IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Borgio, un incontro sui valori dello sport con l’arbitro internazionale Bergonzi

Borgio Verezzi. Lunedì 15 aprile, dalle 10 alle 12, presso il teatro Gassman di Borgio Verezzi, si svolgerà l’incontro con tutti gli alunni delle scuole di Borgio Verezzi (primarie e secondarie) per riflettere sui valori dello sport per uno stile di vita positivo.

Sarà presente l’arbitro internazionale di calcio Mauro Bergonzi, oltre ad altre personalità dello sport.

Alle 10 introdurranno l’incontro il dirigente scolastico, il sindaco, l’assessore provinciale, il delegato Coni su fare sport a scuola, lealtà sportiva, regole da rispettare. Ci sarà poi l’intervento di Mauro Bergonzi con visione di filmati di partite da lui arbitrate; seguiranno le domande degli alunni all’arbitro.

La mattinata proseguirà con una tavola rotonda con interventi di Bergonzi, del delegato Coni (Salvatore Finocchiaro), della presidente dell’U.S. Borgio Verezzi (Paola Bergallo), dell’assessore provinciale (Carla Mattea), del delegato provinciale Fair play (Luciano Pinna) ed altri ancora.

I ragazzi che frequentano la scuola sono invitati a partecipare indossando la tuta della società sportiva di appartenenza

Il dirigente scolastico Pier Luigi Ferro spiega la motivazione della manifestazione: “La scuola è sempre più primario punto di riferimento per la famiglia e per la società e i giovani sono figli del tempo in cui vivono e sono la proiezione di quanto il mondo adulto propone e testimonia. Le ore che il giovane trascorre all’interno dell’istituzione scolastica è determinante per lo sviluppo delle sue capacità e potenzialità”.

“La scuola – prosegue – deve essere un centro educativo il cui intervento deve andare oltre gli ambiti disciplinari e quindi deve affrontare con i ragazzi tematiche di carattere etico e sociale guidandoli all’acquisizione di valori e stili di vita positivi. Attualmente emerge quotidianamente una preoccupante situazione di disagio nei giovani. Si registrano infatti nei ragazzi: difficoltà nel comportamento, l’ansia da prestazione, insicurezza di fronte alle situazioni da risolvere, l’attenzione sempre più ridotta, l’incapacità di orientarsi, unitamente ad un allarmante aumento dei disturbi specifici dell’apprendimento”.

“Di fronte a giovani che cercano stimoli sempre più trasgressivi, senza la consapevolezza delle possibili conseguenze che possono derivarne come alcuni episodi di bullismo verso  i più deboli o di forme di dipendenza come l’alcolismo, il tabagismo, eccetera – afferma Ferro -, bisogna trovare le strade per motivare i nostri giovani a un comportamento positivo”.

“Se guardiamo le statistiche – sottolinea – si può rilevare una corrispondenza fra le percentuali di abbandono scolastico ed una precoce rinuncia all’attività sportiva, in effetti con la diminuzione delle esperienze ludico-motorie, i giovani perdono la percezione del proprio corpo e ciò compromette l’equilibrato sviluppo delle loro capacità. Bisogna quindi sollecitare i giovani a vivere il proprio corpo con maggiore serenità e fiducia, a sapersi confrontare con gli altri per affrontare esperienze in comune e a saper essere squadra con spirito positivo”.

“E’ unanimemente riconosciuto che lo sport è uno degli strumenti più efficaci per aiutare i giovani ad affrontare situazioni che ne favoriscano la crescita psicologica, emotiva, sociale, oltre che fisica – aggiunge -. Lo sport, infatti, richiede alla persona di mettersi in gioco in modo totale e lo stimola a trovare gli strumenti e le strategie per affrontare e superare le  difficoltà che incontra”.

“Allo sport, in particolare a quello scolastico, viene quindi affidato il compito di sviluppare una nuova cultura sportiva e di contribuire ad aumentare il senso civico degli studenti; di migliorare l’aggregazione, l’integrazione e la socializzazione, e, non da ultimo, ridurre le distanze che ancora esistono tra lo sport maschile e lo sport femminile. Inoltre – prosegue – innovative formule di organizzazione e gestione dovranno consentire agli studenti di trovare un proprio ruolo anche in ruoli diversi da quello di atleta come, ad esempio, quello di giudice e di arbitro”.

“Volendo aiutare i giovani a migliorare i loro comportamenti sul piano educativo, bisogna far vivere loro la competizione (la gara) come momento di verifica di se stessi e non come scontro o aggressione e nello stesso tempo far sviluppare la capacità di vivere correttamente la vittoria ed elaborare per le sconfitte un percorso funzionale al miglioramento personale, perché si può perdere senza essere perdenti. Per questi motivi – conclude Ferro -, il collegio docenti ha voluto organizzare questo incontro”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.