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Cairo, aliquote sulla casa: interrogazione di Torterolo in Regione

Cairo Montenotte. Maurizio Torterolo (Lega Nord Liguria-Padania) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta anche da Edoardo Rixi e Francesco Bruzzone, (Lega Nord Liguria-Padania) sulla riscossione delle aliquote Imu a Cairo Montenotte.

Il consigliere ha ricordato che dagli organi di stampa è emerso come lo Stato, per quanto attiene all’Imposta Municipale Propria, abbia lasciato ai Comuni la facoltà di applicare un’aliquota “speciale” per i complessi di edilizia popolare, a cui veniva sottratto il 3,8%, cioè uno sconto che lo Stato applicava, rinunciando a parte di quanto gli spettava, per venire incontro alle esigenze dei cittadini meno abbienti ed in difficoltà economica.

Secondo Arte, però, il Comune di Cairo avrebbe applicato un’aliquota del 10,2% pari, praticamente, ad una seconda casa che, anche con lo “sconto” del 3,8%, resta del 6,2%.

“La stessa Azienda Regionale – ha sottolineato Torterolo – avrebbe proposto al Comune di Cairo Montenotte una possibile transazione per evitare di agire in giudizio nei confronti del medesimo Comune sulla ridefinizione delle tariffe, ma lo stesso Comune avrebbe rifiutato la proposta transattiva. L’Azienda Regionale Territoriale per l’Edilizia (A.R.T.E.) di Savona, il  18 dicembre, ha quindi presentato ricorso per l’annullamento e/o la declaratoria di nullità delle delibere del Consiglio comunale del Comune di Cairo Montenotte sulla rideterminazione delle aliquote, ma il Comune di Cairo Montenotte ha ritenuto di resistere in giudizio”.

“Ricordo che il nostro Paese ed, in particolare, la Val Bormida, sta attraversando – ha sottolineato – un grave periodo di crisi in cui la congiuntura economica sta creando pesantissimi disagi alle famiglie e, pur considerando i minori trasferimenti statali ai Comuni, quest’ultimi non possono e non devono gravare, per fare cassa, soprattutto sulle fasce economicamente più deboli della società”.

Il consigliere ha, quindi, chiesto alla giunta quali controlli e verifiche siano stati effettuati sulla vicenda e quali iniziative intenda intraprendere la Regione, anche nei confronti del Comune di Cairo Montenotte, affinché le aliquote applicate non eccedano i limiti previsti dalla legge e non gravino sulle fasce economicamente più deboli della popolazione.

Per la giunta ha risposto l’assessore all’edilizia Giovanni Boitano: “L’Imu rappresenta per Arte un aggravio molto pesante. Tanti Comuni si sono mostrati sensibili alla questione ed hanno applicato la percentuale minima – ha detto – Ma altri si sono comportati diversamente». L’assessore ha evidenziato che per il 2012 l’Arte in Liguria ha versato complessivamente circa 4 milioni e  duecentomila euro. La quota più significativa riguarda Genova (1 milione e 900 mila uro), La Spezia (1 milione e 100 mila euro), seguite da Savona e Imperia. Boitano ha sottolineato che «questi soldi avrebbero potuto essere usati in maniera più proficua, in particolare per curare la manutenzione e la sistemazioni di alloggi”.

In particolare ha ribadito che gli alloggi che necessitano interventi al momento sono circa 700. Questo a fronte di un dato positivo: la percentuale degli appartamenti sfitti è oggi scesa sotto  il 5 per cento contro il 12-13 percento di alcuni anni fa. E, ha aggiunto Boitano, si intende far scendere ulteriormente questa percentuale. A tal proposito  – ha ribadito l’assessore – si sta cercando di arginare per il futuro le fuoriuscite dovute al pagamento dell’Imu. “Stiamo cercando di sensibilizzare i Comuni.– ha detto –  proprio per questo si è tenuto, a livello locale, un incontro con Anci Liguria. A livello nazionale la questione si sta affrontando in seno alla conferenza delle Regioni, dove il presidente Burlando ha già posto l’attenzione sul problema”.

L’assessore ha ribadito che è importante intervenire per evitare che in futuro Arte debba affrontare un esborso ancora più elevato rispetto a quello già sopportato. Intanto si resta in attesa del pronunciamento del Tar, atteso a breve. Torterolo ha concordato sul fatto che sarebbe stato meglio poter usare i 4 milioni e 200 mila euro di esborso Imu per effettuare ristrutturazioni. Ha quindi sottolineato la necessità di prestare massima attenzione alla vicenda, considerato che la richiesta di alloggi popolari da parte dei cittadini è destinata a crescere.

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