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C’è il Napolitano bis, il Presidente uscente rieletto al Colle: decisiva la sesta votazione, Rodotà ko foto

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Roma. Giorgio Napolitano è stato rieletto al Colle. Dopo giorni di bagarre la ricandidatura del Presidente uscente ha messo la parola fine alla querelle sul nome del Capo dello Stato.

“Sono disponibile, non posso sottrarmi alla responsabilità, ora però serve un’assunzione collettiva di responsabilità”. Con queste parole Giorgio Napolitano, nel primo pomeriggio, aveva reso nota la propria decisione di accettare la ricandidatura a presidente della Repubblica. E la riconferma è effettivamente arrivata al termine dello scrutinio della sesta votazione. Sono stati 738 voti a favore di Napolitano. Sono stati 217 invece i voti per Rodotà, 8 quelli per Sergio De Caprio (forse più noto con il nome di “Capitano Ultimo”) e 4 per D’Alema. Dodici invece le schede nulla e dieci quelle bianche (numeri che sono stati resi noti prima della riconteggio ufficiale).

La rielezione di Napolitano, già quando il suo nome era arrivato a 497 preferenze, è stata accolta in aula da un lungo applauso da parte della platea dei grandi elettori. Opposta la reazione dei cittadini che nel frattempo si erano radunati davanti a Montecitorio: dalla piazza si sono levati cori di insulti e grida del tenore di “Buffoni” e “fuori”. I cittadini hanno anche invocato il nome di “Rodotà”.

Lo “sfidante” di Napolitano, Stefano Rodotà ha scelto di rilasciare una dichiarazione prima di conoscere il risultato definitivo della votazione e precisando che non avrebbe più risposto ai giornalisti. Queste le sue parole: “Ringrazio tutti quelli che pensano a me e sono contento che il mio nome parli alla sinistra italiana. Per quanto riguarda le ultime vicende sono sempre stato convinto che le decisioni parlamentari possano e debbano essere discusse e criticate anche duramente ma partendo dal presupposto che si muovono nell’ambito della legalità costituzionale».

La richiesta di ricandidare Napolitano era partita in mattinata dal Pd, ed era stata accolta con entusiasmo da Pdl, Lega e Scelta Civica, che si sono uniti attorno al nome del capo dello Stato, mettendo da parte – nel caso dei montiani – il sostegno ad Anna Maria Cancellieri. Giorgio Napolitano, 87 anni, è il primo capo dello Stato italiano a ricevere la richiesta di rielezione essendo ancora in carica. Oltre a detenere il primato di essere il primo presidente proveniente dal Pci, è diventato anche il primo presidente rieletto per la seconda volta.

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Commenti

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  1. Bandito
    Scritto da Bandito

    Evviva, il nuovo che avanza, finalmente abbiamo un nuovo presidente….ah no, abbiamo rieletto il vecchio, che nei suoi sette anni ha visto l’econonomia del paese andare al disastro. Non dico che è colpa sua, sarà colpa di Berlusconi, o di Bersani, o della Merkel, o di Prodi, o forse degli alieni, o di Dio, ma sicuramente in una azienda privata l’amministratore che era in carica mentre si arrivava al fallimento sarebbe stato licenziato in tronco, e senza rimpianti.
    Adesso probabilmente avremo un nuovo governo Amato, detto Topolino, il presidente del consiglio più odiato della storia, ma anche questo è il nuovo che avanza, avremo nuove tasse, stipendi bloccati, debito pubblico alle stelle e PIL il picchiata, evviva.

  2. Lele
    Scritto da Lele

    CHE SCHIFO …………………………………..
    una vergogna per l’Italia.
    certamente che è difficile lavare la poltrona incollata al culo
    Bisognerebbe andare TUTTI a Roma ……………….