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Ceriale, il consigliere Giordano: “Gli sprechi dell’amministrazione”

Ceriale. Torna all’attacco dell’attuale amministrazione comunale Luigi Giordano, consigliere comunale di minoranza della lista “Voi” in corsa per le prossime elezioni comunali a Ceriale. La lista delle spese inutili è lunga: la rotatoria di via Torino è quella che salta agli occhi più velocemente anche perché malfatta e pericolosa, avendo forti ripercussioni sul traffico della zona essendoci nelle vicinanze un campeggio e attività agricole, il tutto con una spesa di circa 400 mila euro anche se in parte fatta con soldi di oneri di urbanizzazione, che potevano essere impiegati diversamente. Passiamo poi ai 14.000 euro spesi per le statue all’interno della rotatoria di San Rocco: inoltriamoci ora all’inizio di via Roma dove si erge un ulivo del costo di 800 euro; proseguendo inversamente per via Magnone fino ad arrivare a Peagna, e il suo nuovo teatro fantasma all’aperto con un costo di circa 220 mila euro; finendo con la ciliegina sulla torta con i suoi 7.000 euro spesi per lo stemma (anche sbagliato) di Ceriale davanti l’entrata del comune”.

“Queste spese sono solo una piccola parte dei miei ricordi, la lista degli sprechi in realtà è molto più lunga: perché non voglio parlare dei rimborsi spese di consiglieri, non voglio parlare degli emolumenti del consiglio d’amministrazione della farmacia, non voglio parlare dell’uso delle consulenze, non voglio parlare del rifacimento della passeggiata ancor oggi da finire, con una spesa di oltre 300 mila euro; non voglio parlare della scuola capoluogo e i suoi pannelli fotovoltaici ancora da mettere in funzione nonostante siano installati da ormai due anni; non voglio parlare del cantiere navale sul lungomare che potrebbe essere una risorsa invece è un freno all’economia locale oltre che uno scandalo; non voglio parlare di un’altra potenziale risorsa che sono le nostre vecchie scuole elementari in via Roma che potrebbero farci risparmiare brutte figure e affitti costosissimi, come per esempio l’affitto del “civico 75”, recuperando i suoi volumi e finalizzarli a qualsiasi attività per anziani e giovani; non voglio parlare di manifestazioni turistiche sotto la mediocrità con spese sproporzionate alla qualità offerta”.

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