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Calcio, Savona ancora ko: biancoblù rimontati e sconfitti dal Fano risultati

Savona. Un punto nelle ultime quattro partite. Un andamento da retrocessione. Nonostante ciò, il Savona è ancora secondo, in zona promozione, occupando uno di quei due posti che tra un mese porteranno in Prima Divisione. Restano però da giocare ancora quattro turni e di questo passo subire il sorpasso altrui diverrà inevitabile.

Davanti, nessuno corre verso la promozione. Perdono Pro Patria, Bassano e Castiglione. Si procede al rallentatore, pertanto, ogni domenica, chi centra la vittoria coglie 3 punti pesanti. Oggi è toccato al Renate, che si è portato ad una sola lunghezza dai biancoblù, e all’Unione Venezia, che ha raggiunto il Bassano. Avanza sempre più il Monza che, non dovesse pagare le penalizzazioni, sarebbe capolista solitario.

L’ottava sconfitta del Savona, la settima esterna, è arrivata sul campo di un Fano disperato, che si aggrappa ad una salvezza che avrebbe il sapore di un’impresa. Gli striscioni se la sono cavata bene per 45′, portandosi in vantaggio e gestendo l’1 a 0. Nel recupero hanno incassato un immeritato pareggio; nella ripresa i marchigiani, trasformati, hanno punto in contropiede, mettendo alle corde la retroguardia di un Savona che più volte si è spinto in avanti alla ricerca del nuovo vantaggio. Anche nella seconda metà di gara il Fano ha segnato nel primo minuto di recupero. L’Alma Juventus è l’unica squadra ad aver battuto il Savona sia all’andata che al ritorno.

La cronaca. Corda deve rinunciare agli infortunati Quintavalla, Cattaneo, Sbravati e Mazzotti, oltre a Bramati, febbricitante. Scendono in campo Aresti, Molino, Agazzi, Sentinelli, Marconi, Gentile, Carta, La Rosa, Scotto, Gallon, Virdis. A disposizione ci sono Gozzi, Antonelli, Cancelloni, Taino, Demartis, Mannoni, E. Fantini I.

Il Fano allenato da Gadda risponde con Proietti Gaffi, Sbardella, Petti, Sevieri, E. Fantini II, Romito, Cazzola, Trillini, Del Core, D’Alessandro, Berretti. In panchina siedono Tonelli, Colombaretti, Righi, Tarantino, Urso, Tonani, Marolda. I padroni di casa sono privi di Amaranti squalificato, Merli Sala e Boccacini infortunati.

Arbitra Enrico Lazzeri della sezione di Arezzo, assistito da Andrea Berti di Prato e Domenico Lacalamita di Bari.

Al primo affondo il Savona passa. Al 13° un pallone servito per le vie centrali perviene a Virdis che sbuca tra i centrali difensivi granata e batte Proietti Gaffi con un pregevole diagonale. Poco più tardi, al 15° sugli sviluppi del secondo corner ospite Gallon prova da fuori, palla a lato di poco.

Il Fano abbozza una reazione, ma la difesa biancoblù regge bene. Gli striscioni badano perlopiù ad amministrare il prezioso gol di vantaggio e la partita offre scarse emozioni.

I locali non pungono e con il passare dei minuti è la squadra savonese a farsi nuovamente avanti con più insistenza. Nella prima mezz’ora di gara gli ospiti collezionano ben sei tiri dalla bandierina; i locali producono solamente un cross pericoloso e un tiro dalla distanza facile preda di Aresti.

Al 34° il Savona va vicino al raddoppio. Rapido contropiede, Scotto riceve sulla destra e di prima intenzione mette al centro per Virdis che prova a piazzare il diagonale vincente, ma non trova la porta. Le punte dell’Alma Juventus non riescono ad incidere; la manovra locale non riesce ad impensierire la retroguardia biancoblù che, pur in emergenza per le assenze, non pare aver nulla da temere.

Le motivazioni della vicecapolista sono decisamente superiori a quelle dei locali, che paiono rassegnati ad una retrocessione che pare ormai inevitabile. Entro la fine del primo tempo i corner calciati dagli ospiti diventano dieci.

Nell’unico minuto di recupero, però, arriva l’inatteso pareggio dei marchigiani: cross di D’Alessandro da sinistra, in area Del Core e Sentinelli mancano di un soffio il tocco e sul secondo palo, indisturbato, Cazzola, da un paio di metri, deve solo appoggiare in rete.

Prima della ripresa del gioco Corda sostituisce La Rosa con Mannoni; tra i padroni di casa dentro Marolda per Trillini. Nel secondo tempo si assiste ad una partita diversa, nella quale i locali, abulici nel primo tempo, provano più volte ad andare al tiro. Il Savona non sta a guardare: Virdis calcia a lato; poco dopo Mannoni chiama il portiere locale alla parata. Al 10° Proietti Gaffi deve uscire per anticipare Virdis.

Le squadre si allungano, gli spazi aumentano. Il primo ammonito della partita è Sentinelli. Al 15°, nel Fano, Urso prende il posto di Sevieri. Tra gli ospiti dentro Fantini al posto di Scotto. Al 22° i locali si rendono pericolosi con Urso, che calcia di poco alto sopra la traversa. Nel Fano entra anche Enrico Fantini, omonimo dell’attaccante savonese.

Al 24° dormita della difesa savonese che subisce una ripartenza del Fano. Marolda salta un paio di avversari e calcia a botta sicura, ma colpisce il palo. Il Savona prova a reagire, ma sono ancora i padroni di casa ad andare al tiro con Urso che affonda nella difesa locale e chiama Aresti ad una difficile parata.

Gli striscioni vogliono i 3 punti e si scoprono più volte alle offensive dei locali. Corda manda in campo Demartis al posto di Carta. Il secondo ammonito della gara è Marconi, al 30°. Poco dopo stessa sorte tocca a Tarantino. Al 38° ancora un contropiede del Fano: Pezzi lancia Marolda che riceve, controlla e batte a rete, ma manda a lato.

Il finale di gara è acceso, con frequenti capovolgimenti di fronte: entrambe le squadre vogliono vincere. Al 41° sponda aerea di Fantini su cross di Mannoni, in area Demartis manca la conclusione da ottima posizione. Sul cambio di fronte Marolda, lanciato a rete in area di rigore, cade a terra dopo un contatto con Marconi. L’arbitro lascia correre, tra le proteste dei locali. Il Savona si getta in avanti, Demartis frana al tappeto e viene ammonito per simulazione.

Il Fano ci crede: Marolda insiste e Sentinelli lo chiude in angolo. Inizia il recupero. D’Alessandro va dalla bandierina, Romito corregge la traiettoria e nell’area piccola Fantini realizza il gol vittoria dei padroni di casa. Finisce 2 a 1 per i granata che gioiscono per la vittoria insperata e per il contemporaneo ko interno del Rimini. La salvezza sarà dura da raggiungere, ma le speranze sono ancora vive.

Per quanto riguarda il Savona, domenica 21 aprile alle ore 15 tornerà a giocare al Bacigalupo. Ospite degli striscioni sarà il Bassano Virtus, una delle sette squadre in corsa per le posizioni che contano. I veneti arriveranno in Liguria con il dente avvelenato, per la sconfitta odierna a Casale Monferrato.

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