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Ciclismo, Gran Fondo Gepin Olmo: Piergiorgio Camussa e Olga Cappiello primi al traguardo foto

Celle Ligure. La 20ª edizione della Gran Fondo Gepin Olmo si è svolta domenica 28 aprile. Programmata in un primo momento per il 24 marzo, la manifestazione era stata rinviata a causa delle pessime condizioni meteo previste per la giornata. La decisione si è rivelata saggia ed è stata apprezzata anche dalla maggior parte dei ciclisti.

Però, anche per lo scorso fine settimana, tutti i servizi meteo non prevedevano nulla di buono, ma per fortuna, a parte un po’ di pioggia nella zona di arrivo, che ha bagnato la seconda parte del gruppo, la gara si è svolta interamente su asfalto asciutto.

Proprio la condizione delle strade era la preoccupazione maggiore del comitato organizzatore ed è stato il motivo della scelta di non effettuare l’arrivo a Stella Gameragna, ma porre lo striscione di arrivo sul Colle del Giovo.

Al fine di non penalizzare il contenuto tecnico della gara, si è inserita la salita di San Massimo in sostituzione della salita inagibile di Santa Giulia e la variante di Malvicino, rimanendo quasi invariate distanza e dislivello complessivo.

Le varianti sono state apprezzate dai partecipanti, che hanno solamente gradito un po’ meno il trasferimento di 17 km dalla zona di arrivo alla fabbrica Olmo, area prevista per le premiazioni ed il pasta party.

Gli iscritti hanno sfiorato le 1000 unità e quasi tutti hanno deciso di sfidare le previsioni meteo, schierandosi all’interno delle griglie di partenza, allestite sulla centrale Via Boagno a Celle Ligure.

Le operazioni di ingresso in griglia si sono svolte con ordine, allietate dall’intrattenimento dello speaker ufficiale ed il via è stato dato puntuale alle 9,30.

La corsa parte ufficialmente al km 0, posto sulla salita del Bricco delle Forche. Il gruppo affronta le prime asperità subito di gran carriera ed il plotone comincia a selezionarsi in vari gruppi più o meno numerosi. L’avanguardia del plotone, fra scatti, allunghi e ricongiungimenti percorre rapidamente le ripide salite e le altrettanto ripide e tecniche discese, scorrendo in sequenza il Colle del Giovo, la Colla di Giusvalla, i Girini e la salita di San Massimo al termine della quale è stato posto il traguardo volante delle quattro province.

Dopo lo sprint i ciclisti si sono lanciati nella velocissima picchiata su Spigno e, dopo avere affrontato la dolce ascesa verso Pareto, hanno affrontato l’insidiosa salita di Malvicino con successiva difficile discesa verso la Valle Erro. Da qui un falsopiano, interrotto da un paio di strappi, i cosiddetti “spezzagambe” nel gergo dei ciclisti, si è arrivati al Colle del Giovo, dove su un rettilineo in leggera salita è stato posto il traguardo.

La vittoria finale è andata a Piergiorgio Camussa (Mania Bike), che si è così rifatto della sfortunata caduta dello scorso anno, davanti a Riccardo Toia e Andrea Paluan (Team Borgna).

Da segnalare gli ottimi piazzamenti degli atleti del Team Olmo Luigino Panaro (20° assoluto e 1° di categoria) e Gino Basso (48° assoluto e 1° di categoria).

Nella categoria femminile ha primeggiato Olga Cappiello (Team Cineli) su Daniela Passalacqua (Promociclo) e Mabritto Valentino (Caam Corse).

Tra le atlete savonesi da segnalare l’ottima prestazione di Elena Picchierri del Velo Club Olmo, classificatasi al quarto posto assoluto tra le donne, ed i piazzamenti a ridosso delle prime di Daniela Valdora (Velo Club Olmo La Biciclissima), Barbara Ramorino (Team Borgna) ed Elizabeth Duval (Albisola Bike).

“Comunque un bravo va a tutti i partecipanti alla manifestazione, che hanno onorato la gara con impegno e sportiva passione – affermano gli organizzatori -. Purtroppo bisogna segnalare due cadute avvenute, una nella discesa su Giusvalla ed una dopo Malvicino. I ciclisti sono stati prontamente soccorsi ed a loro vanno i migliori auguri di pronta guarigione”.

Per ultimo, non a caso visto il loro nome, bisogna segnalare la partecipazione del Gruppo dei Senza Tempo, che con simpatia hanno affrontato l’intero percorso, terminato comunque “quasi” nel tempo massimo, scortati dalle bici di fine corsa e da un ferocissimo cane da guardia!

“Come sempre non si può dimenticare la collaborazione, indispensabile offerta da tutti i gruppi della Protezione Civile delle zone attraversate, oltre alle Associazioni Alpini, stazioni carabinieri, comandi della polizia municipale e polizia stradale – concludono gli organizzatori -. Grazie anche ai comuni di Merana, Serole, Pezzolo Uzzone e Piana Crixia per la fattiva collaborazione per l’allestimento del traguardo volante delle quattro Province e per i premi offerti ai primi tre concorrenti maschili e femminili transitati sullo stesso”.

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