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Tirreno Power, il Ministero dell’Ambiente invia “delucidazione” alla Regione: “Nessuna contraddizione nel Parere Istruttorio Conclusivo”

Vado Ligure. Il Ministero dell’Ambiente ha formulato la risposta sulla centrale Tirreno Power, un esito atteso dalla Regione che aveva chiesto a Roma di sciogliere i dubbi interpretativi sull’AIA. Di fronte al ricorso dei Comuni di Vado e Quiliano al Tar del Lazio, contenente appunto problemi di interpretazione sull’autorizzazione, gli assessori regionali Briano e Guccinelli avevano interpellato il dicastero per un parere.

Il nodo era sul cosiddetto Parere Istruttorio Conclusivo, parte integrante dell’Autorizzazione Integrata Ambientale, emesso lo scorso 22 ottobre. La Direzione Generale Valutazioni Ambiente ha così risposto: “Nell’ambito del procedimento il gestore ha presentato istanza prospettando un cronoprogramma articolato di interventi volti a conseguire il completo allineamento delle prestazioni a quelle poste a riferimento nel BRef comunitario. L’assetto di esercizio previsto dopo 5 anni dal rilascio dell’AIA prevede l’esercizio della sezione VL6 e di una delle sezioni VL3 o VL4 adeguata, con arresto dell’altra. Tale assetto è stato indicato nel Parere Istruttorio come ‘assetto di esercizio 3′ ed è stato oggetto di specifica autorizzazione”.

Prosegue il Ministero: “Nel cronoprogramma dell’istanza, peraltro, è prospettata una fase successiva che prevede l’entrata in esercizio del gruppo arrestato nella fase 3 (VL3 o VL4), previo adeguamento alle migliori tecniche disponibili. Tale fase, però, non può essere oggetto dell’AIA, poiché interverrebbe dopo il periodo di validità della stessa”.

Il Ministero dell’Ambiente esclude che ci sia contraddizione nel Parere Istruttorio Conclusivo: “E’ chiaro che l’assetto di esercizio 3 prevede l’arresto della sezione VL3 o VL4 non adeguata”.

Nell’autorizzazione, aveva precisato l’assessore Renata Briano in sede di giunta regionale, “c’è il ragionamento ambientale con le nuove tecnologie, il nuovo gruppo, rifacimento dei vecchi e l’eventualità del terzo soggetta ad un nuovo iter autorizzativo”.

Dalla parte opposta i sindaci Caviglia e Ferrando, decidendo di investire il Tar della questione, contestano l’incognita della costruzione del terzo gruppo. La precisazione del Ministero specifica, di fatto, che per l’eventuale terzo gruppo sarà una nuova AIA a decidere.

A questo indirizzo il documento integrale.

Commenti

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  1. Scritto da El Rey del Mundo

    La Tirreno Power andrà avanti nel suo progetto di potenziamento: sapete perchè? perchè in cambio arriveranno tanti ma tanti bei soldini a pioggia su chi conta…e questo è un bel lasciapassare.