispezioni semestrali e quali sia stato l’esito di dette ispezioni”.

Per la giunta ha risposto l’assessore alla salute Claudio Montaldo: “La commissione si è insediata il 14 gennaio scorso e ha definito il programma dei lavori che ha come obiettivo predisporre una proposta alla giunta del programma triennale per la salute in carcere. Tutte le Asl hanno recepito la delibera regionale del 30 marzo 2012 e la giunta ha dato seguito alle ispezioni nelle carceri. Nell’ispezione dell8 giungo 2011 presso la casa circondariale di Sanremo sono state rilevate alcune situazioni di rischio fra “improbabile” e “moderato” e sono state indicate le misure di sicurezza da adottare. Una analoga ispezione è stata programmata il 28 febbraio 2013 nel carcere di Imperia, ma la relazione non è ancora disponibile. L’11 dicembre 2012 è stato effettuato un sopralluogo nella casa circondariale di Savona dove è stato evidenziato il permanere di carenze igienico sanitario di cui alcune rimediabili con interventi di ordinaria manutenzione e altre con interventi straordinari. Asl 3 ha svolto sopralluoghi nelle carceri di Marassi e Pontedecimo e il prossimo controllo è previsto entro giugno. Nel 2012 è stato effettuato un controllo nella casa circondariale di Chiavari dove è stata rilevata una non conformità igienico-sanitaria per la quel sono stato chiesti i necessari interventi di adeguamento. La casa circondariale della Spezia è stata oggetto nel 2011 e nel 2012 di varie ispezioni da parte della commissione sanitaria e questo intervento si inseriva in un progetto di ristrutturazione del carcere che ha permesso di realizzare ambulatori moderni: sii prevedono interventi con offerta vaccinale, screening tubercolare e del colon retto. Quindi – ha concluso – anche se con molta fatica, stiamo andando a regime con un servizio nuovo per la sanità e che richiede un coordinamento con l’amministrazione penitenziaria, che è molto buono”.

Pellerano (Liste Biasotti) ha replicato ricordando che garantire la sanità in carcere è un dovere morale, che la prevenzione è importante in un luogo dove si concentrano molte patologie e ha ricordato come un’emergenza sanitaria sia rappresentata anche dalla presenza di tanti detenuti tossicodipendenti.

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